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Parte Seconda — Alta Italia
Lecco, nel 1S90, ad opera dello scienziato Antonio Stopperai e conta circa SO tra soci e socie.
Esistono inoltre ili Lecco numerose Società di mutuo soccorso esercitanti la beneficenza fra date classi di cittadini. Era queste ricordiamo: la Società di mutuo soccorso fra gli operai della città di Lecco, con circa 750 soci ed un capitale di lire 155,347; la Società di mutuo soccorso Industriali, Esercenti ed Operai, con 117 soci e lire 18,320 di capitale; la Società di mutuo soccorso Filatori di seta, con soci 100 e lire 14,255 di patrimonio; la Società magistrale fra i docenti del circondario di Lecco, fondata nel 1890, con 200 soci ed un capitale di lire 1589.
Monumenti. — Lecco, che va d'anno ili anno abbellendosi e prendendo il carattere di una moderna e prosperosa città, pensa ad ornare le nuove e belle sue piazze di monumenti dedicati o ai grandi fattori dell'indipendenza patria, o ai suoi proprii illustri concittadini.
11 primo di questi monumenti fu quello dedicato a Giuseppe Garibaldi. Sorge sulla piazza che dal duce dei Mille prende nome e dove pur trovasi il Teatro della Società. La statua dell'eroe è in marmo di Carrara, nell'atteggiamento di chi scruta sull'orizzonte l'avanzarsi del nemico. Il piedestallo, in linee semplicissime, è di granito, porta la sola scritta: A Garibaldi, 1884. È un complesso armonico e semplice ad un tempo, completamente riuscito. Ne fu autore Francesco Gonfalonieri di Milano. 11 monumento costò 10,000 lire, raccolte fra la cittadinanza, e venne inaugurato con patriottiche dimostrazioni il 1G novembre 1884.
I)i maggior mole ed importanza artistica è il monumento clie ad Alessandro Manzoni (fìg. 24) volle dedicato Lecco, sua « patria poetica Appena morto Manzoni, il Consiglio comunale di Lecco, convocato in seduta straordinaria, votava per acclamazione un monumento allo scrittore, che nel suo capolavoro, descrivendoli con arte mirabile, aveva resi popolari in tutto il mondo Lecco, i suoi dintorni, le tradizioni ed i costumi semplici, laboriosi, onesti della sua popolazione. Si cominciò, da un Comitato espressamente formatosi, la raccolta dei fondi; ma per molte circostanze, compresa la crisi industriale, la cosa andò a rilento. Nel 1885 Antonio Stoppani, messosi alla testa del Comitato con quell'attività febbrile e quella forza di volontà che gli erano proprie, riesci a dare un vigoroso impulso alla sottoscrizione, completando la somma necessaria. L'esecuzione fu affidata a Francesco Gonfalonieri di Milano, del quale i Lecchesi non avevano che a lodarsi per il bel monumento a Garibaldi
11 monumento fu inaugurato con feste solenni HI ottobre 1891, pronunziandovi discorsi il senatore Gaetano Negri e Giosuè Carducci. Sorge sulla piazza Alessandro Manzoni e consta di un basamento in granito di liaveno dell'altezza di metri 4.50, lavorato con eleganti modanature. In tre specchi del basamento sono tre riescitissimi altorilievi del Gonfalonieri medesimo, simbolizzanti nei tre episodi capitali del romanzo manzoniano — il ratto di Lucia, la peste del Lazzaretto e gli sponsali di Renzo e Lucia — la colpa, l'espiazione, il trionfo della virtù.
La statua, l'usa in bronzo, rappresenta Manzoni seduto in atto di guardare il paese circostante, da lui con tanta efficacia artistica descritto. Chi conobbe l'augusto vegliardo negli ultimi anni della sua vita attesta della perfetta rassomiglianza e della piena naturalezza dell'attitudine in lui abituale nella quale lo scultore valente volle rappresentarlo. La statua è alta metri 2.80. Il monumento complessivamente costò 40,000 lire ed è tale che onora altamente tanto il grande poeta al quale fu dedicato, quanto la città clic lo volle eretto. La lapide dedicatoria che leggesi nello specchio posteriore del piedestallo è così concepita: I Cittadini di Lecco — Nel volere e nell'opera— Con tutta Italia concordi — Qui — Dove visse e s'inspirò — L'autore dei Promessi Sposi — Eressero nel MDCCCLXXXXI.