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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Manli-unenti e Comuni del Circondario di Como
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   quali la più importante è pur sempre la vai Cavargna. TI Cuccio, che impetuosamente e rumorosamente percorre questa valle, ha più timia volta, m periodi ili piena, allagato e coperto di sassi il territorio circostante a Porlezza.
   Il paese di Porlezza si stende lungo la riva del lago, alle falde delle alte montagne che dividono la vai Cavargna dalla \ alsolda. Ila una bella chiesa parrocchiale, di recente restaurata, con buone pitture di scuola lombarda e con un alto campanile gotico, begli edifìzi a portici, un palazzo che serve ad uso di collegio e numerose ville nei suoi ameni, verdeggianti dintorni. E eziandio un paese industrioso, poiché vi prosperano una grande fabbrica dì vetrerie ed un filatoio por la seta.
   A Porlezza fa capo la linea ferroviaria a scartamento ridotto che unisce il lago di Lugano a quello di Como: dalla stazione ferroviaria al pontile del lago, ove ad ogni arrivo o partenza di treno sono sempre in coincidenza i piroscafi luganesi, non sono che pochi passi 11 territorio, assai fertile, produce viti, gelsi, olivi, cereali, nella parte alta ha boscaglie e pascoli.
   Cenno storico. — Porlezza è luogo d'ima certa antichità. Fu nel passato nominata anche San Mauri/io ; ma una frana del monte Galbiga avendo, si può dire, sotterrato questo paese, Porlezza risorse in luogo più sicuro e col primitivo nome. Feudo dell'arcivescovo di .Milano, durante le guerre comunali del secolo XII e del \III, Porlezza ebbe a soffrir danni tanto per parte dei Milanesi (die dei Comaschi, In quel tempo Porlezza era munita di 1111 castello assai forte, del quale ora non rimangono più traccio. Nel secolo XYI, intorno al 1525, estese in Porlezza l'effìmeri, prepotente e vessatrice sua signoria Gian Giacomo Medici, detto il Medeghiiio o castellano di Musso, il quale, sebbene fratello di un papa (Pio IV), e fórse por questo, non esitò ad appropriarsi di questa terra da molti considerata come feudo, proprietà della Curia arcivescovile milanese.
   Di Porlezza furono originarie alcune di quelle famiglie di maestri architetti o comacini che lavorarono specialmente a forno, a Milano e nelle città dell'Alta Italia, nel periodo febbrile della costruzione di tante ed insigni cattedrali.
   Coli, elett. Menaggio — Dioc. Milano — P3 T., Str. ferr. e Staz. lacuale.
   Paria (293 ab.). — Questo paese, capoluogo del Comune omonimo, trovasi nel mezzo della Valsolda, in posizione amena, protetto tutto all'intorno contro i venti del nord da monti altissimi e colla fronte rivolta verso il lago di Lugano. È un grazioso paesello, albeggiante nell'aspetto a quelli del vicino Canton Ticino ed è considerata come la località, storicamente, più illustre della Valsolda. Il territorio di Puria, sì bene riparato e nello stesso tempo magnificamente soleggiato, si presta alla coltivazione delle viti e dei gelsi nella parte bassa e dei castagni nella parte alta.
   Cenno storico. — Il maggior vanto di Puria è (l'essere stata la culla del più grande e versatile fra gli artisti italiani del secolo XVI nati in Lombardia : il Pellegrini.— Pellegrino Pellegrini, figlio di un Tebaldo di altro Tebaldo de' Pellegrini, nacque in Puria nella Valsolda, nell'anno 1527, e morì in Milano nella parrocchia di Santa Maria alla Porta il 27 maggio 1590. Né il grande artista, al quale Milano in ispecial modo tanti ed insigni monumenti sacri e profani deve, nacque in Puria per combinazione. Tutta la sua famiglia, per lunga ascendenza e molta collateraìità, fu di Puria e della Valsolda: si hanno a tal proposito numerosi documenti negli archivi e registri parrocchiali di Puria e di Dasio. Aggiungasi, clic moglie di Pellegrino Pellegrini fu una Caterina Mutoni. casato che riscontrasi in molti documenti della Valsolda e che ha ancora rappresentanti e discendenti nelle località di Cima, Albogasio ed altri paesi di quella valle.
   Non è il caso di far qui la storia dell'operosa vita di questo artista, che diede prove dell'alto suo ingegno in Pmlogna, in Roma, in Milano, in Lombardia tutta, in.
   89 — l.a .l'airi», yoì. II.