Mandamenti e Comuni del Circondario di Corno
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da Como, sulla sponda occidentale del lago, alle falde meridionali del Bisbino ed allo sbocco snl lago di quel grande avvallamento, che è tra questo monte e l'Olimpino, percorso dal torrente Breggia, e por il quale corre la strada da Como a Chiasso sid confine svizzero. La strada da Como a Cernobbio, sia dalla parte di terra che da quella del lago, non è se 11011 ima sfilata dì ville signorili, principesche talvolta: una più grandiosa e splendida dell'altra.
Il paese dì Cernobbio è pure costituito in gran parte da ville signorili, tra le quali e celebre, per fama mondiale, la villa d'Este. II palazzo della villa d'Kste fu eretto, nel secolo XVI, dal cardinale Tolomeo Gallio; è uno dei più grandiosi e splendidi edilizi che si trovino sul lago di Como, di magnifica architettura e ricco di statue e quadri pregevoli. Dal cardinal Gallio, che lasciò ogni sua ricchezza in opere di beneficenza, la villa d'Este passò a varìi proprietari, ed 111 principio del secolo era in possesso della contessa Calderara, moglie al generale Domenico Tino, più famoso per il suo valore nelle guerre napoleoniche di Spagna e di Russia, che non per la sua politica nel 1814 e 1815. Quando il marito ritornò dalla Spagna, ove aveva contribuito alla presa di Saragozza, la moglie, per fargli cosa gradita, eresse, nello sfondo del magnifico giardino, sul pendìo del monte, un simulacro della smantellata fortezza di Saragozza, su disegno preso dal vero. Questa bizzarra costruzione esiste ancora ed accresce varietà al superbo giardino, che intorno e dietro alla villa d'Este, si stende per larga estensione. Dalla famiglia Piero Calderara lavila d'Este passò in proprietà, dal ISIGal ISSO, alla duchessa Maria Carolina di Brunswich, moglie al principe Giorgio di Galles, diventata poi regina d'Inghilterra, la quale per salute o, altri dicono, per sottrarsi alle odiose brutalità del marito, si era qui stabilita. La lunga permanenza di questa donna intelligente e buona in Cernobbio fu di gran bene al paese, poiché essa a proprie spese fece migliorare ed aprire strade, abbellire edifìzi e giardini, tenendovi una corte numerosa ed allegra. I lieti giorni passati in Italia, a Cernobbio ed a Venezia, si cambiarono per Maria Carolina in giorni di pianti e d'amarezza qnand ) ritornò in Inghilterra. È noto il clamoroso processo per adulterio che le fu intentato dal marito; processo finito giusta il desiderio di questi — già salito al trono — con una sentenza di divorzio e di sfratto della regina dall'Inghilterra. Dopo tanti splendori la villa d'Este passò in altre proprietà; finché l'industrialismo pratico dei giorni nostri non la convertì in un sontuoso albergo, frequentatissimo in ogni stagione e popolato sempre di Inglesi, di Russi, di Tedeschi.
Altre ville ricchissime di Cernobbio sono: la Bonsignore, la Bellinzaghi, la Casazza, l'Erba, ecc.. ecc., ritrovo nella stagione, primaverile e nella autunnale particolarmente, della società più elegante e gaudente di Milano.
Bella e rinnovata, in istile traente al barocco, è la chiesa parrocchiale di Cernobbio, alla quale dà pur risalto l'alto, elegante campanile che le sta allato, dal quale si gode un superbo panorama del lago, dei monti circostanti a Como, fino al Bara dello, del Bisbino, sui cui fianchi si inerpica il paesello di Iiovenna e della vallata della Breggia, nella quale, presso il contine, sorge il popoloso e ridente, paese di Maslianico. - Cernobbio, oltreché di lusso, è luogo industrioso: vi sono fabbriche di carta, setifici a mano e meccanici: è il primo paese del lago che abbia adottata l'illuminazione elettrica, ed il suo territorio è fertilissimo in viti, gelsi ed agrumi. Tra Cernobbio e Moltrasio è la villa Volpi, già Pizzo o Vicereale, posseduta dalla Corte austriaca nel secondo periodo di questa dominazione.
Cenno storico. — Cernobbio è luogo di constatata antichità: deve il suo nome ad un cenobio antichissimo di monache Cluniensi, quivi fondato intorno al nulle: fu sempre soggetto a Como. Il convento di Cernobbio venne soppresso sullo scorcio del secolo passato per decreto di Giuseppe IL
Nativo di Cernobbio. da poveri pescatori, fu Tolomeo Gallio, che collo studio e la operosa volontà giunse ai supremi gradi nella gerarchia ecclesiastica ed ebbe parte
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