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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Milano
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   a speso del sacerdote Camillo Agosti, agente di Casa d'Adda e di Pietro Arrigoni appaltatore del pedaggio, in pena d'aver lasciato, per compassione, passare un soldato refrattario all'arruolamento, nel 1750.
   Il territorio del Comune di Cassano è benissimo irrigato e diligentemente coltivato, onde ne sono ricchi i prodotti in gelsi, foraggi, cereali, e prosperose le industrie attinenti all'agricoltura e quella del caseificio in partieolar modo. Anche nelle industrie manifatturiere Cassano d'Adda tiene ottimo posto fra i Comuni del circondario milanese. Citiamo, fra gli stabilimenti industriali, il grandioso stabilimento nazionale per la filatura del lino e della canapa, con forza motrice idraulica di 100 cavalli, ed impiegante mia media giornaliera di 880 operai; lo stabilimento per la trattura della seta a vapore, con S cavalli di forza e 145 operai; le fornaci per ceramiche e terraglie, con 25 cavalli di forza idraulica e 70 operai; più una fabbrica d'olio di semi, una per la torcitura della seta, ed altri minori opiiìzi che tengono attiva e laboriosa la popolazione cassanese.
   A poca distanza da Cassano d'Adda è — nella frazione di Gropello — la magnifica e storica villeggiatura degli arcivescovi di Milano, con un bel palazzo ed un grandioso giardino, dalle falde del colle digradante fino all'Adda. Quivi veniva di frequente San Carlo Borromeo a riposare dalle fatiche che l'alto ufficio, in quei tempi difficilissimi e dolorosi, gli imponevano. Prima della legge che incamerava i beni ecclesiastici la Mensa arcivescovile di Milano possedeva, si può dire, l'intero territorio ili Gropello. Gli arcivescovi Caprara, Gaisruch e Bomilli vi introdussero notevoli migliorie, specie nelle case coloniche, che si possono dire le più belle della località. Incamerati i beni ecclesia-stiri il vasto latifondo passò in proprietà di privati speculatori, ed alla Mensa arcivescovile non rimase se non il palazzo col giardino e poca terra intorno. 11 palazzo arieggia le costruzioni del secolo XVI, e vi si conservano buoni quadri di scuola lombarda. Nel piccolo cimitero di Gropello volle essere sepolto l'ultimo arcivescovo di Milano, non ha guari defunto, mons. Luigi de'conti Nazari di Calabiana, nativo di Savigliano (Piemonte), già vescovo ili Casale Monferrato, senatore del regno d'Italia e cavaliere dell'Ordine supremo dell'Annunziata: uomo dotto, mite, pietoso, tollerante, che grande rimpianto lasciò di sè nei cattolici milanesi.
   Cenni storici. — Cassano d'Adda è terra antica assai, e se ne hanno notizie anteriori al mille. La sua posizione strategica, a cavalcioni dell'Adda, e su una delle strade più importanti di comunicazione, tra Milano, il Bergamasco ed il Bresciano, l'hanno di frequente fatta teatro di vicende guerresche. Nel medio evo ed anche nei secoli successivi il ponte di Cassano fu considerato come la chiave di Milano da questa parte, ed il forzarlo fu dai nemici della grande città stimato sempre condizione indispensabile di successo su di quella. Così fece Federico Barbarossa nella sua prima spedizione contro Milano (1158), e tanto fu l'irrompere dei Tedeschi su quel ponte — allora di legno — che si ruppe, ed in gran numero quelli precipitando nell'acqua perirono annegati, dando tempo ai Milanesi di asserragliarsi nel borgo e di far preparare a miglior difesa la città. Più tardi, nel 1259, Ezzelino da Romano, vicario imperiale, dopo aver terrorizzato con infinite iniquità ii Veneto ed essersi fatto padrone ili Prescia, cui governava cogli usati suoi metodi, mirava a Milano, allettato all'impresa da alcuni nobili ghibellini fuorusciti. Decisosi, mosse con molti armati, fanti e cavalli su Milano; ma a Cassano fu incontrato dall'esercito dei Milanesi, capitanato da Martino della Torre e da quello dei crocesegnati lombardi, capitanati dal marchese Azzo d'Este. La battaglia fu Serissima per tutta la giornata. Ezzelino, crivellato e ferito, venne fatto prigioniero, e condotto nel castello di Solicino sull'Oglio dove, undici giorni dopo, per le ferite ricevute, spirò l'anima crudele. Durante la guerra per la successione di Spagna il ponte di Cassano fu contrastato al Vendòme dal principe Eugenio di Savoia, e da, questi passato in piena rotta (1705). Nella campagna d Italia del 1790-97 questo ponte fu continua preoccupazione diBona-parte da una parte e dei suoi avversari dall'altra : e nella ripresa degli Austro-Russi