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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Como e Sondrio
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Corno
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   Cenno storico. — Lezzono e pure luogo antico, ricordato dalle cronache comunali di Como, e vuoisi pur esso fondato da una delle famiglie greche condotte da Giulio Cesare in questa regione. Di Lezzeno furono i fratelli Ginnio e Giovan Battista Bazzoni, ben conosciuti in Milano, nella prima metà del nostro secolo, come anime squisitissime di patrioti, d'artisti, di gentiluomini. Giunio, autore della iuspiratissima lirica per la creduta morte di Silvio Pellico: Luna romita aerea, ch'ebbe voga grandissima in tutta Italia, morì nel 1819 precipitando da una rupe nel lago nei paraggi di l'arò, mentre tentava sfuggire agli Austriaci che lo inseguivano: fu sepolto presso al luogo ove il suo cadavere venne estratto dall'acqua. Giovati Battista Bazzoni, autore di varii romanzi storici, dei quali ebbero maggior celebrità Falco della Rupe ed il Castello di. Trezzo, morì a Milano l'anno appresso. Furono pure nativi di Lezzeno il dott. Francesco Mochetti, distinto tisico, discepolo di Volta e suo successore nella cattedra eli fisica al lacco Coinense; Cesare Bazzoni, distinto scultore, morto a Milano nel ISSi e sepolto in Lezzeno.
   Coli, elett. Como — Dioc. Como — P2 e Staz. lacuale locali, T. a Menaggio.
   Maslianico (839 ab.). — Questo bel paesotto si trova sopra 1111 colle, nella vallata della Breggia, fra Monte Olimpino ed il Bisbino, a breve distanza dal confine svizzero. Tra Maslianico e Vacallo, primo paese della Svizzera, che si trova da questa parte, corre poco più di 1111 chilometro. E in territorio ben soleggiato e riparato: quindi fertile in gelsi, vite, piante da giardinaggio e, nella parte alta verso il Bisbino, di bei prati naturali. Possiede una ricca chiesa parrocchiale con alto campanile, dal quale si gode bellissima vista su Cernobbio, il lago, i monti di Briniate, del Bisbino e di Monte Olimpino.
   L'industria in Maslianico è rappresentata da cinque cartiere, nelle quali si fabbricano le carte filigranate, quelle fine da disegno e da stampa, le carte d'impacco e specialità in cartoni ricercati specialmente per l'industria serica.
   Coli, elett. Como — Dioc. Como — P3 T. e Staz. lacuale a Cernobbio.
   Molina (338 ab.). — Questo Comune ha il suo capoluogo in posizione piuttosto alta (490 111.), sulla sponda orientale del lago, all'estremità ili uno dei contrafforti che scendono, verso nord, dal pizzo di Torno. All'infuori della sua posizione malinconicamente pittoresca, il paese di Molina, costituito da un gruppo di case di carattere alpestre, nulla ha che interessi in linea d'arte.
   Nelle vicinanze dì Molina il rio di Lemna, rompendo, nel 1814, una grossa rupe di ardesia, si è aperta una gola od orrido assai pittoresco, nella quale fa, dall'altezza di 40 metri, una rumorosa e spumeggiante cascata. Quando i raggi del sole entrano in quella cavità si ha lo spettacolo delle più svariate iridescenze. Da Molina la strada mulattiera, che valica alla Colma il pizzo di Torno, conduce al piano d'Erba.
   Quei di Molina sono orgogliosi del loro compaesano Carlo Pezzola, che, stabilitosi in Madrid, acquistò tal fama nell'arte dell'orafo e del cesello, da essere scelto dalla regina Isabella a lavorare il celebre triregno da essa regalato a Pio IX nel 1854.
   Coli, elett. Como — Dioc. Como — P3 T. e Staz. lacuale a Torno, Str. ferr. locale.
   Moltrasio (1150 ab.). — È questo uno dei più belli ed industriosi paesi sedenti sulla sponda occidentale del primo bacino del lago. Notevole in esso la grandiosa villa Passalacqua, attorniata da giardini sostenuti da terrazzi artificiali in larghi scaglioni; ma più notevole ancora, per la sua antichità, risalente certo al secolo XI od al XII, è la vecchia torre dell'antica chiesa parrocchiale, in purissimo stile lombardo. La sponda del lago, di fronte a Moltrasio, non offre che un susseguirsi di ville più 0 meno grandiose ed eleganti, delle quali taluna di bellissimo disegno, e di fioriti giardini. A tergo di Moltrasio s'alzano poderosi ed imponenti i contrafforti del Bisbino, dei quali la ristretta conca su cui sorge Moltrasio non rappresenta se non un antico