Mandamenti e Comuni del Circondario di Conio 100
che nella stagione estiva è assai frequentato. Ter queste ed altre comodità Taceno va da qualche anno diventando stazione estiva di molte famiglie milanesi e comasche.
Il territorio di Taceno produce segala, castagne, legname e carbone. Nella parte alta, sui fianchi del bellissimo monte Mnggio, si trovano pascoli che per la ricca ed aromatica llora sono fra i più reputati della regione. Presso Taceno esistono cave di minerale di ferro, che viene ridotto in prima lavorazione in forni esistenti in luogo e cave d'arena silicea, ottima per la fabbricazione delle vetrerie. Esiste pure 1111 incannatoio per la seta; ma l'industria generalmente esercitata dalla popolazione di Taceno è quella dell'alpeggio, a cui si prestano i magnifici pascoli del If uggiose la preparazione del carbone di legna che si esporta 111 grande quantità da Bellano.
Cenno storico. — Anticamente Taceno, fendo degli arcivescovi di Milano, era. capoluogo della Valsassina. Dovette, più tardi, cedere il posto ad Introbbio, ove. al tempo dei Visconti, pose stanza il vicario della Valsassina. Patì molestie, nel secolo XVI, da Gian Giacomo Modici, castellano di Musso e perturbatore emerito di questa contrada.
Circond. Lecco — Distr. milit. Lecco — Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P2 ad Introbbio, T., Str. ferr. e Slaz. lacuale a Rollano.
Tremenico (50S ab.). — Il territorio ili questo Comune si stende sul versante meridionale del Legnoncino, alla destra del torrente V .irrone,in posizione aperta e soleggiata, favorevole nella parte bassa alla produzione della vite, dei gelsi e ili qualche po' di cereali, mentre nella parte alta si hanno magnifici boschi di castagni e pascoli. Tremenico paese capoluogo non è che 1111 agglomerato di case, nel maggior numero di meschina apparenza, a 754 metri dal livello del mare, con circa 350 abitanti. Altre frazioni del C011 urne sono Aveno, le Stalle di Subiale, l'Alpe di Benago, ove si raccoglie la parte della popolazione che maggiormente si dedica alla pastorizia.
Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P3 a Dervio, T, Str. ferr. e Staz. lacuale a Bellano.
Earenna (076 ab.). — E uno dei più bei paesi della costa orientale nel bacino superiore del lago di Como. Sorge in parte sulle alluvioni formate dal fiume di Esilio al suo sbocco nel lago, ma più ancora, sn scaglioni affrontanti l'aspro fianco della montagna.La via nazionale Mdano-Lecco-Colico attraversa Varenna nella sua maggiore lunghezza, e vi è fiancheggiata da case e da ville di bellissima architettura, taluna delle quali veramente signorili. Bella e spaziosa- è la piazza prospiciente la chiesa parrocchiale, notevole edificio di antiche origini, ma completamente rimodernata, con profusione di ornamenti in marmo nero ed 111 lumocheilo: le due grandi specialità di marmi che sitrova.no nelle vicinanze di Varenna. Neil interno, la chiesa di Varenna ha buoni dipinti, altari in marmo di gusto barocco, ma fastoso assai: confessionali e statue in legno intagliato, se non con molta finitezza, con ingenua fantasia da artefici paesani.
Varenna è luogo di attivo commercio e molto industrioso. La principale industria di Varenna è la lavorazione dei marmi che si estraggono dalle vicine cave. 11 marmo nero di Varenna che si stacca da un colle a grandi stratificazioni vicino al paese, è celebre e conosciuto 111 tutto il mondo per la bellezza della sua tinta ed il lucido d'ebano che facilmente prende. Lo si adopera in lavori di decorazione e specialmente in monumenti funebri. La necropoli di Stagliene a Genova ed il Cimitero monumentale di Milano offrono 111 quantità monumenti nei (piali il marmo nero di Varenna ha parte importantissima e fa spiccato contrasto col candidissimo calcare saccaroide di Carrara.
L'altro marmo di minor fama del nero, ma abbastanza conosciuto nel mondo delle arti decorative, è il verde di Varenna 0 lumachello; specie di serpentino a belle stria-ture, non però della bellezza e compattezza del celebre verde di Polcevera, che è quello che più si accosta al verde antico di cui si sono perdute le cave. Questi marmi si lavorano, si segano e si aflinano a Varenna, ove trovansi numerosi opifici all'uopo, e di là