Mandamenti e Comuni del Circondario di Milano
-291
nella massima parte messo a risaie e marcite. Esiste in paese nn opificio per la fabbricazione dell'olio di semi oleosi; lino e ravizzone particolarmente.
Coli, elett. Melegnano — Dioc. Milano.
Precotto (1176 ab.). — Piccolo Connine costituito di varie frazioni, a poca distanza da Milano non lungi da Gorla e dallo stradone di Monza. 11 territorio ben irrigato, è fertile c cosparso di belle ville. I maggiori prodotti sono in gelsi e cercali. Vi sono due grandi fornaci per laterizi, sistema Hoffniaim, ed uno stabilimento per la rigatura o colorazione della carta. La sua storia si collega a quella dei vicini paesi di Niguarda e di Bicocca. Coll, elell Affori _ DioCi jjjlan0 _ pi a Milano.
Rozzano (117:2 ab.).— Siede questo piccolo Comune in pianura bassa ed acquitrinosa, non lungi dulia sponda sinistra del Naviglio Pavese e dalla strada provinciale che ila porta Ticinese a Milano conduce a Pavia. Un bel ponte, per la strada che va a Corsico, attraversa il Naviglio nelle vicinanze di Rozzano. Quivi è il terzo, fra i dodici sostegni o conche del Naviglio Pavese: ed il salto dell'acqua è di circa quattro metri. Le campagne di Rozzano sono per la maggior parte messe a risaie ed a marcite. L'industria del caseificio vi è in fiore; ma non vi mancano rappresentanze delle altre industrie, come un grande stabilimento per la cardatura e filatura dei cascami di seta con forza motrice a vapore ed idraulica di circa SO cavalli, ed impiegante ima media di cento operai; due opifici per la brillatura del riso mossi da forza idraulica, ed uno per l'estrazione dell'olio dai semi oleosi. Rozzano, capoluogo del Comune, dista da Milano 'J chilometri.
Cenno storico.— Rozzano non ha per se stesso notizie storiche; mail vicino ridente paesello di Cassino Scanasio, frazione di questo Comune, ricorda le guerre dei Milanesi con Federigo li di Svevia. Venuto l'imperatore ad accamparsi, nel 1239, nelle praterie che attorniano Cassino Scanasio, col proposito di portarsi su Milano, i Milanesi, tolti gli argini e le paratoie dei canali che s'intersecano in questo territorio, allagarono tutto il campo imperiale; il quale lestamente fu tolto e l'esercito in pessimo ordine dovette ritirarsi a Casorate su quel di Pavia, ove lo affrontarono le truppe fresche e pronte dei Milanesi e collegati, infliggendogli una memoranda sconfitta.
Cassino Scanasio e territorio circostante fu fendo dei Trivulzio; ma dopo la confisca dei beni del gran maresciallo, essendo passato ai Pirovano, venne, più tardi, per eredità ai Visconti di Modrone. Verso la metà del nostro secolo il duca Carlo Visconti di Modrone, ne fece riattare il bel castello con quattro torri di difesa ; lo attorniò di 1111 giardino all'inglese, e fatta restaurare la vicina chiesa parrocchiale, nonché qualche altra casa dei suoi fittavoli, in istile gotico, riuscì a dare al paesello l'impronta pittoresca, medioevale, che ancora oggi in parte conserva.
Coli, elett. Melegnano — Dioc. Milano — P2 a Locate e Tr. locale.
San Donato Milanese (918 ab.). — Trovasi questo piccolo Comune sulla strada romana che da Milano va a Lodi. È in rasa e bassa pianura, per la maggior parte coltivata a risaie ed a marcite. Vi abbondano pure le praterie. Unica industria locale è un opificio per la brillatura del riso. San Donato dista G chilometri da Milano ed è fermata del tramway a vapore fra Milano-Lodi.
Cenno storico. — Le origini di questa borgata risalgono verso il mille. Nel 11G1 fu quasi distrutta da Barbarossa che, assediando Milano, aveva posto il campo in quei paraggi. Nel 1:270 i Torriani vi riportarono una sanguinosa vittoria su Ottone Visconti ed altri fuorusciti ghibellini, mentre tentavano di rientrare in Milano per impadronirsene. E tra San Donato e Melegnano seguì la battaglia, per la quale Massimiliano Sforza dovette cedere il ducato a Francesco 1 re di Francia (1515). Oggi San Donato è, nella bella stagiono, meta ad allegre scampagnate domenicali del popolino milanese.