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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Lecco
   187
   Lecco, Francesco II Sforza lo fece demolire, credendo con ciò d'impedire il passo per Milano al temuto avventuriero. Sul principio del set olo XVII, anzi nel 1009, il conte di Fuentes, governatore del Ducato di Milano, clic, ad onta della boriosità sua, era uomo operosissimo ed ardito, volle rifare il ponte di l ecco con undici arcate ed è, salvo gli abbellimenti ed i riattamenti, il ponte attuale.
   Incantevole è la vista che si gode stando sul ponte di Lecco, sia guardando verso la città ed il lago, sia guardando verso Pescarenico, il Resegone od il Barro, il cui massiccio incombe sulla destra dell'osservatore. L'Adda uscente dal lago è generalmente limpidissima e, rispecchiando montagne e colline, ha un bel verde di smeraldo.
   Edifizi Pubblici. — Primo fra gli edilìzi pubblici il Lecco è il palazzo Municipale, fabbricato, come abbiamo detto, di stile barocco, di nessuna importanza artistica, colla fronte sulla piazza del Mercato. Nelle -sale del Municipio mostrasi una buona pittura del secolo X\ 1, un ritratto ili Gian Giacomo Medici, detto il Medeghino o castellano di Musso. Porta la scritta: Jo. Jacobus Medices Marchio Vussi, Comes Leuei. Si sa che il Medeglniio erasi arrogato il titolo di conte di Lecco, in odio ai diritti clic sulla città vantavano il duca I rancesco II Sforza e Carlo V, gran protettore del Ducato. Quel ritratto è assai pregevole come fattura, ma più ancora come documento storico.
   Pure nel palazzo Municipale di Lecco conservasi il magnifico ritratto in figura intera al naturale, che l'eccellente pittore milanese Giovanni Todeschmi fece dell'abate Antonio Stoppani: la figura, mite e serena dell'Illustre geologo l^ccliesf, spicca da quella tela con tutta la vigorìa della venta.
   Nell'Archivio municipale si conservano molte pergamene e documenti antichi riguardanti la storia locale, gli statuti della città e del suo territorio.
   Chiesa Prfpositubale di Sax Nicolò. — Questa chiesa, sòrta sul luogo di altra più antica, trovasi su un rialzo ili terreno, nella parte della città guardante il lago, in capo alla via Mascari da una parte ed in fondo alla piazza del Mercato dall'altra. Fu eretta su disegno dell'ingegnere Bovara in ampliamento della preesistente, della quale verniero conservate le navate laterali e 1 atrio. Diresse l'esecuzione dei lavori, portando notevoli miglioramenti al complesso dell'opera, l'architetto lecchese Pietro Todeschini,
   L'edilizio è in istile classico, albeggiante in certo modo, salvo le dovute proporzioni, al San Paolo di Roma. Non si può dire ancora finita, mancando i due lati della croce una volta completata — se si completerà - sarà, nella grandiosa ed elegante semplicità delle sue linee, una tra le migliori chiese della regione.
   Antichissima — forse la più antica del borgo — è pure in Lecco, nella via Mascari, la chiesa di Santa Marta. Originariamente fu opera di stile lombardo ; ma i rimaneggiamenti successici, e del secolo XVII in ispecie, l'hanno deturpata in modo da renderne quasi irriconoscibili le antiche linee. In origine fu dedicata a San Calimero ed ebbe, nella storia religiosa ili Lecco, importanza pari alla prepositurale.
   In Lecco trovasi pure un oratorio dedicato a San Luigi Gonzaga ed un'altra piccola chiesa annessa all'Ospedale cittadino.
   Edifizio Scolastico. — Nel 1SS3 il Municipio di Lecco ebbe la provvida idea di riunire in un solo edifizio tutti gli istituti d'insegnamento di sua dipendenza sparsi qua e là per la città ed in locali non sempre adatti allo scopo o non sempre in regola colle rigorose norme della moderna esigenza scolastica. All'uopo fece erigere in via Mascari in magnifica località, dominante il lago di Pescate da una parte e dall'altra il cosìdetto territorio di Lecco, questo grandioso fabbricato, ideato e costrutto dall'ingegnere Gattinoni, con intendimenti affatto moderni e razionali, da essere citato a modello per ampiezza dì aule, abbondanza di luce e d'acqua, per salubrità di ubicazione, per l'allettante paesaggio che da ogni parte presenta, avvezzando così fin dai teneri anni