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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Conio
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   esclusivamente alla pastorizia ed alpeggio, ed alla fabbricazione del carbone. Nelle vicinanze di Margno sono cave di argilla refrattaria ed un filone di minerale ricco di mercurio con qualche dose d'argento.
   Circond. Lecco — Disti-, niilit Lecco — Col), elett. Lecco — Dioc. Milano — P2 ivi, T., Str. ferr. e Staz. lacuale a Bellano.
   Pagnona (497 ab.). — Comune già facente parte del mandamento di Introbbio, soppresso per effetto della legge 30 marzo 1890 ed ora dipendente dal mandamento di Bellano per l'amministrazione della giustizia e dal circondario di Lecco per le altre pratiche amministrative.
   Il paese di Paglioni si trova su un contrafforte meridionale del Legnone, ad 825 metri sul livello del mare, dominante dal lato destro la vallata percorsa dal Varrone. Non ditferisce nell'aspetto povero e malinconico dagli altri paesi circostanti, coi quali ha pure di connine i prodotti del suolo, cioè castagne, patate e bellissimi pascoli nella regione alta. La pastorizia e la fabbricazione del carbone formano le principali occupazioni della popolazione di Pagnona. \ i sono pure in questo Comune alcune cave del marmo detto bindelliuo dalla speciale sua stilatura a fettuccie, nonché minerali di ferro che ricevono il primo trattamento in luogo.
   Circond. Lecco — Distr. milit. Lecco — Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — F2 a Margno, 1'., Str. ferr. e Staz. lacuale a Bellano.
   Parlasco (170 ab.). — Come il precedente questo Comune, già facente parte del mandamento di Introbbio, fu aggregato a quello di Bellano restando, per gli effetti amministrativi, iu dipendenza del circondario di Lecco.
   Si trova il paesello capoluogo di questo ( oiuune a 080 metri dal livello del mare, sul pendìo settentrionale del Sasso Mattoliuo — contrafforte del sistema della Griglia — donde, per il passo d'Vgueglio, si scende dalla valle dell'Esilio in quella della Pio-venia. E un piccolo aggregato di meschini abituri che nulla offre di notevole. Il territorio comunale di Parlasco si stende dalla sponda sinistra della Piovermi, nel fondo della valle, fino al displuvio del passo d'Agueglio e del Mattolino, producendo, in basso, qualche po' di vite e di cereali, ed in alto castagne e pascoli. Quivi pure si trova il minerale di ferro, abbondante nella valle, e si scava dell'arena silicea, ottima per la fabbricazione delle vetrerie.
   Circond. Lecco — Distr. milit. Lecco — Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P2 T., Str. ferr. e Staz. lacuale a Bellano.
   Perledo (1076 ab.). — Questo Comune si trova al disopra di Varenna, ad un quarto della strada mulattiera che da quella borgata sale ad Esino. In posizione elevata (409 ni.), ma non altissima, e ben esposto verso il lago si presenta attorniato da una ricca vegetazione, di viti, gelsi, alberi da frutta, olive, ortaglie. Ha bei fabbricati e nei suoi dintorni sono pure ville signorili. Discreta è la chiesa parrocchiale, coll'alto campanile, che si vede dal lago a grande distanza.
   Concorrono alla formazione del Comune varie frazioni, di cui le più importanti sono : Bologna, Gisazio e Regoledo. A Regoledo — profittando della magnifica sua esposizione sul lago, in quel tratto dell'alta sponda che è detta riva della Gittana, e di sorgenti d'acque minerali ferruginose — fu impiantato un grandioso albergo per la cura idropatica e climatica : frequentatissimo in ogni stagione dell'anno.
   Altra frazione, storicamente importante, del Comune di Perledo è quella di Vezio, su un colle isolato, allo sbocco della vallata dell'Esilio. Quivi si veggono, al disopra delle povere casipole dei valligiani, le rovine di un grosso castello medioevale, di costruzione certamente anteriore al mille, e forse in origine risalente a ben maggiore antichità nel quale una leggenda popolare, che nulla conferma e che anzi la storia documentata smentisce, sparsa fra quelle popolazioni, vorrebbe sia morta la regina