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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   21)0
   .526 Parte Seconda — Alta Italia
   Fig. 91. — Trezzo sull'Adda: Avanzi dell'antico castello.
   immanisSno Ezzelino nella Gera d'Adda, sotto Gassano. Nel 1278 vi si rinchiusero] raf-forzamlovisi. i Torriani ed altri guelfi milanesi; mala nobiltà ghibellina seppe snidarveli e avuto il castello lo dirocc̣. l'in tardi, in una ripresa della fortuna dei Guelfi, furonvi rinchiusi quei Ghibellini che già avevano attirato in Lombardia il flagello di Ezzelino.
   Nell'epoca seguente il castello di Trezzo fu sempre tenuto 111 assetto di guerra, e Barnaḅ Visconti, che di quando in quando veniva a dimorarvi volentieri, ne aveva fatto uno dei capisaldi della sua potenza nella regione. Ma il nipote Gian Galeazzo, impossessatosi a tradimento nel tempo stesso del ducato e della sua persona, rinchiuse Barnaḅ in questo castello e ve lo fece morire, in un coi suoi figli, non si sa ancor bene se di veleno o di rabbia e di crepacuore. Furono compagni a Barnaḅ m questa prigiońa, durata per Ini sette mesi — durante i quali il provvido nipote fece preparare allo zio il magnifico mausoleo (die ancora vedesi al Museo Archeologico di Milano — Orfeo Ricano, Antonio Simonetta suoi fidi e Donnina de' Pozzi sua amanza, in una parte del castello di Trezzo. abbattuta nella prima metà del nostro secolo per ragione di speculazione privata, mostravasi la camera ov'era fama fosse morto quel crudele signore di Milano, più curante del benessere dei suoi cani che di quello dei suoi sudditi. Sulla parete mostravansi incise nella pietra — e dicesi per mano dello stesso Barnaḅ — queste parole: in) a ti e ti a ní (LlSoj.
   Nella demolizione che senza alcun rispetto per le memorie storiche ed un po' anche per l'arte, fu fatta di questo castello, buona parte del materiale venne impiegato nella erezione dell'ediĺzio cosidetto delle Carceri, nell'Arena di Milano. Gli avanzi del castello di Trezzo, che ancora rimangono in piedi, sono interessanti a vedersi e più d'una volta hanno formato soggetto alle inspirazioni dei poeti e dei pittori: or semplicemente sono meta alle scampagnate estive del popolino milanese.