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Parte Seconda — Alta Italia
Il paese di Robecco va considerato fra i più popolosi e belli della regione; i suoi dintorni, resi ridenti dalle boscaglie del vicino Ticino, sono popolati di ville, delle quali famosa, per il grandioso palazzo in istile del seicento, la villa Arcliinti. Bella è pure la chiesa parrocchiale di Robecco.
Concorrono a formare questo Comune varie frazioni, delle quali la più considerevole e quella di Castellazzo de' Iiarzi. In Robecco, oltre le agricole, fioriscono varie industrie importanti, tra cui prima la trattura della seta a vapore, con uno stabilimento che impiega da 150 operai; poi la fabbricazione dei laterizi con una fornace Hofl'mann; una fabbrica di ferramenta e parquets e quattro opifici per la, brillatura del riso.
Coli, elett. Abbiategrasso — Dioc. Milano — P2 T. a Magenta.
Mandamento di BINASCO (comprende 16 Comuni, popol. 27,145 ab.). 11 territorio ili questo mandamento comprende tutta la parte bassa del circondario di Abbiategrasso, confinante a sud colla provincia ili Pavia, a nord col mandamento ili Abbiategrasso ; ad ovest col Ticino ed a levante col circondario di Milano. Esso è inoltre circoscritto tra il Naviglio Pavese ed il Ticino, ed è percorso per buon tratto dal canale o Naviglio di Bereguardo. È tutto in rasa pianura, abbondantemente irrigato, onde si presta specialmente alla coltivazione del riso e degli altri cereali, dei foraggi e dei prati a marcita. Poco sviluppate vi sono le altre industrie, che non abbiano relazione diretta coll'agri-coltura. Il mandamento è percorso in parte dalla strada pavese, che fiancheggia l'omonimo Naviglio, dotata anche di una linea di trauma a vapore, nonché da alcune buoni strade comunali che ne congiungono fra di loro i centri principali, unendoli, in pari tempo, ai capiluoghi di mandamento e di circondario.
Binasco (1551 ab.). — Questa bella e grossa borgata si trova pressoché a metà strada tra Milano e Pavia, al punto ove questa, insieme al Naviglio che lo fiancheggia, fa angolo ottuso, per dirigersi, più regolarmente a sud, verso l'antica città regale, ed ove pure il canale TicineHo, derivato anch'esso dal Naviglio Grande, s'incrocia colla strada ed il Naviglio di Pavia. La posizione di Binasco fu dunque, specie per il passato, delle più favorevoli per lo sviluppo del paese, che ebbe nelle storie di Lombardia sempre grande importanza. Lo scavo del Naviglio Pavese compiutosi nel primo quarto del nostro secolo, per l'iniziale volontà di Napoleone, diede, col continuo passaggio delle barche in ascesa ed in discesa, grande traffico a Binasco : traffico che in parte dura ancora, sebbene i nuovi mezzi di comunicazione a vapore, colla sollecitudine e la mitezza delle tariffe, lavorino continuamente a diminuire l'attività di questo genere di navigazione. In Binasco sono notevoli edilizi, alcuni dei quali, come il castello e la chiesa parrocchiale di grande interesse. A Binasco è pure da osservarsi il bellissimo ponte del Naviglio Pavese, all'ottagono ove s'incontrano due strade e due canali.
Il territorio di Binasco riccamente irrigato è ubertosissimo e si presta assai bene alla coltivazione del riso, dei cereali, di gelsi e di foraggi ; grande è quindi in luogo l'allevamento del bestiame bovino ed attiva la conseguente industria del caseificio. Oltre di ciò sono in Binasco due stabilimenti per la brillatura del riso ed una fabbrica di maglierie.
Cenno storico. — Per la sua posizione Binasco fu sempre considerato fra i luoghi importanti di Lombardia, ed ì Milanesi vi eressero il castello celebre di cui si veggono gli avanzi grandiosi, avanguardia contro la nemica Pavia. Ebbe parte grandissima nelle guerre del Comune, al tempo tanto della prima Lega Lombarda contro Federico Barba-rossa, quanto della seconda Lega contro il figlio di « Costanza imperatrice Nel castello di Binasco si compì la pietosa sorte di Beatrice di Tenda, sulla quale gemettero tanto le anime romantiche e melodrammatiche della prima metà del nostro secolo. Beatrice di Tenda, vedova di Facino Cane, capitano di ventura famosissimo, aveva in suo pugno, oltre che le bande ed i tesori accumulati dal marito nelle lunghe guerre per conto di