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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Milano
   -279
   Olivetani vi possedevano una ricca abbazia, della quale sono rimasti ricordi nella storia locale. Nel 1410 era annoverata fra le più cospicue del contado e durò lino al secolo XVIII.
   Oriundo di Baggio fu Sant'Anselmo (103G-10S6), detto il Martello degli eretici per il grande ardore da lui posto nel combattere lo scisma d'Onorio scoppiato in quel tempo, e per l'austerità dei suoi costumi in un periodo nel quale, al dire di San Pier Damiano, il costume degli ecclesiastici era assai rilassato. Prese parte al concilio di Mantova, che condannò lo scismatico Onorio; fu vescovo di quella città, che canonizzato lo elesse suo protettore. Di Baggio fu pure papa Alessandro II, che tenne la sede pontificia dal 10GI al 1073. Fu predecessore di Gregorio VII, il grande Ildebrando, e si può dire, anche preparatore dell'opera da questi con tanta vigoria intrapresa, ed in gran parte condotta a termine, della riforma dei costumi degli ecclesiastici. Sotto di lui si iniziò anche la famosa lotta, per il diritto dell'investitura, contro l'imperatore Arrigo IV. Fu grande amico dei Normanni e della contessa Matilde, che a lui fece il primo dono delle terre costituenti il tanto discusso Patrimonio di San Pietro.
   Coli, elett. Rhò — Dioc. Milano — P2 ivi, T. a Corsico.
   Basiglio (600 ab.). — Piccola terra in aperta pianura, fra il Naviglio di Pavia e l'antico corso dell'Olona. Tutto il territorio di questo Comune è solcato da canali e fontanili, onde vi ò specialmente in fiore la coltivazione del riso che ha addirittura la prevalenza su tutte l'altre. Numerose le marcite. Rilevante è pure la coltivazione dei gelsi. È comune completamente rurale, mancante di tradizioni storiche ed artistiche.
   Coli, elett. Melegnano — Dioc. Milano — P2 T. a Locate Triulzi.
   Bollate (5346 ab.). — Cospicua borgata, sulla strada Varesina, distante da Milano circa 11 chilometri. Il territorio di Bollate è percorso dai fiumi Seveso, Nirone e Lura e da molti canali e fontanili per l'irrigazione delle ricche circostanti marcite. Vi è grande perciò l'allevamento del bestiame bovino, ed abbastanza sviluppata l'industria del caseificio. Vi si coltivano anche cereali, viti, gelsi, traendone coi pascoli, alla cui industria si applicano molti fittavoli e contadini del Comune, utile diretto. Fra le industrie manifatturiere notansi in Bollate una fonderia di ghisa, abbastanza importante, che dà lavoro ad una cinquantina di operai: uno stabilimento per la trattura della seta a vapore, impiegante ottanta operai, ed una fabbrica di olio di ravizzone e di lino.
   La chiesa prepositurale di Bollate, di recente rimodernata, ha giurisdizione su varie parrocchie circostanti. Nel paese di Bollate sono alcune case signorili moderne ed altre del secolo XVI e XVII. Non lungi da Bollate, nella pianura di Castellazzo, è la famosa villa Arconati, ora Busca, eretta nel secolo XVII col fasto proprio dell'epoca, e nella quale si conservano alcuni pezzi del celebre, quanto disgraziato, mausoleo di Gastone di Foix, scolpito dal Bambaja, nonché una statua in marmo antica, ritenuta per quella di Pompeo, che alcuni archeologi del secolo scorso dissero essere quella ai cui piedi cadde, trafitto dal pugnale di Bruto, Giulio Cesare; cosa credibile se, con maggiori ragioni di autenticità e verosimiglianza, non se ne mostrasse una consimile nel palazzo Spada in Roma. Nella stessa villa Arconati-Busca, sono pure alcuni quadri del cinquecento e del seicento, ed una collezione svariata di oggetti antichi. Magnifico il parco dal quale la villa è circondata.
   A Castellazzo è anche un ippodromo della Società lombarda delle corse, ora soppiantato da quello di San Siro, presso Milano, ma nel quale tengonsi tuttavia riunioni periodiche, e vi si fanno prove ed esercizi di allenamento.
   Cenni storici. — Bollate è luogo antico e se ne trovano cenni in carte del secolo X e dell' XI. Fu di questo paese quell'Ambrogio da Bollate che difese valorosamente Milano contro Barbarossa nel 11G2, e mori annegato nella fossa di porta Vercellina.