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l'arlo Seconda — Alla Italia
Uggiate ed Olgiate Comasco, alla strada provinciale Como-Varese. I prodotti de] suolo sono comuni alla regione: viti, gelsi, cereali. Mancano industrie manifatturiere.
Coli, cicli. Cantò — Dioc. Como I'' nd L'oviate, T. e Str. ferr. ad Olgialc Comasco.
Uggiate (llfi'J ab.). - - Altro Comune di ronfine tra l'Italia e la Suzzerà all'ovest di Como, da cui dista 1 -1 chilometri. Il Comune, oltre del capoluogo, che è ima discreta borgata, consta di varie piccole frazioni e cascinali sparsi in un territorio ili ridenti colline, fertili in vili, gelsi, cereali, alberi da frutta e pascoli. Il paese di Uggiate si trova a 4-IH metri dal livello del mare: è abbastanza grazioso e pulito e fornito d'una condotta d'acqua potabile teste costruita, con fontana sulla piazza; ma altro non presenta di interesse storico ed artistico. L'allevamento dei bachi da seta ed uno stabilimento di tessitura sono in luogo le sole industrie che vengano a sussidio dell'agricoltura. Una buona strada carrozzabile per Gaggi no e (ierbo unisce Uggiate alla provinciale Como-Varese.
Coli, cletl. Canlò — Dioc. Como — P2 ivi, T. e Str. ferr. a Oleate Comasco.
Vergosa (8'J.j ab.).— Si trova il capoluogo di questo Comune su quelle collinette moreniche che si stendono ad ovest di Conio, quasi a fare una base ondulata allo sprone del Paradello ed alle propaggini meridionali del monte Oliinpino. La posizione è amena ed il territorio fertilissimo in cereali, viti, gelsi, piante da frutta; il paese discreto, circondato da belle villeggiature. L'allevamento dei bachi ila seta è la principale industria locale. A Vergosa si tiene ogni anno, alla metà di agosto, una fiera assai reputata e frequentata da terrazzani dei paesi limitrofi e dai Comaschi.
Coli, elett. Como — Dioc. Como — 1 T, e Str. terr. a Como.
Vertemate (11G5 ab.). — 11 territorio di questo Comune si stende lungo la strada da Como a Milano, fra collinette moreniche, ricche di una lussureggiante vegetazione. Il Comune è formato da varie piccole frazioni e cascinali, e del capoluogo Vertemate, che è mi bel paesotto su di un'altura, dalla quale si dominano iu ampio semicerchio le vicine montagne di Conio: possiede un monumento di grande valine nella storia dell'arte comacina e lombarda. E questa la chiesa di San Giovanni Battista, alla (piale era imito il convento dei Cistercensi cretto nel lOSt da un monaco milanese di nome Gerardo, reduce da Cluny. La chiesa fu consacrata nel 1107 da Odone vescovo d'Imola, per incarico di Guido vescovo di Conio. Il chiostro venne distrutto nel Ì2SS dai Comaschi comandati da Letterio Rusca in guerra con Milano: ma per fortuna rimase incolume da tanta rovina la chiesa. < Quest'edilizio, scrive il l>artein,ha grande valore, perchè tiene una data certa e presenta diverse disposizioni comuni alle chiese comasche, per esempio, il Sant'Abbondio, il San Fedele, e alle chiese paresi, come il San Pietro iu Cielo d'oro, il San Giovanili in Borgo e
il San Teodoro..... L'edificio è a vòlta, eccettuata la navata maggiore che ha soffitto
ad impalcatura in legname; grosse colonne cilindriche sostengono i muri di questa navata e sono sormontate da capitelli cubici; la cupola centrale presenta due cavità od insenature; le vòlte sono poste su d'un piano quadrato e separate le une dalle altre da archi a doppio giro; ciascuna porzione corrisponde a qualche parte di altre chiese di Conio e di Pavia >. Ville signorili, popolano i dintorni ili Vertemate, e fra queste va ricordata la villa Cusani, sorgente sul posto ove fu l'abbazia dei Cistercensi, vale a dire nel miglior punto della località. Il territorio fertilissimo di Vertemate produce cereali, viti e gelsi. I/allevamento dei bachi da seta è qui praticato su vastissima scala.
Cenno storico. — Vertemate è luogo di antichissime origini, eollegantesi al periodo della dominazione romana. Secondo alcuni eruditi fu il Bardomassinm di cui parla Plinio il Vecchio. Secondo altri deve il suo nome al culto di Marte praticatovi da una