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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   21)0
   l'arte Seconda — Alta Italia
   aldine edicolette ornate degli stemmi di antiche famiglie milanesi, fra cui i Novali, i Piana, gli Archinti, i Della Torre; pure a Ghiaravalle morì Ottone Visconti. Fra le tombe di Ghiaravalle havvi quella della famosa Guglielmina,sediccntcsi figline discendente dun re di Boemia, la quale verso la metà del secolo XIII — precedendo il famoso fra Dolcino, ricordato da Dante — menò gran rumore in Milano con una sua setta di religiosi, gli addetti alla quale, dopo le più fervorose pratiche religiose, si abbandonavano, in una casa, che quella donna — professatesi per la incarnazione dello Spirito Santo — possedeva nelle vicinanze dì porta Nuova, alla più assoluta promiscuità dei sessi. Fa Guglielmina Boema, morta in odore di santità, fu sepolta con grande pompa a Chiara-valle, venerata sugli altari, ed una rozza pittura del tempo, di cui veggonsi ancora gli avanzi sulla sua tomba, la raffigura presentata alla Madonna in cielo dallo stesso San Bernardo. Ma dichiaratosi, per l'opera specialmente dei domenicani inquisitori e di un prete Mirano, che si fece denunziatol e di un Andrea Saroniita e di una suor Mani-freda, caldi apostoli della Guglielmina, come la setta di questa non fosse se 11011 una colpevole eresia, mentre se ne mandavano al rogo 1 seguaci, fu pure iniziato un processo contro la Guglielmina, morta già da diciannove anni : ne fu aperta la tomba e si gettarono al rogo gli avanzi di quella donna, che forse non fu se non una isterica visionaria, come tante se ne videro nel corso della storia, come tante se ne veggono ai giorni nostri, quasi inconsciamente capaci di ogni eccesso.
   Una specialità dell'Abbazia di Ghiaravalle — intorno alla quale chi n'avesse vaghezza potrebbe attingere maggiori notizie dal libro del Caffi, LAbbazia di ChiuravuUe in Lombardia — fu quella d'avere lino al secolo XVI mantenuto intorno alla sua torre una gran quantità di cicogne, considerate per antico pregiudizio del popolo, come uccelli pietosi e di buon augurio, mentre 111 effetto 11011 erano se non voraci distruttori di vermiciattoli e de' piccoli anfibi, che si riproducono in gran numero nei terreni umidi, con danno enorme delle radici delle piante. La cicogna insieme al pastorale ed alla mitra formò l'impresa dello scudo e del sigillo degli abati di Ghiaravalle. Lo si vede ancora dipinto negli antichi affreschi del chiostro.
   Cormanno (2090 ab.).-— Giare questo Comune in ridente campagna, non lungi dalla sponda destra del Seveso, ed in posizione quasi equidistante tra la strada provinciale di Conio e quella della Valsassina. Nei dintorni di Cornianno sono ville signorili, ed il territorio assai fertile e bene irrigato produce cereali, viti e gelsi. Fuori dell'agricoltura nessuna industria. Negli scavi fatti in varie riprese nel territorio di Cormanno si rinvennero urne e vasi sepolcrali, armi, monete, utensili, e ruderi di fabbriche, colle-gantesi alle prime epoche storiche della regione.
   A Brusuglio, frazione importante di questo Comune (1850 ab.), è la villa ove ritira-vasi sovente nella quiete Alessandro Manzoni. In questa villa scrisse di primo getto l'ode famosa II 5 Maggio, per la morte di Napoleone I. Nelle vicinanze di Brusuglio sonvi pur® altre ville signorili ed eleganti.
   Coli, elett. Adori — Dioc. Milano — Str. ferr.
   Corsico (1967 ab.). — Siede questo Comune in fertilissimo territorio, attraversato dal Naviglio Grande da altri canali da questi derivati e da fontanili, quindi coltivato a praterie, marcite ed in qualche parte anche a vigne e cereali. Grande vi c l'allevamento del bestiame ed attive le conseguenti industrie del caseificio. Corsi co fu nel passato centro importante del commercio dei formaggi e del burro: commercio ora in gran parte attirato dalla vicina città. Le industrie alimentari sono rappresentate in Corsico da un opificio per la confezione di salumi che trovano largo spaccio nelle vicine Provincie ed anche all'estero. Prima della legge attuale Corsico era capoluogo di mandamento.