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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Lecco
   101
   Di recentissima inaugurazione è il monumento o ricordo che i Lecchesi vollero eretto alla memoria di Antonio Gliislanzoni, poeta, scrittore civile, artista, patriota: nonio di tempra antica per cuore, carattere ed amore alla libertà. 11 monumento consta di un busto in bronzo, artisticamente, arditamente modellato dal Ilezzola, posante su un basamento a piramide tronca, in granito rosso. Una bella corona, pure in bronzo, con altri emblemi, adorna il basamento. Il monumento, inauguratosi nel 18!M-, sorge nel mezzo di una fiorita aiuola, sul piazzale che prospetta la stazione ferroviaria.
   Ora Lecco attende alla preparazione (lei monumento al maggiore dei suoi figli, che fu pure gloria dell'Italia ed onore delle scienze naturali: Vutoiuo Stoppaci
   Dintorni di Lecco.
   Basta dare un'occhiata alla carta del circondario di Lecco e specialmente alla topografia dei dintorni della città, per persuaderci di primo acchito come Lecco debba di necessità essere centro diramatore di pittoresche passeggiate e d'interessantissime escursioni alpine.
   Fra le prime va ricordata la passeggiata da Lecco a Santo Stefano e Torraccia, sulla sponda orientale del lago, di (love dal poggio ili Santo Stefano (su cui sorgeva parte dell'antico borgo di Lecco, distrutto (la Matteo Visconti) si ha uno splendido panorama sulla nuova città. Ula vetta del poggio, addossati ad un casolare, veggonsi gli avanzi dell'antichissima chiesa plebana di Lecco, dedicata a Santo Stefano. Selle vicinanze, durante i lavori polla costruzione della ferrovia Lecco-Colico, furono trovate di quelle buche profonde riempite ili detriti, avanzi del periodo glaciale, dette Marmitte dei giganti. Vennero studiate ed illustrate da Antonio Stoppani e da Mario Cermenati. Alla località detta la Torraccia, sulle falde scoscese del San Martino, veggonsi gli avanzi d'un castello medioevale. Di là poi, si lui un'imponente vista sul lago, sulla v icina Lecco e sui Corni di Ganzo.
   Altra passeggiata, che chi si trova a Lecco non trascura inai di fare, poiché gli procura deliziose sensazioni, ridestando un'infinità di ricordi e di impressioni provate nella lettura del romanzo manzoniano, è quella di Descarenico: il ben noto paesello ov'era il convento di frate Cristoforo, soggetto d'infinite inspirazioni ai pittori paesisti lombardi. Pescarenico — frazione del Comune di Lecco — ha forse perduto assai di quella primitiva semplicità e pittoresca rozzezza delle, sue case, nelle quali lo vide ancora e lo descrisse Manzoni. Ma è tuttavia un graziosissimo villaggio, specchiantesi nel placido lago di Pescate, con osterie intitolate a questo od a quel personaggio dei Promessi Sposi e mèta quasi sempre degli escursionisti. Il convento di padre Cristoforo esiste ancora in parte, ridotto — diremo così — a miglior lezione, dopo la legge di soppressione, delle Corporazioni religiose. Da Pescarenico sono facili le escursioni nel vero teatro del romanzo manzoniano; Acquate, dove nella villa Salazar si riconosce la positura del palazzotto di Don Rodrigo; ad Olate, il paese di Lucia, di Renzo e dì don Abbondio, ove, ancora pochi anni sono, mostravasi la presunta casa della promessa sposa; alla Madonna; della Rovinata, vecchio tabernacolo ora ridotto a chiesuola, a mezz'ora di salita da Germanedo, sulla sponda sinistra del Bione. Fu detta questa chiesa della Rovinata, perchè sporge dal ciglio minaccioso d'un gran mucchio di sfasciume roccioso (pel geologo una morena) che è tutto una colossale rovina, su cui ogni acquazzone esercita spietatamente sempre nuovo rovinìo. Di là si ha una bella vista su Lecco, sul territorio suo, sul lago di Pescate ed i monti circostanti. Dalla Rovinata, con poco cammino, si giunge al laghetto del Segaccio, che non è se non una stretta gola fiancheggiata da rupi a picco e sbarrata allo sbocco dalla, morena dì Rovinata. Il bacino del Segaccio non si riempie se nou quando c'è esuberanza di nevi