Mandamenti e Comuni del Circondario di Abbiategrasso 3,1
Fig. U4, — Magenta. Chiesa preposiluiale di San Martino (da l'olografia).
doveva essere, per le vicine alluvioni del Ticino, il territorio circostante a Magenta. N ell'anno -J7 di C. l'imperatore Massimiano Erculeo vi stabili una colonia, la iptal cosa fece credere a taluni storici che Magenta fosse stata fondata da questo imperatore; mentre è ormai assodato che essa, come qualche altra terra circostante, fu stazione dei primitivi Gallo-Insubri.
^sel medioevo Magenta era un forte castello, contro il quale, nel 11G7, Federigo Barbarossa sfogò le sue bizze rabbiose. Più tardi fu feudo della nobile famiglia dei Melzi di Milano.
Nella guerra d'indipendenza del 1848 Magenta fu occupata dal generale Bes che comandava l'avanguardia dell'esercito piemontese. Più tardi, nella ritirata infausta del G agosto, Carlo Alberto concentrò le sue truppe in Magenta, e si radunarono a centinaia gli emigranti lombardi in attesa di passare il Ticino colle truppe sarde. Durante la breve e disgraziata campagna del marzo 1840, una rapida ricognizione delle truppe piemontesi penetrò pure in Magenta.
Coli, elett. Cuggiono — Dioc. Milano — P2 T. Str. ferr. e Tr.
Battaglia di Magenta
(4 giugno lsóo).
Ma il fatto per il quale il nome di Magenta ricorrerà mai sempre memore e grato al pensiero d'ogni Italiano, fu la gloriosa giornata del 4 giugno 185(J, per la quale le porte di Milano furono aperte all'esercito liberatore, e gli Austriaci dovettero volgere in ritirata.
Dopo i successi parziali di Montebello, di Balestro, di Turbigo, di liobecchetto (vedi pag. 328) una battaglia decisiva e fortunata abbisognava agli Alleati per assicurarsi il possesso di Milano e di tutto il territorio compreso fra il Ticino e l'Adda. All'uopo Napoleone III volle che la mattina del 4 tutto il suo esercito passasse il Ticino per oftriie battaglia al nemico, concentratosi con grandi forze intorno a Magenta e Hobecco