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Parte Seconda — Alta Italia
Il territorio di Consiglio di Rumo è messo a viti e gelsi nella parte riveranea del lago, a castagne e pascoli nella parte interna ed alta della valle. Da Consiglio, per il passo di San Jorio, sì discende nella valle Mesoleina, dipendente dai Grigioui, ed a Bellinzona, capoluogo del Canton Ticino.
Coli elett. Menaggio — Dioc. Como — P3 a Gravodona, T. e Staz. lacuale a Dongo.
Cremia (1066 ab.). — Questo Comune si stende sulle falde occidentali ed aspre del monte Bregagna, ha il suo piccolo capoluogo in riva al lago, attraversato dalla strada provinciale della Regina II paese di Cremia, colla piccola e bianca sua chiesa parrocchiale spiccante sul verde intenso delle boscaglie, da cui è coperto il pendìo del monte che le sta a tergo, non offre cose di grande rilievo. Sol nella chiesa parrocchiale si mostra un quadro di scuola veneta, rappresentante VArcangelo San Michele, di sì eccellente fattura da essere attribuito al Veronese. Il Comune consta d'una quantità di piccole frazioni sparse per la montagna, allacciate fra di loro da alpestri sentieri.
Il territorio è assai fertile; vi si coltivano con ottimi risultati la vite, il gelso nella parte litoranea; castagne, patate nella parte alta, ove trovansi pure pascoli abbondanti.
Coli, elett. Menaggio — Dioc. Como — P3 T. e Staz. lacuale,
Bomaso (1351 ab.). — Il paese di Domaso, appartenente alla Pieve di Gravedona, trovasi a nord di questo paese, nella vasta alluvione formata dal torrente o fiume di Domaso, di fronte all'insenatura di Colico, nell'estremità settentrionale del lago di Como. Domaso e un bellissimo paese, avente a tergo alte, maestose montagne e sten-dentesi colla fronte lungo il lago. Bolle ville lo fiancheggiano all'estremità, mentre lungo le strade principali mostra casette di graziosa apparenza, con porticati bassi e robusti.
Domaso ha una chiesa parrocchiale grandiosa rimodernata, con un bel campanile a cuspide conica slanciatissima: ne ha un'altra di più modeste proporzioni, ma d'aspetto più venerando, mostrante d'appartenere all'arte del secolo XII al XIII.
Domaso, trovandosi all'imbocco d'una grande vallata, è luogo di attivo commercio ed industrioso : quivi stazionano, in un ampio porto guarentito da un bel molo, nel maggior numero, le barche che salgono fino all'estremità settentrionale del lago. Il territorio è messo a gelsi, a viti e frutta nella parte litoranea, mentre nella parte alta lia magnifici boschi di castagni e pascoli. Anche in Domaso, come in Gravedona, si può osservare il singolare costume votivo delle Frate.
Cenno storico. — Domaso ò paese antico, celebrato nei fasti delle Tre Pievi dal Rebuschini, e ricordato pure in antichi documenti dell'Episcopio comense, dal quale sempre dipese. Furono nativi di Domaso: Nicola Gliezzi, fisico, ch'ebbe certa celebrità nel secolo scorso; l'architetto ed ingegnere Nicola Sebregondi, che lasciò molte opere in Lombardia e fuori ed il musico Vasquez, uno dei divi nel suo tempo, che a Domaso si fece fabbricare un'elegante villa, ove passò gli anni della vecchiaia, riposando sugli allori caduchi della scena, ma godendo le non poche ricchezze su quella guadagnate Coli, elett. Menaggio — Dioc. Como — Ps T. a Gravedona, Staz, lacuale locale.
Bongo (1524 ab.). — Questo Comune, già capoluogo del mandamento, soppresso per effetto della legge 30 marzo 1890 ed aggregato al mandamento di Gravedona, si trova sulla sponda occidentale del lago di Como, allo sbocco del copioso torrente Albano. Dongo è poi uno dei capoluoghi delle Tre Pievi ed ha in tale qualità posto cospicuo nella regione. Il paese di Dongo non è nell'aspetto inferiore ai più belli di questa parte superiore del Iago. Le sue case, pulite, rinfrescate a vivaci colori, di buona apparenza, si distendono davanti al lago, lungo la strada Regina, per un buon tratto. Notevole, per buon disegno e vaste proporzioni, la sua, chiesa parrocchiale.
Il territorio di Dongo, assai fertile nella parte prospiciente al lago, produce viti, gelsi ed in piccola parte anche cereali. Nell'interno della valle dongasca non sì hanno