Mandamenti e Comuni ilei Circondario di Lecco
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Pescara, era nativo di Lecco. Fra il secolo scorso ed il nostro si rese celebre, per le sue opere architettoniche, l'ingegnere Bovara. Nel nostro secolo, onore delle scienze naturali italiane, fu Antonio Stoppani, nato in Lecco il 15 agosto 1821- e morto in Milano il 1° gennaio 1S'.)1. Nelle lettere e nelle arti Lecco fu. in questo secolo, onorata da Antonio Ghislanzoni, poeta, artista, patriota, pubblicista: uomo ili tempra ferrea, di carattere integerrimo, nato nel ISSI e morto nel l8'J3. \ lui si debbono parecchi succosi romanzi ed i migliori libretti melodrammatici apparsi sul teatro lirico italiano nell'ultimo trentennio, ad eccezione di quelli singolarissimi eli lìcito. Non vanno scordati, fra gli illustri Lecchesi. il dottor Giovanni Pozzi, scrittore di cose scientifiche e storiche, morto nel ISSI); il musicista Luigi Vicini, autore di parecchi melodrammi; lo scultore in legno Giacomo Mattarelli, che affrontò e condusse a compimento, con ventidue anni di lavoro, la riproduzione del Duomo di Milano, ridotto al 13, opera veramente meravigliosa di pazienza e d'arte.
Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P2, T., Str. ferr. e Staz. lacuale.
Abbadia sopr'Adda (tifi ab.). — 11 paese capoluogo di questo Comune trovasi in ima bella insenatura del lago di Lecco, protetto dai venti del nord dalla punta non lontana di Mandello. 1 un paesello che dalla primitiva semplicità va d'anno in anno abbellendosi e contornandosi di ville, cui facilita il concorso da Milano, o da altre località della bassa pianura lombarda, la nuova linea ferroviaria Lecco-Colico completatasi nell'anno ÌS'.M-, Fra gli edilizi di Vbbadia sono notevoli gli avanzi dell'antichissima abbazia dei lieiiedettiiii, sorgente in una prominenza verso il lago, qualche villa e la nuova stazione ferroviaria, come tutte l'altre di questa linea, condotta su buon disegno in istile lombardo, con ornati in cotto ed in pietra da taglio. Mentre da Abbadia si dominano le gole profonde che verso il lago di Lecco formano i monti della Vallassina, a tergo del paese si alzano ripide le propaggini del monte Campione, o Grigna meridionale, o di Mandello, com'è anche detto, gareggiante in maestà di profilo ed altezza di vetta colla Griglia settentrionale o monte Codeno.
11 territorio è attivamente coltivato, sebbene poco fertile, da quei terrazzani che ne traggono viti e gelsi al basso, castagne e foraggi nella regione alta.
Cen>io storico. — Abbadia è luogo assai antico: il convento da cui il paese tolse il nome, dei Benedettini prima e dei Serviti poscia, risale al secolo NI. Fu disputata assai dalla Curia arcivescovile di Milano ed ebbe parte nelle vicende del Connine di Lecco.
Coli, elett. Lecco — Dioc. Como — P2 a Lecco, T. e Str. ferr. locali.
Acquate (1649 ab.). — Questo paese si trova in ridente posizione di poco al disopra di Lecco (277 ni. sul mare) sulle ultime propaggini del Besegone, ed è in via di continuo progresso risentendo i benefici dell'industriosa operosità dei suoi abitanti, dediti, oltre che alla agricoltura, all'allevamento dei bachi ed alla lavorazione prima della seta, trattura, filatura, l'industria massima di tutto il territorio lecchese. Acquate ha una chiesa parrocchiale antichissima, tanto da essere considerata anteriore al secolo IV, e cioè la prima chiesa cristiana sórta in questa regione. Notevoli sono pure alcuni edilizi privati e nei dintorni di Acquate non mancano belle case per villeggianti. In Acquate e dintorni sonsi filande per la seta. Il territorio abbastanza fertile, ben coltivato, produce cereali, gelsi, viti.
Cenno storico. — Delle antichità di Acquate attesta la sua chiesa parrocchiale e il nome di questa borgata ricorre talvolta nelle cronache milanesi e comensi dei secoli XII e XIII, durate il periodo delle guerre comunali e signorili.
Ad Acquate diede una certa celebrità ed interesse, l'essere ritenuto il paese descritto — senza nominarlo però — con arte mirabile da Alessandro Manzoni nello svolgervi le prime scene del suo romanzo. Altri invece ritiene fosse il vicino Olate, che ad Acquate contende il vanto di essere stata la parrocchia di Don Abbondio; poco lungi da Acquate