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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Seconda — Alla Italia
   Ma ciò che gli Inglesi chiamano la greut atlradion di Tre mezzo è la principesca villa Carlotta, che colla sua raccolta di oggetti d'arte, di veri capolavori di scultura, offusca la fama di quanto altre ville suntuose trovatisi sul lago di Como. Questa villa, che si trova a metà strada fra Tremo zzo e Cadenabbia, fu costrutta nel secolo scorso, per ordine ed a spese del prodigalissimo marchese Clerici, generale dell'armata di Maria Teresa. Passata, sullo scorcio del secolo medesimo, in proprietà di Giovanbattista Sommari va, avvocato lodigiano, che destreggiandosi negli affari durante il fortunoso periodo della Repubblica Cisalpina e delle guerre napoleoniche, aveva radunato una colossale fortuna, venne abbellita e sopratutto arricchita di una quantità di statue, di quadri e d'oggetti d'arte che il Sommariva, non badando a spese, vi radunava. Morto costui fu dagli eredi suoi venduta alla principessa Guglielniina Federico d'Grange, che ne fece dono alla figlia Carlotta Marianna Alberto di Prussia, da cui prese il nome e dalla quale poi, per via di successione, passò all'attuale proprietario, il duca di Saxc-Meiningen.
   La villa Carlotta prospetta il lago, su un piccolo rialzo, e vi si accede passando per un giardino magnifico, tenuto con cura estrema. Al sommo dell'ampia scalea, in istile francese, da ciascun piano della quale si staccano viali sempre verdi di miiti e di agrumi, trovatisi subito nell'atrio alcune scolture, tra le quali si fa notare la Venere abbracciala a Marte, dell'Acquisti, su un bel plinto, monolito di marmo verde di Varenna. Seguono, nelle altre sale, VAmore e Psiche, il meraviglioso gruppo di celebrità mondiale, le mille volte riprodotto ed imitato, col quale il Canova rispose a coloro che lo tacciavano di soverchia freddezza accademica; il Palamede e la Maddalena penitente, modelli in gesso del Canova; l'Ingresso di Alessandro Macedone in Babilonia, bassorilievo magistrale di Torwaldsen; Perseo ed Andromaca, di Mongez; il Paride, di Fontana; Romeo e Giulietta, uno dei primi dipinti romantici di Hayez; la Morte di Atala, del Lardon; Virgilio che legge ad Augusto l'Eneide, del Wicartl: Amore e Venere, del Serangeli; un bassorilievo del Lazzarini, rappresentante Bonaparte primo Console; la Sepoltura di Temistocle,, dipinta dal Possi. Fra i quadri antichi sono pregevoli vaiii paesaggi del Preugliel; un San Giovanni, di Gaudenzio Ferrari; un ritratto di Laura, attribuito all'Agricola; un altro ritratto lionardesco, ritenuto del Lionardo medesimo; Vulcano, Marte e Venere, di Bernardino Luino, ed altri di minor conto, per lo più di scuola lombarda.
   Nella cappella attigua alla villa vedesi il sepolcro del Sommariva, lavorato da Pompeo Marchesi, con un bassorilievo del Tenerani e statue del Manfredini.
   A tergo ed intorno al palazzo si stende il parco, cli'è fra 1 più belli e ricchi della regione. Vi si notano piante esotiche rarissime o di straordinario sviluppo: tra queste una magnolia con un fusto del diametro di 50 centimetri, una delle maggiori che in Europa si conoscano. Nella parte alta del parco liavvi un belvedere, dal quale si gode in modo sorprendente il panorama di Bellagio e dintorni.
   Coli, elett. Menatoio — Dioc. Como — P2 e Staz. lacuale locali, T. a Cadenabbia (fraz. di Griante).