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Parte Seconda — Alta Italia
villa Giulia, di proprietà, ora, d'una famiglia signorile di Vienna e notevole per il suo giardino grandioso alla francese. Da questa villa, nella quale, per cortese concessione, nei giorni festivi è ammesso il pubblico,si domina un bel tratto del lago di I,ecco, colPerta sponda di Varenna, la torre di Vezio, il Fiume latte e l'alpe di Lierna di fronte, e sullo sfondo le, fantastiche cime dei monti di Lecco, che sembrano chiudere a sud il lago. Altre ville dei dintorni di Bellagio, degne di essere visitate e di tutta l'attenzione del touriste, sono la villa Cantù, la villa Fanny-Gorla, ecc.
Il Comune di Bellagio consta, oltre del capoluogo, di numerose frazioni, tra le quali vanno citate: San Giovanni sul lago di Como, Guggiatc, Aureggio nell'interno del promontorio, e Pescallo, Oliverio, San Vito, Visgnola ed altre minori sul ramo di Lecco.
Nel Comune di Bellagio, oltre d'avere grande sviluppo tutte le industrie che vivono sul concorso dei forestieri, sonvi fabbriche di oggetti in legno d'olivo, di coperte di seta, di flanella, ecc.; cave di cemento e calce idraulica.
L'agricoltura è in tuttofi territorio di Bellagio assai curata: vi prosperano, oltre gli agrumi, le piante ornamentali e da giardino dei paesi più caldi, l'olivo, il gelso, la vite, nella parte bassa e mediana, mentre nella parte alta, che si stende sui fianchi e contrafforti poderosi del monte San Primo, sì trovano belle boscaglie di pini e larici e, più in alto ancora, pascoli estesissimi.
Cenno storico. — Sull'antichità di Bellagio non v'ha dubbio. Gli etiniologhi ne traggono il nome dalla parola latina Bilamm, appunto perchè quivi il lago dividevasi in (lue. Gli eruditi aggiungono, fondandosi su una lettera di Plinio il Giovine a Veconio, la settima del libro xu, che appunto nei paraggi di Bellagio sorgeva la villa da lui detta Tragedia, come la più bella, solenne ed importante, nella quale egli dimorava di preferenza, mentre l'altra dallo stesso Plinio posseduta in più umile località era da lui detta Commedia. Certo questo fu uno dei centri preferiti da quella colonizzazione greco-romana, da Giulio Cesare imposta al massimo Lario, onde avere più sicura cotesta grande via per le legioni che dovevano transitare le Alpi recandosi in Germania o nelle Gallie. Nel medioevo fu terra assai considerata, feudo della Curia vescovile di Como, indi soggetta a quel Comune del quale seguì quasi sempre le sorti. Possedeva un castello nel luogo ove sorge la villa Serbellonì; nel secolo XIII e nel XV vi si annidarono più volte avventurieri e ladroni che corseggiavano sul lago. Fu molestata dal masnadiere Brinzio di Alenaggio e dal castellano di Musso (il Medéghino), quando tentò di farsi padrone del lago e di tutto il territorio comasco.
Coli, elett. Como — Dioc. Como — P2 T. e Staz. lacuale.
Bene Lario (573 ab.). — Questo Comune si trova quasi nel mezzo della vallata di Porlezza, alle falde settentrionali del monte Galbiga, raggiungendo un'altitudine dal livello del mare di 382 metri. Il capoluogo è un grazioso paesello, in ridente posizione, attorniato da belle piantagioni d'alto fusto che gli danno aspetto lieto ed agreste. Discreti generalmente sono gli edilizi di questa vallata, i cui abitatori, emigranti facilmente in gran numero, ritornando in paese, coi gruzzoli risparmiati comprano terre, abbelliscono le case native, trasformandole talvolta in graziosi villini.
11 territorio di Bene Lario è assai fertile in viti, gelsi, ortaglie, castagne e pascoli nella parte alta, sui fianchi scoscesi e boscosi del monte Galbiga. Vi si pratica, in mediocri proporzioni l'allevamento del bestiame ed in piccola quantità l'industria dei bozzoli; ma, come si è detto, la maggior parte della popolazione maschia di questa vallata è dedita all'emigrazione temporanea in Francia e nella vicina Svizzera, ove, esercitando generalmente l'arte muraria e dello scalpellino, quegli operosi valligiani riescono ad accumulare talvolta discrete somme.
Nessuna cosa d'interesse artistico o storico è da notare in questo Comune.
Coli, elett. Menaggio — Dioc. Como - P2 T. e Str. ferr.