Abbiategrasso
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Fig. 92. — Abbiategrasso : Avanzi dell'antico castello fila fotografia di H. Lore).
L'interno, ridotto, trasformato, raffazzonato, intonacato e imbiancato tante volte, non presenta nulla di veramente interessante: nulla che ricordi lo splendore d'un giorno, ili quando, cioè, era uno dei castelli di villeggiatura dei Visconti e degli Sforza, luogo di piacere ove i signori ritraevansi per darsi a quelle orgie, a quegli svaghi a cui forse non impunemente avrebbero potuto abbandonarsi in Milano. Il castello aveva prigioni sotterranee, delle quali ancora si veggono le aperture a livello dell'antico fossato.
Dopo il castello, e fors'anco prima del castello, il monumento di maggior importanza che Abbiategrasso vanta è la sua chiesa prepositurale, come il duomo di Milano dedicata a Marine Nascenti, alla Natività di Maria. Fu in origine un edificio prettamente gotico, come stanno a comprovarlo il bello e slanciato campanile — uno dei più belli in questo stile della Lombardia — l'esterno dell'abside, ed i due pezzi dell'antica facciata, che si vedono ai lati dell'attuale grandiosa antiporta, rimodernata sulla line del secolo XVI dal Bramante o da qualcheduno dei suoi migliori allievi, in quello stile specialissimo che fu a questi proprio. La parte più interessante della rimodernatura operata dal Bramante nella chiesa di Abbiategrasso è appunto quest'antiporta addossata all'antica facciata, in modo da 11011 lasciarne visibili che due alette laterali; essa ricorda, in minori proporzioni, l'antiporta celebre ideata da Leon Battista