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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Conio
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   Cenno storico. — L'antichità ragguardevole di Torno è accertata da molti documenti della Chiesa e del Comune di Como, nei quali è chiamato a vicenda Turnum e Turnìum. Nel secolo XIII era pieve cospicua dell'Episcopato di Como e possedeva già due chiese importanti, delle quali ci è rimasto insigne campione la già descritta chiesa di San Giovanili. Nel 1 220 esistevano già in Torno case degli Umiliati, che vi esercitavano, fra le altre, l'industria tessile. La sua posizione prominente sul lago che la fa guardia di Como verso la parte superiore del lago stesso, fu causa che a Torno avvenissero, al tempo delle lotte feudali e comunali, combattimenti terrestri e navali. XTegli scavi recentemente fatti per dare maggior fondo al porto e stabilirvi il pontile di sbarco si rinvennero armi antiche ed altri oggetti, dei quali il parroco, attivo custode delle memorie locali, fece interessante collezione nella propria casa. Nel 102:2 Torno contava SUO famiglie, vale a dire quasi 5000 abitanti; la decadenza di questo paese cominciò colla dominazione spaglinola e durò tino al termine del secolo scorso. Ora Torno è in via di progressivo incremento materiale, commerciale e morale.
   Coli, elett. Como — Dioc. Como — P2 T. e Staz. lacuale.
   Urio (3C>9 ab.). — Il piccolo Connine di Urio, sulla sponda occidentale del Iago ed alle falde del Bisbino, è stretto, compresso fra Moltrasio e Carate Lario, e mal si potrebbe dire, in quella serie continua di ville d'ogni specie bordeggiatiti il lago, dove le case di Moltrasio lasciano il posto a quelle di Urio e (love Urio cessa per dar principio a Carato. La posizione di Urio è incantevole. Domina gran tratto del lago ed lia davanti a sè la punta di Torno e la solitaria, poetica, insenatura della l'iiniana.
   Nel paese di Urio è pure notevole l'antica chiesa parrocchiale colla torre in àstile lombardo del secolo XII, di buon disegno; fra le molte ville, che davanti ad Urio bordeggiano il lago, non va scordata la Castelbarco, di proporzioni e d'eleganza principesche. Il territorio basso si presta assai favorevolmente alla coltivazione delle piante da giardino, della vite, del gelso, degli agrumi; gli oleandri, le magnolie, i lauri vi crescono arborescenti. Nella parte alta sono ottimi pascoli. Nei dintorni di Urio sono cave d'ardesia e di pietra calcarea simili a quelle di Moltrasio, assai produttive.
   Coli, elett. Como — Dioc. Como — P2 T. a Carate Lario e Staz. lacuale locale.
   Veleso (G73 ab.). — Il paesello capoluogo di questo Comune è posto a considerevole altezza (S2G in.), su uno dei contrafforti meridionali del monte San Primo in Vallassina, guardante la sponda orientale del lago. Una strada mulattiera per Lino e Vico conduce da Veleso a XTesso, sbocco di questa strettissima ed alpestre vallata sul lago. Paese affatto montanino e popolato da boscaiuoli, da mandriani e da cavatori di pietra, Veleso nulla offre d'interesse artistico o storico all'infuori della sua pittoresca posizione e della sua aria sana e frizzante.
   Nel territorio di Veleso, parte bassa, crescono copiosi i cereali e gli alberi da frutta; nella parte alta sono boscaglie di castagne e pascoli assai frequentati durante la state. Industria locale è lo scavamento e la lavorazione primitiva di una pietra calcarea nericcia, che si usa in molte costruzioni. Anche nelle vicinanze di Veleso, come in altri paesi della regione, si trova una di quelle voragini nelle quali precipitano perdendosi le acque scendenti dalle vicine cime. La voragine di Veleso è detta dai valligiani la Dianca monda, ed è fra le più considerevoli della regione. Da Veleso, pel-comodi sentieri, si sale al pian del l'ivano ed al monte San Primo.
   Coli, elett. Como — Dioc. Como — P e Staz. lacuale a Nesso, T. ad Argegno.
   Zelbio (387 ab.). — Questo Comune, che ha il vanto di essere uno dei più elevati del circondario, toccando i 020 metri sul livello del mare, trovasi sulla strada mulattiera che da Nesso, per il pian del Tivano, conduce in Vallassina. Come Veleso, Nesso, Lezzeno faceva — prima che la legge 30 marzo 1890 andasse in vigore — parte del