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Parie Secunda — Alta Italia
dei costumi, dei gusti, delle inclinazioni, delle abitudini delle varie popolazioni di queste valli, strette fra di loro da vincoli d'interesse locale ed amministrativo, eppur tanto varie e differenti fra di loro.
11 suburbio di Lecco, per quanto popolato di fabbriche e stabilimenti industriali, offre al visitatore comodo di bellissime passeggiate, quale quella del Giardino pubblico — ombroso e ben regolato passeggio — che segue la sponda del lago fino allo imbarcadero dei piroscafi; il corso Vittorio Emanuele (antico stradone di Pescarenico), anienissima passeggiata, ricca di poetici ricordi e di uno stupendo colpo d'occhio sul Resegone ; la via Azzone Visconti, che mette al Ponte Grande, sotto il quale l'Adda uscendo ridiventa il bel fiume lombardo clie tante volte ha inspirato i poeti.
Antichità. — I monumenti più antichi che della Lecco del passato ancora rimangono sono gli avanzi della Rocca o castello di Lecco ed il Ponte Grande.
Della Rocca o castello di Lecco, di cui scrissero gli storici, rimangono oggidì due torrioni, uno al ridosso del palazzo Municipale, adattato — non troppo opportunamente — ad uso di carcere giudiziario; l'altro presso la chiesa prepositurale —utilizzato come torre campanaria per la chiesa medesima — alcuni pezzi delle mura di cinta ed un lungo tratto del sotterraneo, che correva al piede delle mura stesse dalla parte interna.
In posizione importantissima, allo sbocco di cospicue vallate ed all'estremità d'un grandioso bacino lacustre, Lecco, anche nei tempi più remoti, dovette essere guardato come «nto strategico di prim'ordirie. Nel medioevo, specialmente, il periodo in cui tutti si fortificavano e si barricavano in casa propria, Lecco andò munendosi di mura e di torri, giranti intorno al borgo cui, insieme ad un largo fossato, proteggevano dagli assalti esterni, ed allacciatisi con un castello del pari turrito e massiccio, che dalla parte del lago dominava il borgo ed il territorio circostante. Di questo castello o rocca conservasi ancora nell'Ufficio del catasto in Lecco il disegno abbastanza ben conservato. Il dottor Giovanni Pozzi, patriota e filantropo, immaturamente rapito all'affetto dei suoi concittadini, nella sintetica sua monografia sulle città di Lecco e di Barra pubblicò piante, dettagli ed un'accurata descrizione della rocca di Lecco, nonché dei sotterranei che di questa ancora rimangono: per la maggior parte diventati di proprietà privata ed adibiti ad uso di cantine. Nelle vicende subite dal castello o rocca di Lecco nel medioevo, nel periodo comunale e sul principio del secolo XVI, diremo più avanti nel cenno storico della città. Per ora ci limiteremo a dire con Manzoni, che ancora nel secolo XVII il castello di Lecco « aveva l'onore di alloggiare un comandante e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spaglinoli, che insegnavano la modestia alle fanciulle ed alle donne del paese, accarezzavano di tempo in tempo le spalle a qualche marito, a qualche padre e, sul finire della state, non mancavano mai di spandersi nelle vigne per diradare le uve e alleggerire ai contadini le fatiche della vendemmia >.
Dopo il castello, monumento importante dell'antichità lecchese, è il Ponte Grande. Questo ponte (fig. 23), attraversante l'Adda nel punto in cui uscendo dal lago por unire il borgo di Lecco alla strada per Milano, fu eretto dal 1336 al 1338 per ordine di Azzone Visconti, rimasto, dopo tante vicende, signore della Lombardia. Aveva allora otto arcate ed era, dicono ì cronisti, di bellissimo disegno. L'entrata del borgo dalla parte del ponte era guardata da una torre, dalla quale calavasi un ponte levatoio per dare adito od uscita da Lecco. Tra il 1349 ed il 1354, avendo l'Adda dilagato, furono aggiunti due archi: un altro fu aggiunto, nel 1440, dai Comaschi e così il ponte, cogli undici archi ed il vano per il ponte levatoio, misurava 225 braccia milanesi. Francesco Sforza, nel 1470, lo ristorò e rifece in parte, portando gli archi a diciotto; ma sul principio del secolo XVI, al tempo dell'avventurosa impresa del castellano di Musso sopra