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l'arie Seconda — Alta Italia
Milano il Luogo Pio Angelico, ritiratasi in questi paesi dopo la disgraziata fine del marito. E ancora aperto al culto. Nel Comune di Jerago con Pestiate hanno vita alcune industrie, come una fornace per laterizi, una fabbrica di pesi e misure, un grandioso opificio per la tessitura a vapore del cotone disponente di una forza motrice a vapore di 135 cavalli ed impiegante 238 operai.
Cenno storico. — Tanto .Jerago che Besnate sono due località storiche assai antiche. Jerago era premunito da un fortissimo castello, che, secondo Marciano, noli anno 1408 derupatum fuit tempore iììorum de Malatesta par illus de Busto et Gallarate. il castello di Jerago passò poi in proprietà dei discendenti di Gaspare Visconti, fratello dell'arcivescovo Ottone.
Ben più antiche sono le origini di Besnate conosciuto fin dal tempo di Roma col nome di Besenzatum o Beseuzate, e tenuto in grande considerazione. Si crede dagli eruditi — ed il Melai, nella sua dotta monografia illustrativa intorno a Somma ed a tutta (juesta interessantissima regione, sviluppa tale opinione — che quivi fosse un'antica stazione degli Etruschi; i quali avendo, per ragion di traffico, continui rapporti coi loro affini di Toscana sul Bisanzio, avrebbero portato in questo paese il nome del patrio fiume, rimasto anche ad una fontana che nelle vicinanze di Besnate scaturisce e che è detta Bisente. E opinione da tutti ormai accettata, che gli Etruschi entrassero in queste terre 1200 anni avanti Cristo, la loro dimora essendo attestata, oltre che dagli storici, da reliquie dell'epoca delle palafitte e dagli oggetti rinvenuti nelle necropoli scoperte in Golasecca, Sesto Calende, Arsago e luoghi circonvicini. « Le palafitte dei nostri laghi, dice lo Stoppani, potrebbero benissimo riferirsi ai tempi dei più remoti immigranti
Questi primi venuti erano ignari dell'uso dei metalli e servivansi per armi di selci appuntate, di cui si veggono al Museo Archeologico di Milano numerosi campioni, rinvenuti nelle tombe e nelle torbiere di queste località. Fu solo poi loro commercio cogli Etruschi che conobbero l'uso del bronzo, e meglio difesi da quelle anni poterono abbandonare le abitazioni pai a fittici) e per stabilirsi sulla vetta dei colli, ove, con le necropoli ci lasciarono traccia della loro esistenza. E precisamente nelle vicinanze di Besnate, nella torbiera detta la Lagozzella, di proprietà dei marchesi Cornaggia, si rinvenne una di queste stazioni palustri. 11 luogo è una valletta di forma elittìca chiusa all'intorno dai colli. Gli scavatori della torba, giunti a poco più di due metri di profondità, trovarono una fitta stratificazione di grossi tronchi d'abete, equidistanti, dei quali taluno giungeva persino alla lunghezza di 30 metri. Un frammento d'uno di questi alberi trasportato ad Arsago vénne, come cosa sacra, collocato in piedi nel Battistero presso la chiesa. Anche in altra vicina torbiera, detta la Lagozza di Centcnate, si rinvennero le palafitte benissimo conservate d'una stazione lacustre; e fra la torba si trovarono utensili da pesca, cocci di vasi ili varia forma, cucchiai e coltelli di selce che si trovano nel Museo Archeologico di Como, regalati dal marchese Cornaggia, proprietario delle torbiere e promotore degli scavi.
Nel tempo di mezzo Besnate era già luogo conosciuto e reputato; fin dal 997 un decreto di Ottone III concedeva a Facio conte di Stazzona le Corti di Albizzate e di Besnate; e più tardi Corrado, figlio dell'imperatore Arrigo IV, re d'Italia, ribelle al padre, concedeva le stesse Corti di Albizzate e di Besnate in feudo ad Ottime Visconti tìglio a Guidone. I)a allora Besnate stette lungamente in proprietà di questa famiglia, sebbene, durante il periodo delle guerre comunali e civili, avesse a soffrire di frequente devastazioni, come ne sofferse nei secoli XVI e XVII, nelle guerre tra Spagna e Francia combattutesi in questa regione per il dominio sul ducato di Milano.
Coli, elett, Gallarate — Dioc. Milano — P2 T. e Str. ferr. nella fraz. Besnate.
Lonate Pozzolo (5091 ab.). Questo Comune, che faceva parte del circondario di Abbiategrasso, fu aggregato al circondario di Gallarate con legge dell' 11 aprile ISSO.