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Parie Seconda — Alla Italia
e la I>tisto-Cuggiono-Magenta. Percorrono pnre questa regione le linee ferroviarie Milano-I tallarate, Novara-Saronno-Seregno e la trainvia a vapore Milano-Gallarate.
Ter sua natura il suolo ili questo mandamento non è largo di prodotti, ma l'attivissima e volonterosa coltivazione alla quale è sottoposto riesce a'trarne ottimi vini, cereali e gelsi. La caratteristica del mandamento di l'usto Arsizio è di essere essenzialmente industriale, e forse per intensità di attività e di produzione industriale, comparativamente alla popolazione ed alla sua superficie, ha ben pochi che l'uguagliano, e meno ancora in tutta Italia che lo superino.
Busto Arsizio (13,500 ab.). — Comune capoluogo del mandamento, sede del Tribunale civile e penale, dell'Agenzia delle imposte, dell'ufficio del Registro e della Conservatoria delle Ipoteche; s> trova alquanto discostato dalla sinistra della strada nazionale del Sempione, alla quale è unito da un diritto stradone di oltre un chilometro facente capo nella frazione Cascina del Buon Gesù, sulla strada nazionale suddetta.
Busto Arsizio è una piccola, ina graziosa e movimentata città in continuo progresso, nella quale appare evidente anche all'osservatore più superficiale la parte preponderante che in essa ha l'elemento industriale e commerciale. Il suo panorama presenta, per chi l'osserva da qualcuna delle alture circostanti, una vera selva di alti comignoli di opifici, taluno dei quali di un'altezza e d'una arditezza sorprendente.
Le vie principali di Busto Arsizio sono larghe, ben tenute, ben selciate, fiancheggiate da case completamente rimodernato, molte delle quali veramente signorili ed eleganti, quali non si trovano talvolta in città di faina più illustre e di maggiore importanza amministrativa.
Spaziose, belle, moderne le piazze, per taluna delle quali —corri e ad esempio quella prospiciente alla stazione della linea Milano-Ga 11 arate-A rona — la città dilatandosi ha rotta e varcata l'antica cinta delle unirà. Bella pure, architettonicamente, la piazza prospiciente alla chiesa prepositurale di San Giovanni Battista, tempio magnifico che si può ascrivere fra i più insigni della regione (fig. 105). E dovuto a Francesco Ricchini che ne diede nel 1617 i disegni: e ne accresce sopraininodo il pregio, mia bella tavola in alto rilievo di Giambattista Crespi, detto il Cerano, soprastante alla porta maggiore e rappresentante San Carlo Borromeo. L'attico e la cuspide del frontone sono pure adorni di statue, artisticamente condotte, per quanto colla esuberanza e l'artificiosità dello stile barocco. Nell'interno sonvi altari in ricche cappelle, con granile profusione di marini, di stucchi, d'ornati del seicento, con dipinti di Daniele Crespi, che fu del luogo, e del Belletti, altro eccellente colorista, vissuto tra il secolo XVII ed il XVIIL A lato alla chiesa di San Giovanni Battista, dalla parte della strada, sorge una bella torre in istile gotico lombardo del secolo XIII, con belle finestre archi-acute, bifore ed un alto, slanciato pinacolo a cono in cotto. È pur essa fra le più alte e ragguardevoli della regione. Appiedi della torre havvi una piccola cappella od oratorio di stile barocco, dedicata alle Anime purganti, decorata con buoni affreschi che crediamo del Belletti. La chiesa di San Giovanni, riedificata su altra più antica, aveva giurisdizione sulle parrocchie dei luoghi circostanti.
Altra chiesa notevole in Busto Arsizio, per la sua ampiezza e la sua architettura, e quella di San Michele, sorta nel secolo XV nel luogo ove trovavasi l'antico castello di Busto. Venne rimodernata con largo dispendio nella prima metà del nostro secolo; gareggia, per la grandiosità della facciata, colla prepositurale di S. Giovarmi Battista.
Ma un vero, mirabile gioiello della più fine ed elegante arte del Rinascimento, dovuto se non a Bramante d'Urbino in persona, certo a qualcuno dei suoi migliori allievi, è la chiesa ottagonale di Santa Maria, nella piazza omonima (figg. 106-107). Si può senza tenia di essere smentiti, specialmente dopo gli intelligenti ristati ri fattivi operare dall'ultimo prevosto, affermare che questa chiesa è, in linea d'arte, una delle cose più prelibate che vi siano in Lombardia, e che da sola basta, per ehi si trovi in