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Parte Seconda — Alta Italia
furono iniziati nell'ottobre 1603 sui disegni di Broccardo Bozzone, architetto piacentino, e compiuti nel 1607. Le invasioni dei Grigioni, sognate e temute dal borioso conte di Fuentes, non si avverarono mai ed il forte -di Fuentes non servì ad altro che a farvi morir di febbre malarica la piccola guarnigione mantenutavi dalla Spagna ed a custodirvi qualche pericoloso prigioniero nella torre detta del Diamante. Dopo che il Ducato di Milano fu passato in potestà degli imperiali d'Austria il forte di Fuentes venne, sotto il governo di Giuseppe II, soppresso dal ruolo delle fortificazioni da custodirsi, ed il tenente colonnello Schreder, che n'era stato l'ultimo comandante,
10 comprò per poco prezzo dal Demanio imperiale, dandosi a bonificarne i dintorni con piantagioni di gelsi ed utili coltivazioni. Nel 1796 il generale francese Rambaud mandò da Como una flottiglia con 500 uomini e varii pezzi di artiglieria a smantellare quel forte, diventato poscia dimora (li alcune famiglie di agricoltori e d'un maggior numero di nottole, di sorci e di gufi. Dal promontorio di Montecchio, o forte di Fuentes, si ha l'imponente prospetto del Legnone, che in un declivio continuato dalla vetta, a metri 2610, scende in elegante curva fino al bordo del lago.
Cenno storico. — L'antichità di Colico è stabilita da numerosi documenti e da menzioni che di questo paese sono fatte nelle cronache di Como e della Valtellina. Per Colico passarono, specie al tempo della Lega, gli eserciti tedeschi che Federigo Bar-barossa faceva venire in Italia a combattere le libertà comunali. Anche i Grigioni, al tempo della rivoluzione in Valtellina e delle guerre religiose sostenute in quella regione, si spinsero su Colico e vi recarono, colle loro scorrerie, danni non lievi.
Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P2 T., Str. ferr. e Staz. lacuale,
Corenno Plinio (230 ab.). — Il piccolo Comune di Corenno Plinio si stende sulla costa orientale del lago, presso la strada nazionale Milano-Colico-Somlrio. E, senza aver nulla di notevole per sè stesso, un paesello grazioso, per la bella vista che offre sul lago e per le montagne --'propaggini del Legnoneino — che gli stanno a tergo.
11 territorio, con molta cura coltivato, dà viti, gelsi ed alberi da frutta. Nella parte alta castagne e pascoli
Cenno storico. — Si hanno ragioni assai forti per ritenere che questo paese sia l'antico Corinthos, fondato dai coloni ellenici condotti quivi da Giulio Cesare; il Corhi-tìios cioè, dove il vecchio Plinio aveva una deliziosa casa di villeggiatura, almeno, secondo la descrizione fattane da Plinio nipote in una delle sue epistole famose. Nel 1.516, durante la guerra per la successione al Ducato di Milano, il paesello di Corenno fu posto a sacco dalle orde spagnuole scorrazzanti per la regione.
Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P2, Str. ferr. e Staz. lacuale a Dervio.
Gortenova (1014 ab.). — Anche questo Comune della Valsassina si trova nelle anormali condizioni dei due già descritti di Bmdo e Casargo, di far parte, cioè, giudizialmente del mandamento di Bollano ed amministrativamente del circondario di Lecco.
Cortenova si trova nel fondo della vallata, sulla sponda sinistra della Piovermi, a 444 metri dal livello del mare, avendo a tergo le alte propaggini del Moncodine e di fronte la cima d'Olino (1782 in.) ed il blocco di Margno(1801 m.). E paese pittoresco Sotto ogni rapporto ; il suolo non produce che scarsamente segala e frumento, castagne e pascoli. Nel territorio di Cortenova sono cave di pietra refrattaria, di lignite, nonché d'un minerale assai ricco di ferro, che si tratta in luogo in un alto forno a sistema svedese, traendone metallo d'ottima qualità, non però iu grande quantità. Oltre di questa piccola industria è comune in luogo quella dell'alpeggio o custodia di bestiame ovino e bovino durante la state e della fabbricazione del formaggio.
Circond. Lecco — Distr. miiit. Lecco — Coli, elett. Lecco — Dioc. Milano — P2 ad Iutrobbic, T,, Str. ferr. e Staz. lacuale a Bedano