Mandamenti e Comuni del Circondario di Corno
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all'importazione dei tessuti serici italiani in Austria, fino allora punto principale di smercio a cui si dirigesse la produzione comasca.
I setaiuoli comaschi affrontarono, ad onta di tante inaspettate contrarietà, la lotta e la spietata concorrenza degli altri mercati, aggravati dalle difficili condizioni economiche interne del paese, dal corso forzoso, dalle campagne bacologiche sciagurate di varii anni, dalle epidemie coleriche, dalla situazione politica più volte minacciosa, dal troppo frequente variare delle mode, che per molto tempo osteggiavano, si può dire, le stoffe in seta, dal ribassare continuo della materia prima, deprezzante, si capisce, le materie lavorate e da un coefficiente d'altre cause più o meno complesse; ad onta di queste avversità d'ogni sorta, i setaiuoli di Como, pur attraversando crisi e disastri terribili, lottando di volontà e di operosità riuscirono a guadagnare la battaglia: e cercando nuovi mercati di sbocco ottennero, nel 1892, il quasi insperato successo di superare, colla loro esportazione, l'importazione delle nazioni concorrenti.
L'incremento della manifattura serica comcnse nel passato trentennio può essere dimostrato con poche cifre, che rileviamo dal citato lavoro del prof, Pinchetti.
Nel 1860 battevano per la città di Como circa 2800 telai, tutti a mano, nella fabbricazione di stoffe unite, dai quali traevano lavoro circa 1-800 persone. Oggi invece gli industriali di Como tengono in attività circa G000 telai a mano per stoffe unite e 300 telai, pure a mano, per stoffe operate, nonché 111-5 telai meccanici. Di questi 05 sono occupati nella tessitura delle stoffe operate e 1050 in quella delle stoffe liscie. A comprovare l'esattezza di queste cifre il prof. l'inchetti presenta un quadro della stagionatura della seta in Como, dal quale si deduce, rome estremo, che nel 1805 passarono complessivamente alla stagionatura in Como chilogrammi 05.000 di seta e nel 1S92 ne passarono 18S.000, notando che trent'anni fa si tessevano in Como quasi esclusivamente stoffe in tutta seta, mentre oggidì moltissime stoffe sono associate al cotone, allo sciitippe ed alla lana.
I telai a mano e meccanici oggi in attività in Como e provincia danno lavoro e sussistenza a circa (3,000 fra operai ed operaie. Aggiungasi che parecchie Ditte di Como stanno provvedendo all'impianto di nuovi stabilimenti per la tessitura meccanica, talché si può tenere per fermo, che alla fine del corrente anno (1804) il numero dei telai meccanici attivi sarà di poco al disotto di 1350. Perciò l'importanza produttiva delle maestranze della città e provincia di Como, dal 1800 in poi, è pressoché triplicata. A tale conclusione è superflua ogni parola di elogio per la tenace e perspicace industriosità dei setaiuoli comensi.
Coli, elett. Como — Dìoc. Como — P2 T. e Str. ferr. (anche nella fraz, Camerista),
Scalo di navigazione.
Blevio (934- ab.). — Questo piccolo paesello si stende alle falde di uno dei contrafforti del pizzo di Torno — altra fra le punte più elevate dei monti Lambrani o della Vallassina — dominante il primo bacino del lago, di cui forma un tratto della sponda orientale. Blevio, per quanto gli si rizzi al ridosso aspra ed imponente la montagna, a dargli un certo carattere alpestre e malinconico, è in amenissima posizione: e nella sua parte superiore, attraversato dalla strada obbligatoria per Torno, domina tutto il primo bacino del lago, dalla conca di Como alla punta di Torno tino a Moltrasio. Prima che fosse trasformato in un gruppo di graziose palazzine, arrampicantisi e conquistanti i loro lussureggianti giardini sul fianco scabro della montagna, Blevio era costituito da sette gruppi di casolari, di pastori ed alpigiani, detti per ischerno dai Comaschi e dagli abitatori delle magnifiche ville riveranee « le sette città di Blevio ». Oggi quegli umili casolari sono scomparsi, c le villette di Blevio, a parte la grandiosità e lo sfarzo delle ville che si stendono sulla riva opposta del lago, da Cemobbio a Carate, nulla hanno da invidiare a queste quanto a magnificenza di panorama, a frescura ed a