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Parte Seconda — Alta Italia
Fig. lJ5. — Magenta : Monumento commemorativo della battaglia del 4 giugno 1S59
(.da fotografia).
sul Naviglio. Pei'ciò si formarono dui colonne, la prima diretta dal paese di San 'Martino su Magenta, coniponevasi dei granatieri della guardia, comandati dal generale Mellìnet, e da tutto il Corpo d'arimita comandato dal maresciallo Canrobert La seconda formata dalle brigate comandate dal generale Mac-Malion, che fin dal giorno precedente avevano passato il Ticino a Turbigo, ed erano scaglionate lungo il Naviglio e per la strada di Cuggiono. All'alba del 4 il generale Espinasse, che accampava nei dintorni di Trecate, ebbe ordine di portarsi sulla sponda sinistra del ricino per risalirla, onde congiungersi con Mac-Malion ed operare di concerto. Dal canto suo Mac-Malion ebbe ordine di spingersi m avanti costeggiando sempre il Naviglio Grande verso Dolfaloia, sgombrando gii Austriaci da quei luoghi onde attaccarli vigorosamente, allorché 1 imperatore colla sua colonna avesse iniziato il combattimento di fronte a Magenta. Nel frattempo le truppe sarde, insieme al Corpo comandato dal generale Niel, scaglionate tra Novara e Galliate, formavano le ris rve pronte ad accorrere dove il bisogno si manifestasse. Le forze francesi operanti in prima linea davanti a Magenta, fra quelle di Mac-Malion, dell'imperatore e di Canrobert ascendevano a 72,000 uomini circa.
Gli Austriaci, dal canto loro — col qunrtier generale di Giulay in Abbiategrasso — stavano scaglionati lungo la linea del Naviglio Grande, da Leniate, Boli'alora, Ponte