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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Seconda — Alta Italia
   nella ridente località detta lo Zucca, ov'è la villa Salazar, si mostra ancora il palazzotto (li I»on Rodrigo, come poco lungi sul monte Magnodeno verso Maggianico si pretende fosse il castello dell'Innominato. Favola o storia le avventure di Renzo e dì Lucia, è un fatto però che non si possono percorrere questi luoghi senza ricordale le pagine di smagliante verismo del romanzo manzoniano che le descrivono.
   Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P2, T. e Str. ferr. a Lecco.
   Bajedo (230 ab.). — Questo piccolo Comune — già appartenente al mandamento di Introbio in Valsa ssina, dalla legge 30 marzo 1890 soppresso e spezzato fra il mandamento di Bellano (circond. di Como) e quello di Lecco — trovasi nella parte meridionale della Valsassina alle falde orientali della Griglia settentrionale, sulla sinistra della Pio-verna, a 632 metri dal livello del mare. Il paese capoluogo, Bajedo, non è che un aggregato di case montanine, di meno che mediocre apparenza; nella regione superiore del Comune, che si stende sul fianco imponente della Griglia, la quale, verso la Valsassina, scende con pendìo abbastanza regolare, sono numerose le stalle o baite, popolate nella state dagli abitanti di Bajedo, in gran parte dediti alla custodia delle mandrie bovine, che numerose frequentano i pascoli della Griglia estesi e ricchi d'una flora saluberrima ed aromatica. Notevole è la produzione di stracchini e quartiroli, che è data dalle baite di Bajedo. Nel territorio di Bajedo trovasi pure minerale di ferro spatico ed ocraceo, e vi sono molte boscaglie di castagni e di faggi.
   Cenno storico. —Bajedo è luogo assai antico, ricordato di frequente nella storia del medioevo e in ispecie per l'assedio che nel suo castello vi sostennero i Veneziani contro Francesco Sforza (1450).
   Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P9 e T. ad Introbio, Str. ferr. a Lecco ed a Bellano.
   Balìabio Inferiore (307 ab.). —11 capoluogo di questo Comune si trova sulla strada da Lecco alla Valsassina, alle falde del pizzo Sodatura che ò quanto dire il prolungamento settentrionale del Resegone di Lecco. E un discreto paese a 670 metri dal livello del mare, notevole per la bellezza scenografica delle montagne vicine e per la frescura della valle che lo circonda. Sulla parete d'una casa, che fu già una chiesa, si vedono avanzi d'una pittura del secolo XV, non privi ili merito,
   Il territorio produce viti e gelsi nella parte bassa; castagne, legname e pascoli nella parte alta. Vi si trova pure nell'altura minerale di ferro, che si lavora nelle vicine ferriere di Lecco e della Valsassina.
   Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P2, T. e Str. ferr. a Lecco,
   Balìabio Superiore (538 ab.). — Questo paese si trova in posizione alquanto più elevata del precedente (732 ni.) e scostato dalla strada provinciale che corre nel t'ondo della vallata. È allo sbocco d'uno di quegli angusti ed alti valloni che sono formati dai contrafforti della Griglia meridionale o ili Mandello. La posizione di Balìabio Superiore è eminentemente panoramica, ed il paese si presenta abbastanza bene dalla strada che lo unisce a Balìabio Inferiore. Ha una chiesa parrocchiale, se non bella certo assai pittoresca, per il bel sagrato piantato ad alti platani che le sta davanti, contornato (li cappelletto colla Via Crucis e con una fontana di acqua limpidissima e freschissima, alla quale tutto il paese attinge. La chiesa parrocchiale di Balìabio Superiore, ad una sola navata, è decorata da affreschi moderni di discreto disegno, ma di colori troppo vivaci e stonanti. Il paese addossato alla montagna ha vie anguste e tortuose : havvi però qualche casa di buona apparenza. Il territorio nella parte bassa produce viti, gelsi, cereali ; nella parte alta ha boscaglie di castagne e pascoli. Nelle montagne di Balìabio Superiore, nella località detta di monte Cavallo (1330 ni.), trovasi una cava di minerale piombifero.
   Da Balìabio Superiore si parte il sentiero studiato ed approvato dal Club Alpino per l'ascensione alla Grigna meridionale. Questa si compie comodamente in cinque ore,