Mandamenti e Comuni del Circondario di Abbiategrasso 3,316
Cernusco sul Naviglio (5567 ab.). — Cospicua borgata, fino a poco tempo fa distilli* coli'appellativo di Cernusco Asinario. Il nuovo suo aggettivo dinota abbastanza chiaramente la sua ubicazione sul Naviglio della Martesana, a poca distanza dalla strada postale veneta.
Cernusco è rimarchevole per la bella vista che si gode sul ponte del Naviglio all'ingresso del paese e per i begli edilizi privati e pubblici che lo adornano. In questo Comune l'Ospedale Maggiore di Milano ha messa la succursale pei cronici. Ilavvi pure un grandioso e reputato Collegio femminile ed un Ospedale comunale.
11 territorio di Cernusco è dei più fertili, ed i dintorni del paese sono popolati da parecchie ville, delle quali talune veramente signorili. I prodotti sono : cereali, gelsi, foraggi, dando qui pure incremento alle industrie del caseificio. Le industrie manifatturiere sono benissimo rappresentate da tre stabilimenti per la trattura e torcitura della seta, di cui due hanno quasi 500 operai ciascuno ; una sega meccanica alimentata da motore a gas, della forza di 12 cavalli, per la preparazione dei legnami d'opera, ed mia passamaneria.
Cenno storico. — Cernusco, che ab antiquo possedeva un munito castello, è ricordato di frequente nelle storie milanesi del medio evo. Fu nel castello di Cernusco che ripararono i Torrioni e parte dei loro aderenti quando, nel 1309, in occasione della venuta di Arrigo di Lussemburgo vennero, per le arti dei Visconti, cacciati da Milano e le loro case furon distrutte a furia di popolo.
Coli, elett. Gorgonzola — Dioc. Milano — P2 T.
Cornate (4240 ab.). — Il capoluogo di questo Comune, a formare il quale concorrono parecchie frazioni rurali, trovasi proprio all'estremità nord-est del circondario di Milano sulla sponda destra dell'Adda, dalla quale dista poco più di un chilometro, in luogo alquanto elevato. 11 territorio del Comune è in qualche luogo arsiccio e sassoso: ciò non toglie però che non sia in massima parte ubertoso, avendo buoni prodotti in cereali, vini e gelsi. Il paese di Cornate, abbenchò privo d'industrie, è discreto, ed i suoi dintorni, specie dalla parte del fiume, sono pittoreschi pei folti alberi che vi si trovano.
Cenno storico. — Cornate è luogo di fama antica. Vuoisi che la chiesa di San Giorgio, che nel corso dei secoli subì molte raffazzonature, sia stata edificata per ordine del re longobardo Cuniperto in ringraziamento della vittoria quivi riportata, nel 690, contro il suo competitore al trono, Atachilo duca di Brescia. È certamente di molto anteriore al mille. Nel secolo delle guerre comunali ed in quello successivo delle guerre tra Guelfi e Ghibellini, Cornate, ch'era luogo forte e per la sua posizione a guardia dell'Adda assai importante, fu sovente teatro di vicende guerresche.
Coli, elett. Gorgonzola — Dioc. Milano — P3 ivi, T. a Usmate.
Gessate (-2543 ab.). — Comune rurale, il cui capoluogo siede in aperta pianura sulla sinistra della strada Bergamasca, alla quale, per Villa Fornaci, è unito con 1111 tronco di strada di quasi 3 chilometri. È in territorio piuttosto argilloso, ina abbastanza fertile e che dà in copia cereali, gelsi, viti. Della natura argillosa del terreno si trae profitto per la fabbricazione dei laterizi, e particolarmente delle tegole. Le industrie manifatturiere sono in Gessate rappresentate da due stabilimenti per la trattura e torcitura della seta; da uno stabilimento per la tessitura del lino e da uno per la tessitura della lana con motori a vapore ed idraulico, impieganti una media di £00 operai. 11 paese non ha, in linea d'arte, nulla di notevole.
Cenno storico. — Vuoisi dagli etimologi!i che il nome di questo paese venga dagli antichi Gesati popolo alpino, d'origine celtica, il cui capo Viridoinaro sarebbe quivi stato sconfitto dal console Marcello all'epoca della conquista romana. Questa battaglia, nella quale \ iridomaro cadde ucciso dallo stesso Marcello, sgombrò ai Romani la strada fino alla capitale dell'Insubria, ove i Gesati confusamente s'erano ritirati insieme ai Galli
39 — La i'utrla, voi. II.