Manli-unenti e Comuni del Circondario di Como
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che vaste piantagioni di castagni, boscaglie cedue e pascoli. In questa vallata si trovano miniere di ferro spalico, lavorate fin dal 1405: il minerale trasportato a Dongo riceve quivi, in appositi forni, la prima lavorazione, che lo rende atto ad essere messo in commercio, Nello vicinanze di Dongo si trova anche rame, ma in piccola quantità.
Cenno storico. — Dongo è fra le terre del lago di Como che riattaccano la loro origine al periodo romano. Secondo gli etimologia il nome di questo paese verrebbe dalla curva insenatura nella quali risiede, e per cui gli antichi lo avrebbero chiamato Adunatili, indi, nel medioevo, Dunijo ed ora, per adattamento, Dongo. Seguì sempre le sorti delle Tre Pievi, unendosi a Gravedona. Sul principio del secolo XVI si accampò in Dongo, facendone teatro delle sue imprese audaci, un certo Hrinzio, masnadiere di Menaggio, che con altri banditi pari suoi metteva il terrore nel contado, ricattando, rubando e violentando le persone. Più tardi ancora ebbe a soffrir noie per la vicinanza del turbolento Gian Giacomo Medici che, stabilitosi nel vicino castello di Musso, portava scorribande a destra ed a sinistra in tutta questa regione del lago.
Coli, elett. Menaggio — Dioc. Como — P4 T. e Slaz. lacuale.
Dosso del Liro (730 ab.). 11 capoluogo di questo Comune si trova su di un alto poggio (.018 in.), nel mezzo della vallata di Gravedona, all'estremità d'un contrafforte meridionale del Corno di Dulia. Alte montagne chiudono da ogni parte l'orizzonte intorno a Dosso, mentre in fondo alla valle il Liro, ricevendo a destra ed a sinistra copiosi affluenti, scorre rumoreggiante ed impetuoso. Dosso è un passetto di povera apparenza, dalle case addossate le une alle altre, annerite e malconeie dagli anni. Oltre del capoluogo concorrono alla formazione alcune piccole frazioni, cascinali, stalle, capanne per l'alpeggio, che ò fra le industrie agricole la più proficua del luogo. Il suolo, sassoso e dirupato, produce magramente patate, castagne, legna da ardere: migliori sono ì pascoli nella regione alta del Comune.
Coli, elett. Menaggio — Dioc. Como — P3 T. e Staz. lacuale a Gravedona.
Garzeno (1797 ab.). — Questo Comune si stende sul versante meridionale della vai Dongasca,in territorio assai montuoso, sul fianco del monte Cortafo.Il paese capoluogo, Garzeno, trovasi a 670 metri dal livello del mare, con 1100 abitanti, ed ha qualche buon edilizio, ma in complesso l'apparenza povera di tutti questi paesi alpestri. Frazioni del Comune sono: Brenzeglio, Alpe di Coitalo, Catasco, Quaggi ed una quantità d'altri piccoli gruppi di capanne, poste per lo più nella regione dei pascoli, che insieme al legname formano la maggior ricchezza del Comune.
Coli, elett. Menaggio — Dioc. Como — P: T. e Staz. lacuale a Dongo.
Gera (5S2 ab.). — Il territorio di questo Comune, che si trova all'estremità superiore del Lario, si è formato colle alluvioni dell'Adda e della Mera, lavoranti di conserva al lento interramento del lago. Perciò il territorio di Gera ò in piano; ma al ridosso del paese e tutto intorno chiudono la vallata le alte montagne del Chiaven-nese. Il paese di Gera, benché di discreta apparenza, non ha nulla che interessi sotto il riguardo artistico o storico. Nel passato, quando cioè la Mera era lasciata libera di dilagare ed impaludare fra il suo delta, le condizioni igieniche di Gera erano deplorevoli: come a Colico ed a Fuentes, vi infierivano sopratutto le febbri malariche. Gli importanti lavori idraulici per regolare l'alveo della Mera e dell'Adda e per mantenere navigabile la comunicazione tra il lago di Como ed il laghetto di Mezzola, al principio della valle di Chiavenna, hanno giovato assai al risanamento di questa regione, dalla quale si può dire scomparsa l'infezione malarica, vero flagello di tante terre italiane.
Il territorio di Gera, assai fertile e ben esposto, produce viti, gelsi, cereali. Vi si allevano iu discreta quantità ì bacili da seta.
Coli, elett. Menaggio — Dioc. Como — P2 e Staz. lacuale a Domaso, T. a Gravedona.