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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Seconda — Alta Italia
   Germanedo della quale, secondo i vecchi del paese, fu parroco nel passato un bel tipo di prete, che diede — si dice — a Manzoni il modello del suo don Abbondio.
   Interessanti, per la bella vista che offrono, sono nei dintorni di Germancdo, le frazioni di Roccolo e di Turbata.
   Il territorio di Germanedo produce copiosamente viti, gelsi, cereali e granturco in ispecie. Questo cereale fu anzi importato sul luogo da San Carlo Borromeo, dal quale, per molto tempo fra quei terrazzani ebbe il nome di grano cariane.
   Cenno storico. — Germanedo è luogo di antiche origini saliente al periodo della dominazione romana. La storia delle sue vicende si confonde con quella di Lecco a cui fu sempre soggetto, e del circostante territorio del quale divise i giorni prosperi e le Sventure. Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P2, T. e Str. ferr. a Lecco.
   Indo vero. — Questo Comune, già appartenente al soppresso mandamento di Int.robio, venne, per effetto della legge 30 marzo 1890, aggregato al mandamento di Bollano (vedi pag. 108).
   introbio (902 ab.). — Introbio è il paese capoluogo della Valsassina e fu anche, tino alla attuazione della nuova legge sulle circoscrizioni delle preture, capoluogo del mandamento valsassinese. Per questo e per la sua fortunata ubicazione nella vallata, in modo da dominare tanto il braccio che va a Lecco quanto quello che scende a Bellano sul lago, Introbio ha saputo farsi un bello e ridente paese, con ottimi edifizi, belle ville, buoni alberghi e deliziose passeggiate nei dintorni. Ila pure una bella chiesa parrocchiale, e della sua antichità conserva ancora una forte e massiccia torre medioevale. Introbio è a 586 metri dal livello del mare.
   La Pioverna, ricca di trote eccellenti, scorre di fronte al paese nel mezzo della valle; ed a poca distanza da Introbio liavvi il magnifico salto della Troggia, una delle più belle cascate prealpine, della quale abbiamo pur fatto cenno nelle notizie geologiche del circondario. Introbio per la sua posizione che lo fa centro di importanti escursioni alpinistiche, per i suoi dintorni eminentemente pittoreschi, per la frescura continua e temperata che nella stagione estiva vi domina, per la cortese ospitalità dei suoi abitanti e per la relativa mitezza dei prezzi negli alloggi e nei viveri, è diventata una stazione estiva assai frequentata dalle famiglie milanesi, fuggenti il solleone arroventante le vie della città e l'afa irrespirabile di certe giornate.
   Il territorio di Introbio, assai fertile, produce cereali, gelsi, e, nella regione alta, boscaglie di castagni, di faggi e pascoli. Nelle vicinanze di Introbio esistono cave di minerale di ferro e piombo argentifero. L'industria maggiore della popolazione è la fabbricazione dei formaggi (stracchini e robbiole), aventi credito grandissimo in Italia ed all'estero, a Londra particolarmente.
   Cenno storicoMLa storia di Introbio è un po'quella di tutta la Valsassina : le cui tradizioni si sono specialmente raggruppate intorno ad Introbio, a Primaluna ed a Taceno. Come altrove fu riferito, Introbio serba nel suo nome il ricordo della gente orobica, la prima razza che nel periodo storico abbia abitata questa regione. Tombe, urne cinerarie, vasi, fibule, armi, trovate a più riprese nel territorio di Introbio fanno fede della pertinenza di questa località a tribù celtiche, galliche e romane.
   Luogo importante fu pure Introbio nel medioevo. Aveva un forte e turrito castello, e fra questo e quello della non lontana Primaluna, dividevasi nel dominio della vallata la famiglia dei Torriani, celebre, fra tutte, nelle vicende del secolo XIII e del principio del secolo XIV in Milano. A Primaluna nacquero ì maggiori di questa famiglia, quali Martino, Filippo e Napo della Torre, ch'ebbero a volta la signoria di Milano e vigorosamente la contrastarono ai Visconti; vi nacquero eziandio Jacopo e Pagano della Torre, ch'ebbero gran parte nelle vicende del Comune di Milano e furono abili conduttori di truppe. Debellati ì Torriani e consolidatisi i Visconti nel dominio di Milano e della