Mandamenti e Comuni del Circondario di Milano
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perciò all'imboccatura fu scavato assai strettamente, tanto clie più tardi lo si dovette allargare. Furono sempre lodati dai tecnici, lo sperone della presa, ideato in modo che anche nelle maggiori piene del fi in un l'acqua mantenesse un livello pressoché costante; gli scaricatori posti lungo il percorso del canale, onde regolare sempre d livello del canale: le botti sotterranee per le correnti che l'attraversano, fondate sulla teoria del sifone: ed odine il primo ponte-canale del quale si abbia avuto esempio in Europa, per cui il torrente Molgora passa sotto al Naviglio. 11 canale scaricavasi dapprima nel Seveso, ma volendosi adoperarlo per la navigazione e per mettere Milano in comunicazione col lago di Como, Leonardo studiò e perfezionò le conche, le unì alla fossa interna della città, facendolo degradare con opportune conche fino al tombone di Viarenna,ove presso porta Ticinese andò a congiungersi al Naviglio Grande. Alte arginature da 'Prezzo fra Concesa e Vaprio sostengono il Naviglio della Martesana ad altezza considerevole sul livello del fiume, che 111 quel tratto ha frequenti rapide: onde fu sempre spettacolo singolari per chi si trova sull'alzaia, od argine del canale, il vedere l'Adda scorrere sotto vorticosa e spumante, mentre pel canale i barconi procedono lentamente 0 discendendo
0 salendo, tirati da grami ronzini con poca fatica.
Da molto tempo era desiderato 1111 ponte, che a Trezzo unisse le due sponde
1 Adda, congiungemlo in pari tempo stabilmente le molte strade che fanno capo in quei due punti della riva milanese e della bergamasca, con grande vantaggio di due importantissime regioni. Gravi difficoltà tecniche si opponevano al progetto, specialmente l'altezza delle due sponde, la corrente rapida ed il fondo del fiume che 11011 consentivano ili gettare pile e fondamenta. Studiata la cosa fu risolto di fare il [tonte in ferro ad un solo arco sul fiume e a due campate laterali tra i peducci dell'arco e le due testate. Questo ponte, che insieme a quello ili Paderno sullo stesso fiume, è una delle più ardite e riuscite costruzioni in metallo compiute negli ultimi anni in Italia (fig. DO), venne inaugurato nel 18S6, e lo si deve alle officine di Savigliano. Vi corre il tram a vapore Milano-Bergamo. Cùll_ elelt> Gorgonzola — Dioc. Milano — P- T. e Tr.
Castello di Trezzo (fig. 91).
Foco lungi dal ponte in ferro, risalendo la corrente del fiume, trovansi gli avanzi dì questo storico castello clic inspirò poeti, romanzieri e pittori, e che una parte importante ebbe nelle storie lombarde del medio evo. Antichissime ne sono le origini, e prima del mille apparteneva ai conti della Martesana. Era detto anche di San Gervaso dal paesello che gli sorge di contro sull'opposta riva del fiume. Guardava uno dei passi più frequentati dell'Adda, i quali furono sempre considerati per quattro: cioè il passo di Cassano, il passo di Trezzo, quello di Brivio e quello di Lecco.
Durante le guerre del Connine e della Lega Lombarda il castello di Trezzo ebbe una parte primaria in quelle vicende, essendo oggetto di continui contrasti fra i Milanesi ed i loro nemici, l'imperatore specialmente. Subì vari assalti, e nel I15S Federigo Barbarossa lo prese per collocarvi 1 tesoro imperiale, con una guarnigione di 100 militi, i quali si resero famosi per tutto il contado colle loro scorrerie, rapine e ribalde prepotenze. Nella ripresa della fortuna milanese, colla Lega, il castello di Trezzo fu assediato da Milanesi e Bergamaschi • ed all'uopo, narra il Morena, gli ingegneri milanesi avevano costrutto un ponte mobile — 11011 dice però in qual modo —• mediante il quale gli assediati poterono accostarsi alla rocca e assaltarla. Dopo due mesi di fazioni i collegati riescirono ad espugnarlo a viva forza e risparmiando gli abitanti del luogo (cosa che non usavano sempre le truppe imperiali) condussero prigioniera la guarnigione e smantellarono il castello Via poco appresso fu di nuovo riattato e continuò ad essere buon arnese di guerra in quel secolo e nel successivo. Intorno a questo castello combatterono più volte i Milanesi, che da Trezzo in parte discesero quando vennero ad affrontare lo