258 Parte Seconda Alta Italia
Ludovico XII, re di Francia. Abolito quel consesso nel 1785, la biblioteca passò ai tribunali di Cassazione e Revisione, in quella vece istituiti, e sedenti appunto nel palazzo Clerici.
Consta di 2000 volumi, per la massima parte di scienze giuridiche, di rimarchevole antichità.
Biblioteca dell'Ospedale Maipjiiire (in loco). — Di questa biblioteca abbiamo già fatto cenno (V. pag. 130) parlando dell'Ospedale. Diremo che l'ultima statistica (1801) le assegna un materiale di oltre 30,000 numeri fra volumi ed opuscoli stampati — nella pluralità riguardanti scienze mediche — senza dire dei numerosi manoscritti di Paletta, Monteggia, Moscati ed altre celebrità mediche da essa posseduti.
Fu fondata nel 1810. Vi si conservano edizioni rarissime del quattrocento e degli Aldi, dei Giunti, dei Giolitti e dello Zeletti, nonché una bellissima raccolta di edizioni bodoniane.
Biblioteche speciali. — In questo novero metteremo : la Biblioteca popolare eireolante, fondata nel 1865 con opere ed edizioni per la massima parte moderne d'oltre 16,000 volumi ; la Biblioteca del IL Istituto Tecnico Superiore (piazza Cavour) formatasi dal 1863, e contenente da circa 6000 volumi ; \'Archivio araldico Vallar di, e VArehivio storico gentilizio, con 680 volumi speciali e 120 manoscritti il primo, e 5090 voi. e 230 manoscritti il secondo ; la Biblioteca militare fondata nel 1860, e ricca di 7500 volumi; la Biblioteca dell'Istituto tecnico Carlo Cattaneo, con 6600 volumi: la Biblioteca eireolante. Me.ine.rs, fondata nel 1818, con oltre 50,000 volumi; la Biblioteea del li. Conservatorio di musica, fondata nel 1808 con 7629 volumi, e 70,000 pezzi di musica staccati, partizioni ed autografi di celebri musicisti ; la Biblioteea Weill-Sehott Guastalla, coti 14,000 volumi, la Biblioteca della Società degli Artisti e patriottica, con 15,395 volumi ; quella dell VI re bivio di Stato, con 3819 volumi di storia e scienza diplomatica, paleografia e numismatica ; della Società storica lombarda, fondata nel 1875 con circa 4000 volumi ; dei R. Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, fondata nel 1811, con circa 20,000 volumi ; la Biblioteea eireolante del Consolato operaio milanese, fondata nel 1874 con 2600 volumi ; del Circolo Filologico, fondata nel 1872 con oltre 15,000 volumi ; della Società Patria d [neorarjgiamento d'Arti e Mestieri, fondata nel 1843 con 11,500 volumi ; della Camera di Commercio, con oltre 5000 volumi ; la l'edagogiea, con 2320 volumi ed altre minori,
Biblioteche private. — Sono parecchie in Milano, ove si contano numerose le famiglie patrizie e signorili, le biblioteche private che hanno reale importanza di fronte alla cultura generale, alla storia, all'arte cittadina. Ci limiteremo, per non eccedere il nostro còni pi tu, ad accennare alle più importanti.
1. Biblioteca Mei zi. Raccolta nel nostro secolo da Don Gaetano Mei zi. Consta di circa 30,000 volumi ; con edizioni rarissime del secolo XV e fra cui due della Bibbia del Sfatemi di Venezia del 1471 con pregevoli miniature del Mantegna e di Gerolamo dai Libri ; le Fatiche d'EreoIe, del Bassi, e la Teseide di Boccaccio del 1475; il Dante di Foligno e di Mantova del 1472, di Firenze del 1481, con 20 incisioni, l'Ariosto ferrarese del 1516, ed una raccolta unica di romanzi e poemi cavallereschi, fatta con paziente cura dal fondatore della biblioteca medesima.
2. Biblioteca e Museo Trivuhio (piazza Sant'Alessandro). Fondata nel secolo scorso da Don Carlo Trivulzio, amantissimo degli studi ed insieme al fratello — alla munificenza del quale si deve l'origine di quella Società Palatina .Milanese che stampò la immensa opera del Mura-ratori : De rerum Italieotrnm Seriptores —grande protettore degli studiosi. Gli eredi di questi egregi cittadini aumentarono ogni volta che se ne presentò l'opportunità il corredo di libri e di oggetti rari che firmavano la biblioteca ed il museo • Si casa loro, onde, attualmente, la sola biblioteca conta oltre 70,000 volumi a stampa e 2500 manoscritti al cui numero, già considerevole per una biblioteca privata, va parallela l'importanza eccezionale di molti fra questi.
1 volumi stampati in pergamena sono oltre 200 e tra questi si ammirano : il Virgilio di Venezia del 1470, lo Svetonio del 1471, con miniature di Mantegna; il Dante di Aldo del 1502, tutte le edizioni della Divina Commedia, stampate nel secolo XV, meno quella del 'l'uppo di Napoli, della quale si conosce un solo esemplare, esistente nella R. Biblioteca di Stuttgarda; la prima edizione della Grammatica di Lasearis stampata in Milano nel 1470, dal Paravisino; la Lettera dello Scillasio, stampata m Pavia nel 1494, sulla scoperta dell'America ; e le Isole nuovamente trovate., edito in Firenze nel 1495. Fra i manoscritti, si ha in questa biblioteca-museo, più larga suppellettile di cose rare. Citiamo: ventotto codici della Divina Commedia, fra cui uno del 1337 accreditatissinio; I opera De Vuh]ari eloquio, di Dante, uno de' quattro codici che se ne conoscono ; un messale francese miniato da Jean Fouquet, pel duca di Berry, fratello di Luigi XI ; altro messale, di 400 fogli tutto miniato, fatto per il famoso cardinale Ippolito di Este ; l'Abbecedario e la Grammatica che già servirono a Massimiliano Sforza, figlio di Ludovico il Moro, con miniature in parte attribuite a Leonardo da Vinci ; due codici con miniature fatte per Mattia Corvino, re d'Ungheria, ed un altro per il celebre Dunois, il bastardo d'Orléans ; le cronache interessantissime, ad onta della loro superlativa ingenuità di forma, del Burigozzo; quella del Muralto ; lettere e memorie autografe