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Parte Seconda — Alla Italia
chiesa parrocchiale rimodernata, di buon disegno, e qualche bell'edilìzio. Prodotti locali sono la vite, il gelso, i cereali; l'allevamento dei bachi da seta è attivamente praticato in tutto il Comune.
Coli, elett. Erba — Dioc. Milano — P2 locale, T. e Str. ferr. Casletto-Rogeno.
Yill'Àlbese (1881 ab.), — Il paese capoluogo di questo Comune è una bella borgata d'oltre 1550 abitanti, che si trova in posizione piuttosto elevata (ni. 410), sulle falde meridionali del pizzo di Torno, in modo da dominare tutto il piano d'Erba e la sottostante pianura, nonché la sfilata delle colline brianzuole fino ai monti di Lecco ed al Resegone. Vill'Albese, sia per la sua posizione eminentemente pittoresca, che per sè stesso, per i suoi moderni ed eleganti edilìzi, per le numerose ville che lo circondano, per la sua vasta chiesa parrocchiale, dall'alto campanile che si vede in ogni parte del piano d'Erba, conta fra le terre più belle e cospicue della Brianza. Una specialità di Vill'Albese sono i erotti o cellieri, scavati nel vivo della montagna, ove il vino si mantiene fresco ed inalterato per lungo tempo.
Il territorio di Vill'Albese produce viti che danno vino sapido, assai ricercato, e nella parte alta castagne di eccellente qualità.
Coli, elett. Erba — Dioc. Milano — P2 T, e Str. ferr, ad IncinoErba.
Mandamento di GRAVEDONA (comprende 20 Comuni, popol. 17,078 ab.), — 11 mandamento di Gravedona, per effetto della leggo 31 marzo 1890, ha assorbito tutti i Comuni che prima facevano parte del mandamento limitrofo di Bongo, in virtù della legge medesima soppresso.
11 territorio del mandamento di Gravedona si stende per una regione assai vasta e anticamente celebre col nome delle Tre Pievi, comprendente tutta la costa occidentale del lago di Como, dalla punta di Castelletto, ch'ò fra Rezzonico e Cremia, alle foci del Mera e dell'Adda, sull'acquitrinosa pianura del piano di Spagna, ed un vasto semicerchio di terreno montuoso, che va dal monte Bregagna alla Marmontana, dalla Mar-ìnontana al Campanile e da quivi, per rapidi contrafforti, discende al laghetto di Mezzo!»] nella valle inferiore del Mera.
I contini del mandamento di Gravedona sono perciò segnati: a mezzodì, dal mandamento di Menaggio, che segna la linea data, fino presso Rezzonico, dai contrafforti del pizzo di Gino o Costone di Bedolina; ad occidente, dalle linee di confine tra lo Stato italiano e la Svizzera, che segue lo spartiacque dal passo San Jorio e dalla Marmontana fino al pizzo Campanile; a nord, dalla provincia di Sondrio (mandamento di Chiavenna), seguendo la linea di displuvio che dal pizzo Campanile scende nella valle della Mera, al laghetto di Mezzola. Ad oriente la linea di confine del mandamento di Gravedona è data dal lago di Como.
li territorio di questo mandamento è quindi essenzialmente montuoso. Senza dire delle alte cime che lo contornano, come il monte Bregagna (2107 m.), il Costone di Bedolina, che lo divide dalla vai Cavargna; il pizzo Menone o di Gino (2244 ni.), il monte Albano, il passo di San Jorio (2042 in.), la Marmontana (2237 ni.), la Eorazzella, la Bocchetta di Brageggio, il passo di Camedo, il monte Cardinello (2519 m.), il Como Duria, il pizzo Campanile (2434 in.) — che chiudono il mandamento segnando la linea di confine tra l'Italia e la Svizzera — sono da ricordarsi, quali monti, di esclusiva pertinenza di questo territorio, la costa di Traccia, la cima di Broncio, il monte Cortafo, l'alpe di Consiglio. il monte di Lira, il monte Berlingherà, per dir dei maggiori soltanto : tutte cime oscillanti tra i 1500 ed i 2000 metri, e più, di altezza. Questi monti formano nel mandamento tre vallate ben distinte: le vallate cioè delle Tre Pievi intitolate dai paesi di Dongo, Gravedona e Sorico.
Nella valle di Dongo, scendente dal monte Albano (2027 m.) e in poderose e complicate propaggini, corre il torrentè Albano o di Dongo, collettore delle acque di una