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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuiii del Circondario di Abbiategrasso 332
   questo o quel signore italiano, e dei Visconti in particola!* modo, anelili molte città lombarde, dai Visconti lasciate come pegno di soldi dovuti al capitano. Clio fece l'odioso duca Filippo Maria, assunto ila poco al potere per saldare il conto che aveva con Facino Cane, e riaverne anzi le ricchezze, i soldati, le città? Ne sposa la vedova, sebbene fra lui e lei corresse una ventina d'anni di divario a sfavore della donna. Beatrice, o per ambizione donnesca di regnare, o per passione seriamente concepita verso il giovane duca, acconsentì, malgrado la differenza dell'età alle nozze, portando ogni sua cosa ili dote al ducal sposo. Ma questi prese ben presto in uggia la matura metà; e si diede a più allottevoli amori con Agnese Del Majno, ila lui sollevata a grandi onori. Naturali quindi le. gelosie, le recriminazioni della sposa offesa e tradita. A togliersi questa noia, il cupido e triste Filippo Maria, accusò la moglie di mantenere una tresca adultera col paggio ili corte Michele Orombello, che distraeva la infelice duchessa dai suoi affanni, con letture e suonando il liuto, arte nella quale egli era assai valente. E opinione degli storici sincroni, o quasi, come il Corio, che Beatrice fosse innocente della colpa ascrittale, ad unica prova della quale stava la testimonianza sospetta, prezzolata, ili due ancelle. Filippo Maria, ch'era ad un tempo accusatore, giudice e parte, fece chiudere la moglie ed il paggio nel castello di Binasco e là li fece sottoporre alla tortura. Beatrice negò sempre; Orombello più debole - - sperando, come gli pseudo-giudici gli promettevano, di salvarsi — sotto la tortura dichiarò ili avere avuta colpevole relazione colla duchessa. Questo fu più clic sufficiente per far dannare l'uno e l'altra alla morte, sebbene Beatrice, a malgrado dei ventiquattro tratti di corda che le fecero subire, negasse con fiero disdegno e accusasse Orombello ili menzogna.
   La tragedia si compi nella notte dal LI al 14 settembre 1118 nel castello di Binasco. Orombello fn decapitato per il primo e Beatrice ili Tenda dopo; ed anche all'estremo momento ed a malgrado della tortura inflittale sopra il palmo delle mani, davanti al confessore essa chiamò Dio a testimone della propria innocenza. 11 Corio afferma che dopo il supplizio l'infelice duchessa fu sepolta nello stesso castello di Binasco ; ma, come afferma l'accurato Ginliui, di questa sepoltura non si trovò mai nel castello traccia alcuna.
   Fu nativo di Binasco quel Filippo Binaschi o Bonasclii, ch'ebbe voga come poeta satirico nel seicento.
   Coti, elett. Abbiategrasso — Dioc. Pavia — P2 T. e Tr.
   Besate (17G0 ab.). — È situato questo Comune sulla strada provinciale da Abbiategrasso e Pavia, fra il Naviglio di Bereguardo ed il Ticino. Il suo territorio, abbondantemente irrigato è per la maggior parte messo a risaie. Oltre del capoluogo, che è una discreta borgata con una chiesa parrocchiale di qualche antichità, il Connine e formato da alcune piccole frazioni rurali, cascinali, piuttosto che altro, perduti sulla malinconica superfìcie delle risaie.
   Cenno storico. — Il nome di Besate riscontrasi sovente nelle cronache del periodo comunale. I\i si scontrarono sovente le armi dei Milanesi e dei Pavesi, e più tardi, ile' Milanesi con Federico II; Besate era munito di un castello ben presidiato.
   Coli elett. Abbiategrasso — Dioc. Milano — P2 T. ad Abbiategrasso.
   Bubbiano (549 ab.). — Comune formato di alcune frazioni rurali, la maggiore delle quali è la titolare, in rasa pianura fra il Ticinello ed il Naviglio di Bereguardo. Dista sette chilometri ila Binasco, che trovasi in direzione di levante. Il territorio di questo Comune è messo a risaie e pascoli irrigatori! artificiali (marcite). Notevole l'allevamento del bestiame da cortile.
   Coli, elett. Abbiategrasso — Dioc. Milano — P3 a Rosate, T. a Binasco.
   Calvignasco (560 ab.). — Il territorio di questo piccolo Comune è, esso pure, nella zona compresa fra il Naviglio di Bereguardo ed il Pavesa La copiosa irrigazione favorisce la coltivazione del riso e dei prati artificiali Notevole l'allevamento del bestiame
   ti — l>a Patria, voi. II.