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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Seconda — Alta Italia
   nerbo delle loro forze, nel 1262, preso il castello, lo smantellarono e ne ridussero al suolo la cinta murata sì che oggi non ne rimane altra traccia, all'infuori di qualche tratto dell'antico fossato. Nel 1511, durante le guerre tra Francia, gì'Imperiali e gli Sforzeschi per la contesa del ducato, Gallarate fu presa e devastata dagli Svizzeri tedeschi, comandati dal famigerato Matteo Schiner, detto anche il cardinale di Sion, che per incarico del papa Giulio II li aveva assoldati. Ma i rumori guerrieri, fortunatamente, son cessati da molto tempo intorno a Gallarate, ed oggi non vi aleggia se non il lieto frastuono dei grandiosi edilizi in moto, produttori di civiltà e di benessere per il paese.
   Coli, elett. Gallarate — Dioc. Milano — P3 T., Str. ferr. e Tr.
   Albizzate (2291 ab.). — Il capoluogo di questo Comune si trova sulla strada provinciale Gallarate-Varese, ed ha pure stazione sulla linea ferroviaria Gallarate-Varese. È un bel paese, in posizione ridente, su una collinetta bagnata alle falde dal fiumiciattolo Arno. Ricca e vasta la chiesa parrocchiale; bellissime e grandiose le ville che in vicinanza di Albizzate posseggono le famiglie patrizie milanesi degli Isimbardi e dei Bruni, poste in altura dominante le vallette e le boscaglie circostanti.
   Fa parte del Comune di Albizzate la frazione di Solbiate, paesello esso pure in amena posizione e poco discosto dalla strada Varesina.
   Il territorio piuttosto asciutto non è per questo meno produttivo in cereali, viti e gelsi. Ad Albizzate havvi un grande opificio per la trattura della seta a vapore, con 8 cavalli di forza motrice ed una media di 200 operaie ed un altro di tessitura nella frazione Valdarno.
   Cenno storico. — Di Albizzate si ritiene originaria l'antica famiglia Albuzia della quale parlano le storie di Milano, Como, Pavia, Novara. L'antichità del luogo è dimostrata dalle numerose lapidi ed epigrafi romane trovate nella chiesa della Trinità. Nel periodo feudale fu luogo assai importante: il territorio circostante, Somma compreso, dipendeva dalle Corti di Besnate e di Albizzate.
   Coli, elett. Gallarate — Dioc. Milano — P* T. e Str. ferr.
   Arsago (3509 ab.). — Questo Comune, già appartenente al soppresso mandamento di Somma Lombardo, trovasi a circa 3 chilometri da quest'ultimo paese e sulla destra della strada del Sempione, alla quale è congiunto con la frazione Casorate per una strada di circa 2 chilometri. E un grosso paese, in sana e ridente posizione, con belle case, ed una chiesa parrocchiale dedicata a San Vittore che appartiene certamente ai primi secoli del Cristianesimo. Nella struttura delle navate, nell'abside maggiore, nel soffitto in legno a capriate, nella solea rialzata, rassomiglia assai alla basilica di San Vincenzo in Prato in Milano (IV o V secolo). Gli archi sono sostenuti da colonne in serizzo e da pilastri in muratura, alternati. Rimarchevoli i capitelli delle colonne corinzie, in marmo bianco statuario, di una finezza di esecuzione che si rapporta ai tempi migliori dell'arte pagana. Certo appartennero ad un tempio pagano, sorgente in luogo prima del trionfo del Cristianesimo. Bello, massiccio il campanile, che, coronato dal suo pinacolo, ha tutto il giuoco delle campane allo scoperto. Il battistero ottagono, vicino a questa, è un monumento interessantissimo per la sua antichità ; lo si considera fra i più antichi e rari della regione. Indubbiamente fu costrutto sulle fondamenta e cogli avanzi del tempio pagano ivi esistente, forse dedicato ad Ercole. È costrutto in pietra moderata con due porte, l'una a mezzodì, l'altra a tramontana: le finestre del primo ordine sono bifore, quelle del secondo ad un solo arco. L'interno è formato da un doppio giro di portici sostenuti da pilastri alquanto tozzi sul piano superiore e di variata forma. In un arco si legge questa iscrizione: C. Gemelli . Us . Tertius .... NTIF____NOM .... SU____— Geni. FU — che così venne interpretata < Caio Gemellio terzo pontefice (pose quest'ara) per esso e a nome di un altro