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Parte Seconda — Alta Italia
diffuso in tutti i cascinali o frazioni che costituiscono il Comune. Nessuna industria in luogo fuori di quelle pertinenti all'agricoltura.
Coli, elett Abbiategrasso — Dioc. Milano — P2 a Rosate, T. a Gaggiano.
Casariie (927 ab.). — Anche questo Comune è costituito da frazioni prettamente rurali: si trova sulla destra del Naviglio Pavese, poco discosto da questo e ad un paio di chilometri da Rinasco, verso Pavia. La località nella quale risiede il capoluogo, messa a risaie ed a marcite, è assai melanconica, ed il paese nulla presenta per se di allettevole. Produzione locale massima: il riso ed i foraggi. Sviluppata l'industria del caseificio. Frazione del Comune di Casariie è Zavanasco, sull'altra sponda del Naviglio Pavese.
Coli, elett. Abbiategrasso — Dioc. Milano e Pavia — P2 T, a Binasco, Tr,
Gaggiano (3357 ab.). — E una grossa borgata sulla strada Vigevanasca, alla destra del Naviglio Grande e poco discosta dalla linea ferroviaria Milano-Mortara. 11 Naviglio è attraversato a Gaggiano da un bel ponte a due archi, abbastanza ampi per dar passo ai barconi scendenti dal lago Maggiore ed a quelli risalenti, trainati da bardotti lungo la strada ch'è sull'alzaia od argine. Saggiano ha inoltre una bella chiesa parrocchiale ed alcuni edilizi di una certa antichità. Dal ponte di Gaggiano il Naviglio Grande si presenta con un bel rettifilo di quasi otto chilometri fin presso Abbiategrasso, mentre dall'altra parte il rettifilo non giunge che lino a 'Prezzano, da dove, sino a Milano, la linea del bel canale offre alcune spezzature più o meno sensibili.
11 territorio di Gaggiano, assai bene coltivato ed irrigato, produce riso, foraggi, cereali ; sviluppata vi è l'industria del caseificio. Ari sono molti opifìci per la macinazione dei cereali, per la brillatura del riso e per la fabbricazione dell'olio di lino, mossi tutti da forza idraulica. Dipendono da Gaggiano alcune piccole frazioni rurali dei dintorni sulla destra del Naviglio.
Cenno storico. — Gaggiano è luogo antico, ricordato sovente nelle cronache milanesi. Nelle vicinanze di Gaggiano campeggiarono nel 1237 i Milanesi contro Federico li. Fin dal 1235 i Milanesi avevano condotta l'acqua del Naviglio Grande da Abbiategrasso a Gaggiano; nel 1257, per opera del podestà Beno de' Gozzadini — che n'ebbe sì tristo compenso — l'acqua del Naviglio fu da Gaggiano condotta fino a Milano ad unirsi con quella della fossa che era fuori di porta Ticinese, presso la chiesa di Sant'Eustorgio. Galvano Fiamma, fedele cronista del tempo, registra con molta semplicità il fatto con queste parole sotto l'anno 1257; Ilio tempore naeigium de Gazano fuit, incoeptum. Da Gaggiano i Milanesi hanno derivato una delle loro maschere popolari, Beltraniino, tipo della semplicità bonaria, non stupida, ina arguta del contadino: lo si faceva venire in città col tradizionale barchetta, che faceva, e fa ancora — con un traffico incomparabilmente diminuito — il servizio di corriera tra Milano e vari paesi riveranei del Naviglio tino al Ticino. La leggenda vuole che in unti villa o castello ch'egli aveva nei pressi ili Gaggiano, il famoso Tommaso Marino, duca di Terranova, uccidesse o facesse morire la propria moglie, la bella e leggendaria Ara Cornato, per gelosia, o per darsi, dissoluto com'era, a più bassi amori.
Coli, elett Abbiategrasso — Dioc. Milano — P3 T, e Str. ferr.
Gudo Visconti (651 ab.). — Nella vasta e bassa pianura che è tra il Ticinello ed il Naviglio Pavese, sulla strada che da Castelletto, frazione di Abbiategrasso, per Rosate va a Binasco, si trova questo piccolo Comune, antico feudo dei Visconti che nel capoluogo s'ebbero un castello, formato di alcune frazioni e cascinali rurali II territorio irriguo produce cereali d'ogni specie, gelsi ed anche viti ; e le cure dei suoi abitanti sono tutte assorbite dall'agricoltura.
Coli, elett. Abbiategrasso — Dioc Milano — P2 a Rosate, T. a Gaggiano.