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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'urlo Si-cMcla — Alta Ilnlia
   antichi o di progresso in progresso diventò architetto di San Pfet.ro, ed opera d< , quale si ricordarlo in lìonm: il palazzo ftnstfeuuci in piazza San Pietro, parte del Quirinale, il coro di San Giovanili dei Fiorentini, la cappella Salviati di San Gregorio a uimitc Celio, la chiesa della Vittoria, in ricordo della battaglia di Lepanto, serbante le insegne tolte a l'urclii in quella gloriosa giornata della marineria italiana io genere e veneziana in ispecie; la cappella Aldobrandiiii alla Minerva, il palazzo Iìarberini e tante altre annoverate Ira le case più.insigni di Roma. Carlo Maderno mori il ',',() gennaio K'.J'J e fu sepolto nella chiesa di San Giovanili dei Fiorentini, uve nella lapide che copre la sua tomba è designato col titolo onorifico di Caralirre Comasco. \Rro Ma-derno, contemporaneo a Carlo, nato nel 1570 e morto nel IfóG in Roma, è Stefano, architetto e scultore, celebre singolarmente per la sua statua di Santa Cecilia, nella basilica omonima in Trastevere — statua di fama mondiale. — < Nulla — scrive il Merzario — di più soave, di più malinconico, di più finito di quella scolti!ra, che ha pochi o nessuni riscontri nell'arte moderna in Roma; quanto più la si riguarda tanto più si pensa e si sente. La Sunta Teresa del Menimi nella chiesa della Vittoria non raggiunse questa bellezza morbida, addolorata e rassegnata: sta molto al disotto per gusto e per disegno. ]•] un fero capolavoro >. Stefano Maderno lavorò pure per il Quirinale, San Giovanni Laterano, Santa Maria Maggiore, ecc., ecc. Egli è indicato semplicemente come comasco, mentre per Carlo Maderno si hanno documenti che lo designano oriundo di Codelago o Capolago. Se pur fosse Stefano, il Maderno nativo dì Primate, questo grazioso paesello alpestre non scapiterebbe nel cambio; poiché entrambi questi artisti primeggiarono nel loro tempo, lasciando opere che saranno in ogni tempo altamente ammirate.
   Coli, elctt. Corno — Dioc. Como — P2 T., Str. ferr c Staz. lacuale a Como.
   Bulgorello (715 ab.). — Si trova il capoluogo di questo piccolo Comune fra la strada Comaciiffl ed il torrente Lnra, di cui tocca la sponda sinistra. L paese totalmente agricolo, nel quale prosperano i cereali, la vite, il gelso. Grande è lai levamento dei bachi da seta che si fa in tutto il Connine. Nulla di notevole sotto l'aspetto storico ed artistico.
   Coli, elctt. Cantu — Dioc. Como — f a Fino Mornasco, T. e Str. ferr. a Cadorago.
   Cagno (OSO ab.). — Il territorio comunale di Cagno si trova ad occidente di Conio, sul versante meridionale di quella serie di colli che chiudono il bacino del lago ('eresio, lo spartiacque dei quali segna la linea di confine tra questa parte della provincia comasca e lo Stato svizzero. Cagno è un grazioso paesetto in pittoresca ed alquanto elevata posizione (4-05 ni.), contornato da \illee da colline anienissime. Fra le colline di Cagno serpeggia il Lanza, torrente che si può dire uno dei maggiori affluenti della non lontana Olona. Il territorio, ubertosissinio, e coltivato a cereali, viti, gelsi, boscaglie; cospicuo è il prodotto dei bozzoli in questa regione.
   Cenno storico. — Cagno è pieve antica, dipendente dalla Curia vescovile di Como. Nei tempi del Comune, Cagno serbò fedeltà a Como e durante la guerra tra Milano e Conio si distinse, combattendo pei Comaschi, Pierino da Cagno, che sebbene figlio di un povero della gleba, col valore, la sagacia nel trattare degli affari del Comune, diventò capitano del popolo.
   Coli, elett. Cantù — Dioc. Como — P* T. e Str. ferr. a Solbiate Comasco.
   Camnago di Uggiate (Ili ab.), — Piccolo Connine fra le colline che segnano il confine tra lo Stato italiano e lo svizzero ad occidente di Como. D paese è notevole per la sua amena posizione, fra ridenti colline, in un territorio fertilissimo per vigneti, gelsi, alberi da frutta, cereali. Nelle vicinanze di Camnago scorre un fiumiciattolo, altro fra i tributari della Lura, nascente appunto fra queste colline.
   Coli, elett. Cantù — Dioc. Como — P* T. e Str. ferr. a Soll.iaie Comasco.