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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Seconda — Alta Italia
   o tre scaglioni, il lago, godendo su di esso un panorama insuperabile, che va dalla Treniezzina alla punta di Bellagio, all'imboccatura del ramo di Lecco, a Varenna, a Bellano ed alla mole imponente della Grigna, che tutta si domina. L'industria avveduta degli albergatori ha largamente sfruttata la bellezza naturale di Menaggio e la fortunata sua posizione all'imbocco della vallata di Porlezza — per la quale è facile comunicazione tra il lago di Conio e quello di Lugano — facendone una stazione alla moda di prim'ordine, ricca d'alberghi grandiosi, di eleganti pensioni, di numerosi villini d'affitto, che danno a Menaggio l'aspetto di una piccola e modernissima città, munita di ogni comfort possibile e desiderabile.
   Ma anche per sè stesso il nucleo vero, originario, diremo così, della borgata di Menaggio è moderno, ben tenuto, ricco di begli edifìzi e di grandiosi opifizi industriali. Sopratutto rimarchevole è, fra gli edifìzi di Menaggio, la chiesa parrocchiale, ch'ebbe titolo di arcipretura plebana, di antica costruzione, sebbene rimodernata ed ampliatasi! buon disegno, con un bello e slanciato campanile ili istile barocco. Monumento attestante l'antichità di Menaggio, è il battistero, antichissimo, ora soppresso al culto, perchè alquanto discosto dalla chiesa principale e troppo vicino al lago, che nel passato dovette avere livello più basso dell'attuale. E di forma quadrilatera, di costruzione massiccia.
   Numerose e pittoresche sono le ville dei dintorni di Menaggio : celebre fra tutte è la villa Mylius, ora Vigoni, per l'incantevole sua posizione, per la ricchezza dei suoi appartamenti e per le cose artistiche che racchiude, tra cui un bassorilievo di Thor-waldsen, rappresentante la Nemesi: lavoro di stile classico e di gran pregio. Altra villa, interessante per molte memorie e pec la bella posizione, è la villa D'Azeglio, che fu per molto tempo proprietà e ritiro favorito di Massimo D'Azeglio, il quale, fra le altre cose, l'adornò di molti pregevoli dipinti suoi e d'altri pittori di fama stabilita. Nella villa Garovaglio è da notarsi una collezione di frammenti archeologici trovati in Menaggio e suoi dintorni.
   Menaggio è luogo assai industrioso : oltre alle industrie accessorie alimentate dal pubblico frequentante i grandi alberghi, le eleganti pensioni, i caffè, i restaurant,s di cui osso abbonda, si trovano in paese alcuni opifici industriali, per la filatura, la tessitura e tintoria della seta ed altri per la lavorazione del ferro, delle ceramiche e del vetro.
   A Menaggio, che ha un importante scalo sul lago, fa capo la ferrovia economica per Porlezza, la quale, come sopra si disse, mettendo in diretta comunicazione il lago di Como con quello di Lugano, mantiene, anche da questa parte, tra l'Italia e la Svizzera, una discreta corrente di traffico e di passeggieri. E di proprietà ed esercita da una società anonima per azioni: la stessa che ha la proprietà e l'esercizio dei piroscafi sul lago di Lugano e del tronco Ponto Tresa-Luino.
   Il territorio di Menaggio è di natura montuoso e piuttosto ingrato, ina coltivato con ammirabile cura e pazienza, dà ottimi prodotti in piante ornamentali, da giardinaggio, in agrumi, frutta, olive, gelsi, viti, cereali 111 qualche parte e nella regione superiore pascoli. Nelle vicinanze di Menaggio è notevole il Sasso Rancio, dal colore giallo infuocato che olire, visto dal lago, quando il sole vi batte contro. E un massiccio tagliato a perpendicolo: fatale ai Russi, che, condotti da Bellegarde nel 1799, per affrettare la marcia su Milano vollero valicarlo, sì che molti precipitarono al basso lasciandovi la vita.
   Cenno storico. — L'antichità rimarchevole di Menaggio è constatata da monumenti e memorie che ancora rimangono dell'epoca romana. Una lapide trovata in Rezzo-nico e murata per molto tempo sul iianco di una chiesuola, parla di certo Minicio Esorato, tribuno dei soldati e flamine di Tito Augusto. Secondo l'Amoretti, illustratore di quella lapide, cotesto Minicio sarebbe nativo di Menaggio che trarrebbe, in questo caso, il suo nome da una famiglia Minicia quivi colonizzante. Altri vorrebbe dare a Menaggio origini anche più antiche, facendolo sede d'una tribù di Galli Menagli,