Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Como e Sondrio', Gustavo Strafforello

   

Pagina (159/522)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (159/522)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Manli-unenti e Comuni del Circondario di Como
   155
   esistenti 111 luogo assai prima della conquista romana, onde non sarebbe troppo il dare a Menaggio venticinque secoli d'esistenza. Nel medioevo fu soggetto alla Curia vesco-\ ile di Como, e fin dal tempo dei Longobardi fu attivo focolare di produzione dei maestri architetti, costruttori e muratori che percorsero buona parte d'Italia e dell'Europa occidentale e settentrionale erigendovi chiese, castelli, torri, palazzi e ponti.
   Durante la famosa guerra decennale tra Como e Milano, Menaggio, sollecitato dalle promesse e dalle istigazioni di Milano,si ribellò a Como; ma i Comaschi, nel 1121, in 1111 momento «li rialzo della loro fortuna, punirono Menaggio insieme ad altre terre del lago per la mancata fedeltà, espugnandone il castello i cui avanzi si riscontrano ancora nella parte alta del paese — ed incendiandone il borgo. Altro saccheggio soffrì Menaggio ad opera dei Comaschi, nel 1295, per cui se volle esser tranquillo dovette porsi sotto la protezione di Matteo Magno Visconti. Ciò non impedì che anche nel secolo successivo Menaggio non avesse a soffrire ì contraccolpi disastrosi delle guerre che conibattevansi fra Visconti e Torri a ni e dalle fazioni guelfe e ghibelline e per le lotte signorili che turbarono oltre una metà di quel secolo Como ed il suo territorio. Sul principio del secolo XVI Menaggio fu sovente danneggiato dal continuo passaggio delle truppe francesi, tedesche, spagnuole, svizzere, contrastantisi il Ducato di Milano, ed a queste disgrazie si aggiunse un avventuriero, detto Brinzio, nativo di questi luoghi, il quale, fatto ardito dall'incuranza e dalla variabilità delle leggi in quel permanente disordine, alla testa ili una banda di masnadieri suoi pari, stabilitosi nei dintorni di Menaggio, ne taglieggiava gli abitanti, ne svaligiava le case, corseggiava il lago mirando sopra tutti ad impadronirsi delle donne e dei fanciulli, pel cui riscatto imponeva grosse somme. Gli abitanti di Menaggio, a togliersi tal flagello dal collo, si armarono e gli diedero la caccia pei monti e sul lago, finché, avutolo nel 151(5, dopo molte torture, fu messo a morte. Anche il famigerato Medeghino, il castellano di Musso, fece, colle sue imprese sul lago e territorio circostante, non poco danno a Menaggio. Nel 1523 il castello di Menaggio. pretesto a tante fazioni guerresche, fu demolito e sul suo posto venne costrutta una chiesa.
   Menaggio oltre essere, come fu detto, nei bassi tempi culla dì alcune famiglie di Maestri Comaciui sparsesi per l'Italia, la Erancia e la Germania, fu in tempi più recenti patria di alcuni nomini illustri, tra cui va notato Francesco Calvo, il primo che volgarizzasse in Italia le opere di Martino Lutero, di cui fece una pubblicazione clandestina. Artista famoso, nel secolo XVI, pure nativo di Menaggio, fu Leone Leoni, detto il Cavaliere Aretino, che lavorò molto 111 iscoltura in Milano nel Duomo — ove si ammira specialmente, come cosa sua, il mausoleo di Gian Giacomo Medici, il Medeghino — in Toscana ed in Ispagna, ove, insieme al tìglio Pompeo, lavorò alla fabbrica colossale dell'Escoriale, dando grande impulso al progresso dell'arte 111 quella nazione. Di Leone Leoni da Menaggio resta, singolarissima concezione, la casa dalle colossali cariatidi in Milano, da cui ebbe il nome la via Omenoni, casa visitata di frequente dagli artisti e dai viaggiatori. Nativo di Menaggio fu pure Castellino da Castello, vissuto nel secolo XVI, il primo istitutore delle scuole serali per gli operai a Milano, che lo ricorda con due lapidi, una in Duomo e l'altra in via Alessandro Manzoni.
   Coli, elett. Menaggio — Dioc. Como — P'J T., Str. ferr. e Staz. lacuale.
   Albogasio (107 ab.). — Questo piccolo Comune, già appartenente al soppresso mandamento di Porlezza, per effetto della legge 30 marzo 1890 incorporato nel mandamento di Menaggio, si trova presso lo sbocco della Valsolda sul lago di Lugano, a 345 metri dal livello del mare e sulla linea di confine fra lo Stato Italiano ed il Canton Ticino, scorrendo per una stretta e sinuosa vallicella, detta vai d'Olocco, dal Ingo fino allo spartiacque del monte Bolgia (1134 in.), una delle vette che dividono la Valsolda (Italia) dalla valle Capriasca (Svizzera).