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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Seconda — Alta Italia
   imponente sul lato destro della nuova chiesa. Di questa fu architetto il Moraglia, che iniziati i lavori nel 185G, diede il tempio compiuto nel 18G0, e fu negli accessori e nelle ornamentazioni interne completata dal Macciaccliini, mentre per gli affreschi vi lavorò il Cavenaglii; per le decorazioni, le dorature, gli stucchi, vi attese lo Stocchetti. Questa chiesa, dedicata a Maria Assunta, fu consacrata con solenne pompa il 23 ottobre 1870 dal defunto arcivescovo di Milano, monsignor Luigi Nazari dei conti di Calabiaua.
   La facciata, a linee grandiose, è in stile classico, a due ordini di colonne sovrapposti, ina piuttosto fredda che severa. L'interno ad una sola navata grandissima ed a croce latina, è veramente imponente, di effetto riescito anche per il buon gusto della decorazione, la forza del colorito trovata dal Gavenaghi nei molti affreschi dei quali volle decorarla, per la indovinata curva e proporzione della cupola, a calotta emisferica vastissima, pei ricchi altari che la ornano. Notevole in una delle cappelle laterali a destra un altare in marmo, del seicento, proveniente, crediamo, dalla chiesa prima esistente in luogo di questa. Ricca e grandiosa è la cantoria coll'organo ed i due pulpiti laterali all'aitar maggiore, clic riproducono nel disegno, nello stile e nelle cariatidi su cui poggiano — salvo le rispettive proporzioni — i due famosi del duomo di Milano. Le lapidi laterali, alla porta maggiore — ch'è sormontata da una gran finestra a vetri dipinti con una Storia di Maria — dettate dalPottantottenne sacerdote Pozzoli, distinto letterato gallaratese, ricordano le date della costruzione di questo insigne tempio, gli artisti che vi lavorarono ed i cittadini clic colle maggiori contribuzioni concorsero alia ingente spesa. I cittadini di Gallarate possono andar superbi di questo monumento della loro pietà; poiché fra le chiese moderne di Lombardia, questa è certamente delle più belle.
   La piazza Garibaldi, attigua alla già descritta piazza Vittorio Emanuele, si presenta di questa più vasta e regolare, fiancheggiata da belle case, in gran numero signorili. Nel mezzo è il monumento che Gallarate patriottica volle eretto alla memoria dell'Eroe. La statua è opera lodata dello scultore Confalonieri e posa su un semplice piedestallo di granito rosso di Baveno. Fu inaugurata nel 1885.
   Non lungi dalla piazza Garibaldi è il teatro Condomino o Sociale, nel quale, ad opportune stagioni, agiscono, compagnie di prosa e di canto. È semplice ed elegante ad un tempo, e vi si danno anche feste da ballo e spettacoli di beneficenza.
   Il Foro Boario è un altro vastissimo piazzale, alberato, nella periferia esterna della città, presso la stazione ferroviaria; ivi, specialmente nei giorni di mercato, si radunano contadini e negozianti, con bestiame e derrate, per le loro contrattazioni. A questo riguardo si può dire che il mercato di Gallarate è il più importante dell'alto milanese.
   Poco lungi dalla città, sulla strada di Milano, e quasi dirimpetto all'antico e soppresso, sorge il nuovo e bellissimo Camposanto di Gallarate, cui sta davanti un giardinetto a piante funebri, tenuto con somma cura e bell'effetto. Vi sono in questo cimitero alcuni bei monumenti funerari, edicole e cripte, fra le quali emerge, quella della ricchissima famiglia Ponti di Milano, ma originaria del luogo, ove nei dintorni tiene viva l'industria cotoniera. 11 camposanto di Gallarate è sul posto di un'antichissima necropoli gallico-roinana, come lo provano le numerose iscrizioni, le monete, i cimelii, le pietre e gli avanzi umani che scavando vi si rinvennero.
   Gallarate possiede sufficienti istituzioni scolastiche, cioè: un asilo infantile eretto in corpo morale, nel quale si ricevono in media 400 ragazzi al giorno ; quattro scuole elementari, con una media di 1104 allievi; una scuola tecnica con una media dì 50 allievi; una scuola comunale di disegno per gli operai, una biblioteca comunale con 5000 volumi ed una circolante popolare con oltre un migliaio di volumi. Ila inoltre un Ospedale, una locale Congregazione di carità ed altri istituti di beneficenza.
   L'operosità industriale è il maggior vanto della popolazione del circondario e nel Comune di Gallarate annoveriamo soltanto, per essere brevi, i seguenti opificii: