Mandamenti e Comuni del Circondario di Conio
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qualche altro legnine. Industrie, l'alpeggio colla fabbricazione dei formaggi, il taglio della lana e la fabbricazione del carbone. Anche in Esilio Superiore sono cave di marino di buona qualità.
La conca di Esino — che il Gemellati disse < un brandello d'Egitto portato in alto > fu assai studiata dai naturalisti e dallo Stoppimi in particolar modo, che nella monumentale sua Paleontologìa lombarda la illustrò minutamente, descrivendo 24-3 specie di fossili ivi rinvenuti. Nei dintorni di Esino (tanto Inferiore che Superiore) si rinvengono continuamente fossili di varie specie, taluna delle quali rarissima, che si spediscono a granili casse ai gabinetti ili Storia naturale, tanto nazionali, che esteri.
I dintorni di Esino Superiore si prestano a passeggiate veramente deliziose e nello stesso tempo facili. Citiamo: l'ascesa al San Defendente (1325 ili.), bellissima punta soprastante al lago di Como, fra Varenna e Bedano, dalla quale si ha un incomparabile panorama del lago e fin oltre Bellagio e la Tremezzina, sulla valle di l'orlezza e sui retrostanti massicci alpini, nonché sulla Griglia e sullo sbocco della Valsassina verso Bellano. In vicinanza del San Defendente sono i prati d'Agueglio, regione di pascoli deliziosi, a circa OSO metri dal livello del mare, ombreggiata da faggi secolari e popolata da numerose biute: ni è pure il passo per discendere a Cortenova e l'aceno in Valsassina. Passeggiate altrettanto facili che dilettevoli sono quelle ai prati di Orta-nella ed all'alpe di Lierna, al monte Croce ed a Camallo.
La Grigna. — Ma l'escursione veramente superiore, polla quale Esino è punto di partenza, è quella della Grigna Settentrionale, o Moncodine, o monte Codeno, come è anche detto in luogo: uno dei più superbi e caratteristici blocchi delle Alpi Orobie. La strada che si tiene, partendo da Esino Superiore, è quella che conduce all'alpe di Camallo, fra boschi di castagni e di faggi, assai freschi e dilettevoli. A Camallo, specie di altipiano ondulato a 1000 metri circa, sono magnifiche praterie naturali, ricche di erbe aromatiche, d'una fiora svariatissiuia ed interessante e vi si trovano faggi poderosi, da 4 a 5 e più metri di circonferenza, sotto la cui immensa fronda ricovrano, nelle ore calde, le mandre ed i pastori. Da Camallo si passa in uno stretto vallone semicircolare, formato da uno dei contrafforti più scoscesi della Grigna, la quale s'erge imponente a dare un'impronta, fantasticamente selvaggia, d'un girone dell'Inferno dantesco a tutta la scena.
II sentiero, costeggiando sempre burroni profondissimi, a picco, rasentando passi pericolosi ad altezze vertiginose, gira in un'ora e mezza il semicerchio per attaccare poscia il massiccio del monte, ove, dopo un'altra ora e più di ascesa faticosa, or fra roccie scoscese, ora per prati verdeggianti e boscaglie di faggi e d'abeti, si arriva al rifugio del Club Alpino (capanna di Moncodine, m. 1S0S). Quivi generalmente si pernotta, ond'essere in grado di poter fare l'ascesa della cresta nelle ore della notte per assistere dall'alto allo spettacolo dell'aurora. Questi ultimi 600 metri di ascensione si fanno per una vallata assai ristretta e rocciosa e quasi sempre sul nevaio, che copre tutto il fondo Iella valle. Raggiunta la cima, la bellezza, l'imponenza, la grandiosità dello spettacolo che si offre al tomiste è, in una parola sola, indescrivibile. Bisogna pensare che la Griglia è un blocco pressoché isolato tra la catena delle Alpi Orobie ed il lago di Lecco, a 2410 metri sul livello del mare: che davanti a sè non ha, dalla parte di mezzodì e di leva.nte, nessuna cima più alta; che il Legnone, a settentrione, per quanto un po' più alto, è distanziato abbastanza per non toglierle la visuale su tutta la catena delle Retiche, delle quali si dominano magnificamente ì gruppi principali del Bernina, del Disgrazia, dello Stelvio; che davanti a sè, a mezzodì e ad occidente, ha l'orizzonte perfettamente sgombro, in modo da dominare la piana lombarda fino all'Apennino Ligure e la regione delle prealpi comasche lino al punto in cui sorge il gruppo maestoso del Rosa: che di lassù si dominano i laghi di Corno, di Lecco, di Lugano e della Brianza. Bisogna pensare a tutto questo, per immaginare il compenso che dà la Griglia a chi ne affronta gli immani e scoscesi fianchi.