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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   21)0
   l'arte Seconda — Alta Italia
   Milano é il Collegio dei notai, dapprima unito a quello dei gìiireioiisulti, presso il Duomo, indi trasferitosi nel 1233 in piazza dei Mercanti.
   Però, l'Archivio notarile fu collocato ove ora si trova soltanto nel secolo scorso, per decreto di Maria Teresa — riluttante il Collegio notarile.
   Il salone all'uopo fu offerto dalla città. Oggi l'Archivio notarile di Milano passa fra i più copiosi e meglio ordinati di quanti si conoscano, per modo che mediante, ringhiere diudenti gli immensi scaffali (alti 12 metri) in -1 piani, si possono togliere o consultare documenti di qualunque epoca senza bisogno di scale a mano. Si calcolano a circa 2) milioni gli atti conservati in questo Archivio, in quasi 80,000 cartelle, e circa 7500 i notai roganti, sebbene dalle inscrizioni dei registri, risulti che i notai funzionanti in Milano dalla istituzione del Collegio lino alla metà del nostro secolo siano stati 32,000. Gli atti più antichi conservati nell'Archivio notarile appartengono al notaio Meda, e vanno dal 1200 al 1294.
   I ra le curiosità, e non son poche, di questo Archivio, sono ì contratti matrimoniali, a rogito ili Carlo Bonifazio Reina, del 28 pratile, anno V, tra Elisa Buonapartc e Felice Bacciocchi, e tra Paolina Buonapartc e il generale Ledere; la prima con una dote di lire lornesi 35,000 e l'altra di 40,000. Oltre le firme dei contraenti sono quelle di llitmoline-Iionapurle, Uonnparte, ministre piènipotentiaire ; Ilonaparle, fjénéral en chef e llunupurte, uìde de e lui mp ; cioè madama Letizia ; Giuseppe, Napoleone e Luigi : due re futuri ed un futuro imperatore e re !
   Importanti fra gli archivi milanesi, oltre quello di Stato, del quale abbiamo già parlato (vedi pag. 210), sono quelli della Curia arcivescovile, che mollo soffri in un incendio al tempo ili San Cario ; l'Archivio della Congregazione di Carità e Luoghi pii elemosinieri, l'Archivio dell'Ospedale Maggiore, con documenti curiosissimi del secolo XI nonché dei tempi viscontei e sforzeschi, ed altri di tempi più recenti.
   Musei. — Oltre quelli di Brera, di proprietà nazionale, vi sono ili Milano alcuni musei di proprietà municipale e privata, che per la copia e l'importanza degli oggetti conservati, non è possibile passare sotto silenzio. Quelli di proprietà del Connine sono: il Museo di Storia naturale, ai giardini pubblici, ii Museo Artistico Municipale, il Museo Archeologico Municipale, il Museo del Risorgimento Nazionale ed il Museo Poldi-Pezzoli,
   Museo di Storia Naturale (Giardini pubblici, di fronte al eorso Venezia). — La fondazione di questo ricchissimo Istituto, ed in gran parte, anche il suo successivo incremento, deb-bouSÌ alla iniziatici di benemeriti cittadini.
   Nel 1831 il professore di scienze naturali Jan, e Giuseppe De Cnstofoiis, della nobile fa-
   miglia milanese, che tanto benemerita si è resa alla città ed al Li patria connine, si accordarono ili riunire loloro raccoltedi oggetti di storia naturale, e che tanto quelle, quanto ì successivi incrementi si dovessero ritenere di comune indivisa proprietà. Poi, nell'anno successivo, stabilirono che alla morte d'uno di loro, quel comune patrimonio scientifico dovesse passare in piena proprietà del superstite. Onesta collezione andò sempre più arricchendosi, per le ricerche bota incile e mineralogiche del Jan, e per gli icqnisti ili animali fatti dal De Cristoforis nei suoi viaggi replicati. Nel 4837 il De Cristoforis venne a morire, ed il Museo, come era stabilito, passò in assoluta proprietà del professore Jan. Senoncliè, avendo nel proprio testamento d De Cristoforis espressa I intenzione, ove il Museo fosse rimasto di sua proprietà, di farne dono alla città di Milano il professore Jan, ossequente a questo desiderio dell'amico, intavolò trattative colla municipalità, per la cessione, del Museo, trattative clic approdarono a buoni e convenienti risultati; per modo che con poca spesa la città si trovò in possesso di tutta la preziosa suppellettile scicn-tiliea, che ili molti anni di pazienti ricerche e con ingenti spese, per puro amore di scienza, gli egregi cittadini avevano radunato.
   In seguito il Museo Civico di Storia Naturale si arriccili di copiose collezioni, alcune acquistate, altre donate da benemeriti cittadini, fra ì quali i conti Pietro Porro e Paolo Taverna ed i conti Turati, che, recentemente, regalarono al Museo la famosa collezione ornitologica, formata dal loro padre, una fra le più complete che si conoscano, valutata a circa 1111 milione.
   11 Museo Civico di Storia Naturale conta pure pregevoli collezioni di rettili, ili pesci, di cranii, d'ogni razza e. d'ogni epoca nella storia naturale dell'uomo ; di oggetti di paleontologia e di fossili d'ogni specie e provenienza ; di minerali e di roccie.
   Prima sede del Museo Civico dì Storia Naturale fu ni 1111 locale scolastico di via del Cappuccio ; indi, ampliandosi il Giardino pubblico, coll'acquisto di una vasta area ad uso di giardino ed ortaglia, coll'annesso palazzo appartenente ai Dugnani, questo fu, dall'architetto l'alza re Ito, sistemato e ridotto a sede più conveniente del Museo. Nell'atrio bellissimo e spazioso furono collocati i busti dei fondatori, Giorgio Jan e Giuseppe De Cristoforis, nonché il grandioso gruppo donato da Pompeo Marchesi alla città, di Ercole ed Alceste.
   Ma accrescendosi continuamente il materiale scientifico del Museo ed estendendosi inoltre 1 insegnamento delle scienze naturali, fu riconosciuta la necessità di riunire in 1111 solo edifìcio i vari musei posseduti dal Municipio, onde questo fu indotto a provvedere all'erezione di un nuovo grandioso edificio, nel quale potessero trovare