Manli-unenti e Comuni del Circondario di Como
157
Fig. l'J. — Bellagio Tomba del duca Francesco ilelzi d'Eril, nella cappella della villa Mefci
(da fotografia di JN'ESSl).
vice-presidente della Repubblica Italiana, presidente del Senato nel Regno Italico: uomo d'animo nobilissimo, elevato, retto, sinceramente liberale, studioso e munifico, ma di non molta energia, che Sitivi radunò una preziosa suppellettile artistica, della quale era appassionato raccoglitore. Lavorarono al compimento ed all'abbellimento della villa Melzi a Bellagio, oltre dell'Albertolli che ne fu l'architetto, i pittori Bossi, San-quirico e Monticelli; gli scultori Comolli, Benzene e Nesti. L'antico proprietario \i raccolse pure lavori del Canova e qualche marcio antico. Fra i dipinti hanno interesse grandissimo alenili quadri del Luino e di scuola leonardesca, un ritratto di Bonaparte, generale in capo dell'armata d'Italia, opera dell'Appiani; alcuni quadri monocromatici del Bossi. Vi sono inoltre belle miniature del secolo scorso, stoffe, arazzi, mobili antichi, curiosità artistiche di grande valore. In una piccola cappella, attigua al palazzo, è sepolto il duca Francesco Melzi di Eril (fig. 19), e l'altare porta un buonissimo cartone del Bossi. Non lungi da questa villa principesca è la villa l'oidi, ora Trivulzio, attorniata da bellissimo parco, nel quale, in una cappella di forma lombardo-bisantina trovasi la tomba dell'ultimo discendente della principesca famiglia mantovana dei Gonzaga.
Tra la frazione di San Giovanni e la villa Trivulzio si stacca la strada che congiunse il versante del ramo di Como con quello del ramo di Lecco. Ter questa strada si va alla