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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Seconda — Alta Italia
   pegno collo sborso (li 3000 scudi alla regia camera; e così fu che i Visconti di.Castelletto ed 1 loro discendenti restarono espropriati di questo importantissimo fra 1 loro feudi o possedimenti.
   Agli inizii della guerra d'indipendenza del 1849 Sesto Colende fu teatro di uno dei più arditi colpi di mano rammentati fra le imprese garibaldine. Era stato dato ordine a Garibaldi, comandante il corpo volontario dei Cacciatori delle Alpi, di fiancheggiare la sinistra dell'esercito alleato operando arditamente nell'Alto Milanese, onde innnobilizzare per
   10 meno uno dei corpi d'armata dell'Austria: quello del maresciallo Urban che teneva tale regione. All'uopo, con una rapida marciarla Biella, ove si trovava il giorno 20 maggio, Garibaldi si portò coi Cacciatori delle Alpi, per Gattinara, Borgonianero ed Arona sul Ticino. Nella notte dal 22 al 23 maggio l'avanguardia garibaldina trovavasi a Castelletto, di fronte alla sponda lombarda (lei Ticino, ov'è Sesto Calatide. In quella notte medesima, una mano di garibaldini guidati dal maggiore Simonetta, sbarca a Sesto CÉende! ne sorprende il piccolo presidio degli Austriaci, lo fa prigioniero; rimette sul fiume il pontone di barche che gli Austriaci avevano ritirato e, all'alba del 23, Garibaldi col grosso dei Cacciatori delle Alpi, potè varcare il fiume, installarsi sicuramente in Sesto Calencle e di là marciare rapidamente sopra Varese, ove giunse verso la mezzanotte di quello stesso giorno, accolto da entusiastiche dimostrazioni della popolazione. Nella piazza Garibaldi un piccolo monumento a piramide in granito, posto per cura del Connine nel 1801, ricorda il fatto glorioso ed il valore del De Cristoforis, che, con forze impari, attaccò il presidio austriaco e lo sopraffece.
   Coli, elett. Gallarate — Dioc. Milano — P2 T. e Str. ferr.
   Somma Lombardo (5500 ab.). — Già capoluogo di mandamento, Sommi Lombardo fu dalla nuova legge sul riordinamento delle preture decapitato della sua autorità giudiziale ed aggregato al mandamento di Gallarate. Ciò però non le tolse l'importanza topografica che ha nella regione, della quale fu, si può dire, per molto tempo, il maggior centro o la piccola capitale feudale.
   L'attuale Comune di Somma Lombardo occupa un vasti) territorio attraversato dalla strada nazionale del Sempione e dalla linea ferroviaria Milano-Gallarate-Arona, sulla sponda sinistra del fiume Strema, che ad occidente del paese di Somma scorre incassato fra due alte rive dirigendosi al Ticino: del quale è da questa parte il primo affluente.
   11 territorio del Comune di Somma è parte in pianura e brughiera pianeggiante, parte in collina; quest'ultima porzione di territorio è fertilissima, inessa tutta a gelsi, a vigne, a cereali. Oltre che dal centro, il Connine è costituito da numerose piccole frazioni e cascinali sparsi per il vasto territorio, della quale la maggiore è quella di Coarezza sulla sponda sinistra del Ticino, al passo della strada per Varallo Pombia. Somma è eziandio un paese assai industrioso, trovandosi in esso un grande opificio per la filatura del cotone, con forza idraulica di 120 cavalli, ed impiegante 130 operai; un opificio per la filatura della lana con 90 cavalli di forza motrice a vapore e 105 operai in media; un opificio per la tessitura della lana con 409 operai; due stabilimenti per l'imbianchimento, apparecchio e tintura di filati e tessuti con 180 cavalli di forza motrice idraulica e 145 operai; una fabbrica di pizzi e tende con 70 cavalli di forza motrice idraulica e 72 operai, ed infine una fabbrica di ricami a macchina con 87 operai.
   il paese di Somma, rasentato dalla ferrovia Gallarate-Arona, è ricco e popoloso, e sotto ogni rapporto interessante a visitarsi. Topograficamente consta di due parti : la inferiore e la superiore. Nella inferiore nulla di notevole, nulla che si stacchi dal connine delle abitazioni rurali o pressoché rurali di questa regione. Il paese anticamente era murato e vi si accedeva per quattro porte : queste furono demolite, due nel secolo scorso, due nel nostro ; ina nella periferia della parte inferiore del paese è facile rintracciare avanzi dell'antica cinta. Nella parte superiore, oltre ad un maggior numero di abitazioni