Mandamenti e Comuni del Circondario di Conio
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Sposti il Marco Visconti, nonché d'una quantità di liriche, novelle in versi, e di un poema, che furono altrettante e vittoriose battaglie campali date e vinte dal romanticismo m Italia. Tommaso Grossi nacque in Bollano nel 1791 e mori in Milano nel 1853. Il monumento per sottoscrizione pubblica fu eretto nel 1876 e ad epigrafe sul piedestallo furono incise queste parole di Alessandro Manzoni all'amico suo: Il tuo.nome è gloria d'Italia — o tesero e gentile poeta — cui sempre inspirò il cuore.
Sellano dell'oggi è sopratutto un centro industriale e di grande traffico, per una parte cospicua della prov inda di Como. In Bollano sono grandiosi opifici per la filatura e torcitura della seta, fabbriche di carta,\ asti cotonifici, mossi dalla poderosa forza della l'ioverna e sussidiariamente anche dal vapore. La luce elettrica, altra delle grandi conquiste del nostro secolo, ha pur fatto la sua entrata trionfale in Iiellano. Oltre della serica, delia cotoniera e della fabbricazione della carta, sono pure industrie floride la fabbricazione delle paste alimentari, la conceria e refinizione dei pellami.
L'agro di Bollano, per quanto ristretto ed addossato ad erte montagne, fu reso, polla rara tenacia degli abitanti, floridissimo; e si producono in luogo ottimi vini, ortaglie, frutta eccellenti, agrumi e gelsi. Il mercato settimanale di Bollano è fra i più importanti del lago: tu accorrono per provvedersi di derrate o smerciare t loro prodotti i valligiani della Valsassina e regioni limitrofe, sovente da considerevoli distanze.
Ballano centro conta circa 2000 abitanti; concorrono alla formazione del nucleo comunale le frazioni di Bonzcno, Rivalba, Ombriago ed una infinità di ville e casolari sparsi lungo la costa e sul pendio dei monti circostanti. Non mancano istituzioni bene-lidie, fra le quali vanno ricordate la Congregazione di carità, l'Ospedale, l'Asilo infantile ed oltre delle scuole ordinarie si notano istituti d'insegnamento speciale ed una scuola di disegno annessa alla Società operaia.
Ali estremità settentrionale del paese, ove in maggior numero si trovano gli stabilimenti industriali, si può visitare il famoso Salto della l'ioverna, più comunemente conosciuto col nome di Orrido di Bella no, È una stretta gola scavata dal fiume in chissà quanti secoli, nella quale l'acqua gorgogliante e spumeggiante precipita da un'altezza di quasi novanta metri, in una tortuosa insenatura prima di sboccare sul lago. Il rumore della cascata, specie nei periodi di pioggia o di sgelo, quando la l'ioverna è molto grossa, più die assordante, è addirittura spaventoso.
I dintorni di Bollano sono ainenissinii: senza dire, dello stupendo panorama, che da Belluno si gode sul lago, sulla riva opposta di Menaggio, Cadenabbia, sulla punta di Bellagio, il tratto della spiaggia da Bollano a Varenna, è dei più singolarmente aspri e pittoreschi che si trovano sulle rive del lago di Como. In questo tratto di territorio, in cui il già ricordato Sasso di Morcote si precipita a picco, tutto ad anfrattuosita ed insenature scabrose, nel lago, il Grossi fa avvenire la pietosa scena dell'annegamento di Arrigozzo: uno degli episodi più evidenti, perchè vero e sentito, del celebre suo romanzo. Il luogo è davvero aspro e selvaggio sì da ricordare, salva la maestà del mare, qualche punto della riviera dì Levante, specialmente fra Levante e Spezia.
Fra Bollano e Varenna, a mezza costa della montagna, dominante ili isplendida posizione il lago, si vede il villaggio di Regoledo col grandioso albergo, diventato una delle stazioni climatiche alla moda; è frazione del Comune di Periodo del quale più sotto sarà discorso.
Cenno storico. — L'antichità cospicua di Bellano è incontestata. Fu certamente colonia di quelle famiglie greche e romane condotte da Giulio Cesare a stabilirsi in queste regioni. Nel medioevo le notizie di Bellano risalgono all'ottavo secolo, nel quale periodo Bellano era già indicata al pari di Campione, Civenna e Limonta come feudo dell'arcivescovo di Milano col titolo di conte. Per questa dipendenza dalla Curia milanese, Bellano ebbe, in varie occasioni a risentire il contraccolpo dei gravi avvenimenti che in Milano si compivano, specialmente nel periodo della rivoluzione vescovile, in