Mandamenti e Comuni del Circondario di Corno
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verso il lago, sorge appunto il capoluogo del Connine. Dall'altra parte della vallata Palauzo ha di fronte Lemmi. il cui torrente divide il territorio dei due Comuni. Prodotti locali sono: la segala, le patate, le cipolle rosse, assai rinomate e ricercate sui mercati ili Como e della Vallassimo, e ricchi prati naturali nella parte più alta. Nulla di notevole in questo paese, sotto l'aspetto storico ed artistico.
Coli, elett. Como — Dioc. Como — P3 e Staz. lacuale locali, T. a Laglio.
Piazza Santo Stefano (1012 ab.). — Discreta borgata nella valle della Ereggia fra Ceruobbio e Maslianico, alle falde del monte Bisbino, su colline ridenti a 330 metri sul livello del mare.
Il territorio del Comune di Piazza Santo Stefano è, come quello di Ceruobbio e di .Maslianico, feracissimo, messo tutto a gelsi, a viti; nella parte alta sonvi buonissimi pascoli. 1 dintorni del paese sono tutti a villini, alcuni dei quali assai eleganti e signorili. Nel monte lìisbino sono frequenti grotte, dalle quali si estrae alabastro venato, utilizzabile nella parte decorativa delle costruzioni moderne.
Coli, elett. Corno — Dioc. Como — Ps T. e Str. fere, a Como.
Poguana (GGO ab.). — Modesto paese che si trova sulla sponda orientale del lago, quasi a metà strada fra Torno e Nesso, arrampicato sulla fabla del monte, a circa 300 metri dal livello del mare ed a 100 da quello del lago. La posizione di l'ognuna, alquanto malinconica, oltre pero un bel colpo d'occhio sulla circostante regione del lago, e specialmente sulla verdeggiante fiorita sponda da C'arate a Prienno.
Nulla di notevole in fatto d'arte in questo paese, la popolazione del quale è pressoché tutta dedita ai lavori della terra ed allo scavo delle pietre. Seguendo la strada mulattiera che da Poguana conduce alla Colma della Guardia, donde si discende in Vallassina, trovasi il Buco di I'renien, immane fenditurao pozzo naturale di straordinaria profondità, assai liuto fra la gente del lago.
Coli, elett Como — Dioc. Como — P2 e Staz. lacuale locale, T. a Laglio.
Rovenna (1013 ab.). — Questo paese spicca ad oltre 300 metri dal livello del lago, sul pendìo del contrafforte meridionale del Pisi)ino, al disopra di Cernobbio. E capoluogo del Comune, alla cui formazione concorrono alcune piccole frazioni, che si veggono disperse sul fianco della poderosa montagna, fino a confinare con Piazza Santo Stefano e Moltrasio. Il paese, in via di lento rinnovamento, oltre la sua vecchia chiesa dall'alto campanile, non offre al visitatore se non un sorprendente panorama della sottostante vallata della Bréggìa, fino oltre il confine da un lato e fino a Como al Bara-delio, al monte di Briniate dall'altro. 11 territorio basso di Rovenna produce gelsi ed anche viti; nella parte alta sono boscaglie e belle praterie artificiali. Nella montagna di Rovenna si trovano molte grotte naturali, delle quali una assai nota e vasta, detta il Buco della Volpe, fra questo paese e Piazza Santo Stefano. Dalle grotte di Rovenna si cava pure alabastro fiorito e venato, d'ottima qualità.
Coli, elett. Como — Dioc. Conio — P2 T. e Staz. lacuale a Cernobbio.
Torno (G92 ab.). — Ainenissimo paese, che ha una parte importante nella storia e nelle leggende del lago, sorge Torno su un acuto promontorio, vero sprone scendente dalle balze del pizzo di Torno, una fra le più alte cime della Vallassina (m. 1455). Esso è a capo della bella strada che da Como, tenendosi a mezza costa del monte, segue la sponda orientale del lago e che, dopo aver passato — dietro la magnifica villa Cornaggia — la punta di Geno, forse antica necropoli di Como, per Blevio e Per-lasca, paeselli rident issimi, raggiunge la punta che divide un bacino del lago dall'altro. La posizione di Torno, sporgente sul lago, cui domina da ogni parte, è delle più invidiabili; la vegetazione, che circonda questo paesotto e si stende per il suo territorio, e delle più lussureggianti. Naturale, che dalla riva fino a mezza costa del monte e