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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Ili)
   l'arlo Seconda — Alla Italia
   Fig. 14. — Montorfano : Facciala della chiesa di San Giovanni (da fotografia).
   acqueo. Nell'inverno, rigido, il lago ili Montorfano gela, ed allora i lastroni del suo ghiaccio, spezzati, vengono serbati nelle ghiacciaie di Como e dei paesi vicini. 11 laghetto ha impronta solitaria e malinconica. In Montorfano ss trovano pure gli avanzi d un'antica rocca, assai ricordata al tempo dello contese famose fra i Torriani ed i Visconti. Completamente smantellata, non ne rimane oggi che qualche annerito pezzo di marcigliene.
   Cenno storico. — L'antichità di Montorfano è provata, oltre che dalla sua chiesa di San Giovanni, dagli avanzi della Rocca, assai reputata al tempo della guerra della Lega. Nella fiocca di Montorfano ricoverarono in parte le truppe di I'arharossa, clic dopi* la disfatta di Legnano avevano subito ad opera dei Milanesi un altro scacco ad Iin iiio. l'iii tardi ripararono a Montorfano i Torriani, superstiti alla catastrofe della loro famiglia, avvenuta durante la permanenza in Milano del cosi male a proposito dai Ghibellini auspicato, Arrigo di Lussemburgo, imperatore e re.
   Alla storia artistica della regione, Montorfano ha portato il suo contributo con una schiera di valenti artefici; poiché si ritiene, senza discussione, originaria di questo paese la famiglia di quei Montorfani, Comacini, scultori e pittori che lavorarono in Milano ed in Genova, nel secolo \\ e nel X\ 1. Di questa famiglia fnrono un Paolino da Montorfano che, dal 1101- al 11-J'J, fu addetto al Duomo di Milano, disegnandovi su tela, legno e vetro; un Àbramo da Montorfano, che similmente operava nel Duomo di Milano nel 11-30; un Giovanni, che fu pittore in Genova intorno al 1400; un Matteo, che diiiin.se in Milano dal 1187 al li-iS'J; e più di tutti il valentissimo Giovan Donato da Montorfano, che, nel 1495, dipinse nel refettorio delle Grazie in Milano quella