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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Ili)
   l'arlo Seconda — Alla Italia
   franamento. Moltrasio Fronteggia proprio l'insellatili a a rioni di Torno, dove spicci hiil verdi- cu]po della montagna la telelin- \illa I'Iiniana. Il territorio di Moltrasio produci', al basso: piante ornami ntali, gelsi viti, 01 tagli; in alto: legname da taglio e da «ir-bone, pascoli, erbe medicinali e fungili. In Moltrasio sono importantissime cuve di pietra da costruzione, di un bel colore bigio (erro; di ardesia e di alabastro venato, assai apprezzato per lavori decorativi II torrentello Yesparina fa, nelle vicinanze di Moltrasio, una bella cascata. Altre specialità del luogo sono le grotte naturali sul monte — dette nel dialetto locai rrolli — che ridotte a celliere conservano il vino freschissimo ed inalterato per molti anni.
   Cruna storico. — Moltrasio è luogo assai antico, ricordato soventi vòlte nelle carte della l'uria vescovile e del Comune ili Como, al quale si serbò sempre fedele, anche quando, durante la guerra famosa dei dieci anni con Milano, gli altri maggiori paesi del lago ci'ansi sollevati parteggiando per Milano ai danni di Como.
   Coli, elctt. Gonio — Dioc. Conio — P2 T. e Staz lacuale.
   Nesso (1457 ab.). — 11 paese di Nesso, doppiamente celebre sul lago per ti suo Orrido famoso e per il suo nome prettamente greco, si trova sulla sponda orientale, inerpicato per un nsprissiiiio dirupo che, quasi a picco sorge dalle acque.
   11 Comune di Nesso formato, oltre che dal capoluogo speceliiantesi nel lago, di alcune piccole frazioni inteniaiitisi nella montagna, prima della legge 30 marzo IStiO faceva parte del soppresso mandamento di Iiellagio. La singolarità di questo paese, abitato in gran parte (la barcaiuoli, da pescatori e da operai delle piccole cartiere che vi si trovano, è appunto la gola profonda e ristretta, detta YOrrido di Atesso, nella quale, per va ri i scaglioni, spumeggiando e sovente con un rumore assordante, si precipita il torrente ili Nesso, che scende, dal monte San Primo e dall'altipiano del l'ivano. Ali Omdo di Nesso, veramente pittoresco ed impressionante, hanno data celebrità sul lago molte leggende ed anche i fasti di Falco delia Rupe, narrati nel romanzo di G. B. Bazzoni. La forza motrice, che si sviluppa dai salti d'acqua nella gola di Nesso, è utilizzata in parte a dar moto ad alcuni piccoli opifici per la fabbricazione della carta ed a filatoi per la seta. La chiesa parrocchiale di Nesso, sebbene assoggettata a vani restauri, serba ancora tracce della sua antichità, fra cui alcune pitture del 400. 11 territorio, aspramente montuoso ed al ridosso di monti che gli fauno grande ombra, non è atto che alla coltivazione boschiva e, nella parte alta, ai pascoli, assai buoni e frequentati. Nesso ed i monti che gli stanno intorno sono meta di frequenti escursioni dei villeggianti da ogni parte del lago: perciò vi sono parecchie osterie o crolli che nella buona stagione fanno ottimi affari.
   Cenno storico. — L'egiaco nome di questo paese è la migliore attestazione che quivi si stabili una delle famiglie greche condotte da Giulio Cesare nel Comasco, la quale vi ha fatto rivivere il nome d'una località consimile della patria lontana. — Nel medioevo Nesso fu fra i luoghi del lago di maggiore importanza, tanto che ne vediamo l'amicizia ricercata dai Milanesi e lo vediamo, nella guerra decennale dal 1118 al 1127, portare le armi contro Como. 1 Comaschi poi, avuta, nel 1124, la rivincita, castigarono Nesso e gli altri paesi ribelli pella violata fedeltà. Nesso ed i suoi paraggi furono teatro delle gesta più che storiche, romantiche, di Falco della linf e, l'eroe del romanzo di G. B. Bazzoni, nel quale questi luoghi sono descritti con grande verità e sentimento della natura.
   Coli, eielt. Como — Dioc. Como — P* e Slaz. lacuale locali, T. ad Argegno.
   Palanzo (3S5 ab,). — Questo paese, sulla sponda orientale del lago, ne domina, da posizione piuttosto alta (G00 in.), tutto il bacino su cui ha scalo alla frazione detta §mi di Paiamo. Il paesaggio che circonda Palanzo è estremamente alpestre, chiuso dalle alte cime del pizzo di Torno e del monte Palanzolo, sul cui ultimo contrafforte,